COMISO. CONDANNATO IL SINDACO GIUSEPPE ALFANO


sindaco di comiso, Giuseppe Alfano

Giustizia è stata fatta o quasi. Il Tribunale di Ragusa, nella persona del Giudice Claudia A. M. Catalano, ha condannato lo scorso 9 marzo il Comune di Comiso a reintegrare tre suoi dirigenti (Dibennardo Anna, Iacono Giovanna, Siracusa Emanuela), che nel 2008 furono trasferiti e declassati, senza alcun valido motivo, se non quello, si legge nella sentenza, di creare un vuoto d’organico atto a giustificare il trasferimento e la promozione di tre fortunati (n.d.r) dipendenti comunali.

Giuseppe Alfano allora appena insediatosi (fu infatti nominato il 17 giugno del 2008) non perse tempo e si mise subito al lavoro, firmando, il 6 agosto di quello stesso anno, l’ordinanza che predisponeva il trasferimento dei suddetti dirigenti.

Le cinque sentenze con le quali il Comune è stato condannato riguardano in sintesi il meccanismo dello spoil system ovvero la sostituzione delle figure dirigenziali in occasione del cambio di governo. Questo strumento assolutamente legittimo in ambito privato suscita forti perplessità in ambito pubblico, dove, in base ai casi, si possono rintracciare pure profili di incostituzionalità. Nella Pubblica Amministrazione gli incarichi andrebbero correlati sempre ai risultati raggiunti dalla dirigenza in nome della meritocrazia e per una maggior tutela dell’interesse pubblico. Quando questo non avviene e gli avvicendamenti seguono logiche meramente politico/amicali va da sé che l’intero sistema viene minato nelle sue fondamenta.

Per questi motivi l’atto del sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, è stato giudicato contra legem, perché funzionale a far conseguire posizioni dirigenziali a dipendenti che non possedevano i titoli e ciò a discapito dei tre dirigenti Siracusa, Iacono e Dibennardo che furono, invece, declassati.

Il Giudice Catalano alla luce dei fatti appena esposti non solo ordina il reintegro dei tre dirigenti sopracitati, ma condanna il Comune a risarcirli del danno subito in misura pari alla retribuzione che avrebbero percepito se avessero mantenuto la loro posizione lavorativa. Inoltre, il Comune dovrà farsi carico delle spese processuali riguardanti le cinque sentenze ognuna liquidata complessivamente in 3.640,00 euro, alle quali ancora andranno aggiunte il calcolo dell’I.V.A. e della Cassa di Previdenza Forense. Giustizia è stata fatta o quasi.

Quasi perché a pagare dovrebbe essere il sindaco Alfano e non i cittadini di Comiso.

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Un pensiero su &Idquo;COMISO. CONDANNATO IL SINDACO GIUSEPPE ALFANO

  1. siamo tutti uomini e dico anche noi donne e bambini siamo tutti umani,abbiamo pena degli animalli figuriamoci degli esserri umani.viviamo in un mondo che lo stiamo distrugendo noi, ma colpa non lo abbiamo perche non ci rendiamo conto di quello che sta per sucedere LA CRISI,I TEREMOTI,INONDAZIONI,TEMPESTE,CE DIO LA SU……..,QUELLI CHE SONO SAZI NON CAPIRA MAI QUELLI CHE HANNO FAME ………………. .sono mamma a due figlli vengo dalla romania e vivo in italia da 7 anni,ho capito ora il dolore la sofferenza che puo avere una mamma quando non puo piu mantenere i figlli.non sono cosi inteligenta ma vorrei fare una domanda al sindaco di comiso.”sonno senza lavoro i bambini non li mando piu a scuola perche non li poso mantenere,mi stanno butando fuori dalla casa per il debitto del affitto,cosa devo fare?andare a dormire sulla spiaggia in una tenda da sole?IL POTTERE E VOLERE

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