Politica 2.0. Un'occasione mancata, il network di Acito (3di3)


Da SpinDoc

Con Saverio Acito si conclude il mio monitoraggio sulla politica 2.0 di Matera. Anticipo dicendovi che il progetto, che ha sostenuto la campagna elettorale di Acito, è quello che più di altri mi ha colpito favorevolmente. Infatti, anche se non mancano lacune di vario genere, spesso determinate non tanto dall’imperizia, ma da vere e proprie carenze organizzative, a Matera si è dato vita ad un network politico ben esplicitato dallo slogan “tutti per uno e sette per tutti”.

Comizio Acito

 Sette partiti (il Pri e le sei liste civiche, Acito città domani Matera viva – Uniti per Matera – Matera lab Matera che cambia Movimento per Matera) che hanno cooperato (su internet), hanno fatto sistema, rete, attorno a Saverio Acito.    

 Ogni sito, cioè ogni lista civica, ha lavorato con le proprie specificità alla diffusione dell’immagine e del programma del candidato a sindaco.

Riporto di seguito i bonus e i malus (a mio parere) delle sei liste civiche sopra citate: 

MoMa:
La sezione Sondaggi è vacante.
L’ultimo articolo della Rassegna stampa è del 2 dicembre scorso
Il Notiziario è bloccato al 18 marzo
Alla voce Archivio non c’é nulla
Nel Calendario eventi, che si suddivide in Conferenze stampa, riunioni interne e incontri e dibattiti, sono presenti solo due appuntamenti
Alla voce Contatti (fax e tel) non c’è un numero
Uniti per Matera: si collega a Città Domani
Matera Viva:
Notizie l’ultima è del 22 Maggio
Link compaiono solo tre liste civiche, mentre alla pagina liste civiche ci sono tutte e sette le liste
Rassegna stampa 9 art. l’ultimo è del 30 aprile
Comunicati stampa 1 del 28 gennaio.
Materia Lab:
C’è un Forum ma solo per chi si registra
Un po’ di “santini” on line, quasi un ossimoro
Alla pagina Comizi solo 3 articoli
Materia che cambia:
Interessante il Calendario eventi, che è interattivo ed alquanto dettagliato (Conferenze stampa, appuntamenti in Tv, Incontri con le altre liste, Incontri in piazza, Iniziative), peccato che l’ultimo aggiornamento risale a maggio.
Città Domani:
Ci sono dei video, il blog è aggiornato a luglio, con la cronaca del primo consiglio comunale

Vedi anche su SpinDoc:

Elezioni Matera. “Il sito città domani è un pretesto per non disperdere l’impegno”

Elezioni Matera. Il sito di Franco Dell’Acqua

Elezioni Matera. “Buccico.it” un sito lontano dai sassi

Politica 2.0. Matera, il candidato del centrosinistra (2di3)


Ed eccoci al secondo capitolo riguardante l’analisi delle amministrative di Matera condotta da SpinDoc. E’ il turno di Franco dell’Acqua, candidato del centrosinistra, diretto concorrente di Emilio Nicola Buccico (CdL), nelle elezioni svoltesi il 27 e il 28 Maggio scorso.

Franco dell’Acqua

Franco Dell’Acqua

Riporto di seguito l’articolo pubblicato su SpinDoc: Elezioni di Matera. Il sito di Franco dell’Acqua

Iniziamo col dire che anche il sito di Dell’Acqua non si discosta poi tanto dalla struttura dei tanti siti o blog politici (italiani) nati negli ultimi tempi.

Abbiamo una sezione dedicata alle Notizie, comprendente i comunicati stampa (aggiornati ma non a cadenze regolari), la rassegna stampa (non aggiornata), le foto del candidato e il programma scaricabile (manca una sintesi dello stesso). Una biografia, una newsletter, due indirizzi email, uno per comunicare direttamente col candidato ed un altro per far delle proposte di natura meramente politica. Naturalmente i links ai partiti della coalizione e una pagina dedicata al fundraising (raccolta fondi).

Ciò che viene disatteso anche in questo sito è la possibilità di avere un rapporto ed un feedback più diretto e immediato con l’elettorato, ma anche alla totale assenza di social network multimediali (flickr, youtube…), tutti strumenti funzionali alla diffusività social della propria immagine sul web“.

Leggi anche il primo capitolo

Politica 2.0, A Matera la politica sbarca sul web (1di3)


Dopo aver analizzato le campagne elettorali riguardanti la presidenza della provincia di Genova e le elezioni del primo cittadino sempre del Capoluogo ligure (i candidati erano rispettivamente Alessandro Repetto Renata Oliveri e Enrico Musso Marta Vincenzi), adesso viene il turno delle amministrative svoltesi a Matera. Come sempre, più che analizzare le strategie dei singoli candidati, focalizzeremo la nostra attenzione sull’utilizzo della Rete durante la campagna elettorale, ovvero sulla Politica 2.0.

La coalizione vincente. Da sinistra Buccico, Di Maggio e Acito
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Per l’esito di questa tornata elettorale nella città dei sassi, conclusasi con il ballottaggio dell’11 Giugno scorso, è stato decisivo l’apparentamento tra Emilio Nicola Buccico, della Cdl, Saverio Acito appoggiato da ben sei liste civiche (Acito città domani, Matera viva, Uniti per Matera, Matera lab, Matera che cambia, Movimento per Matera) e dal Pri e Salvatore Tito Di Maggio (Italia dei Valori-Altri), che così hanno raggiunto il 57,78% dei voti, proclamando Buccico sindaco di Matera. Nel primo turno, il candidato del centrosinistra Franco Dell’Acqua con il suo 38% si era piazzato davanti a Buccico (28,5%) ad Acito (26,7%) e a Salvatore Tito Di Maggio (3,2%).

Iniziamo dal sito dell’ormai sindaco Nicola Buccico. E’ un sito con poco radicamento sul territorio, lontano dalla città dei sassi, con poche possibilità di interazione con il visitatore, e pochissima attenzione alla campagna elettorale svolta.

Il sito si compone di sette parti principali: l’homepage, con relativa biografia del candidato a sindaco; il Partito, ovvero la storia, le battaglie, gli esponenti ed una bibliografia di Alleanza Nazionale; la Coalizione, con l’elenco dei partiti che hanno sostenuto Buccico; la Campagna elettorale, con i risultati del primo turno e parte della fotogallery; i Contatti, gli indirizzi email, ed i Contenuti. In quest’ultima parte vengono riproposte le attività di Buccico come senatore, la fotogallery, questa volta completa, il programma in sintesi e in forma integrale e perciò scaricabile, la sezione download, invece, contiene uno spot di An e gli inni di Fi, Udc e di An ancora, nonché una serie di locandine e di documenti, il cui download non è di immediata comprensione. Questo materiale, però, riguarda le politiche nazionali e non le attività di An o di Buccico in territorio materese. Infine vi sono una serie di link a giornali e riviste dell’area di destra, ai siti dei parlamentari di An, nonché ai siti dei coordinamenti regionali e provinciali del partito di Alleanza Nazionale.

Al di là di quello che manca (social network, rassegna stampa, forum e/o commenti, news poche e non aggiornate), l’impressione è di un sito poco locale e localizzato, lontano da Matera e dai sassi.

Leggi anche il secondo capitolo

Veltroni al Lingotto. Un giochino 2.0 dal sapore ottocentesco


Vi propongo un post pubblicato il 28 Giugno su SpinDoc. Un articolo, l’ennesimo potrebbe dire qualcuno, sul discorso di Veltroni al Lingotto, sull’ufficializzazione della sua candidatura al vertice del Pd.

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Niente paura non vi tedierò con alte quanto inutili speculazioni politologiche. Non vi parlerò di ciò che ha detto o di ciò che avrebbe potuto dire, della natura o della forma che il Blair italiano darà al neopartito, sempre restando che il 14 Ottobre “l’assemblea dei grandi elettori” lo incoronerà leader del Partito democratico.

Vi propongo un giochino. “Un’analisi” quantitativa che alla fine è anche qualitativa e perciò l’onere dell’analisi la lascio a voi. 

“Per SpinDoc ho provato, scrive Sofi nel suo Webgol, a dare in pasto ad un programma di conteggio delle parole con presentazione a tag cloud il discorso completo del sindaco di Roma, più di 70.000 battute. Ecco quello che ne è venuto fuori (eliminando parole comuni, preposizioni, ripetizioni): la tag cloud delle 100 parole più usate da Veltroni nel discorso di Torino“.

un giochino con le tag

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Filoneismo e misoneismo nella campagna elettorale per la presidenza della provincia di Genova


Abbiamo analizzato e messo a confronto i due siti dei candidati alla presidenza della provincia di Genova. Il candidato uscente Alessandro Repetto dell’Ulivo e la sfidante Renata Oliveri della Casa delle Libertà.

La prima cosa che salta all’occhio è la sobrietà, la razionalità ed un’estetica decisamente piacevole (ripartizione degli spazi e del contrasto cromatico) del sito della Oliveri. A differenza di quello di Repetto, che è più dispersivo, forse proprio a causa delle troppe cose inserite nella home page.

[Renata Oliveri]
Renata Oliveri

Ma veniamo ai contenuti. Iniziamo dal dire cosa hanno in comune i due siti per poi approfondire l’analisi ed evidenziarne le differenze, con un occhio di riguardo per l’aspetto filoneistico, concernente la propensione dei candidati a far ricorso alle innumerevoli potenzialità del web. Ambedue i siti contengono le biografie dei candidati, le agende degli appuntamenti, hanno una sintesi del programma ed la possibilità di scaricarlo integralmente, contengono foto e spot, come una rassegna stampa alquanto corposa. Quella del presidente uscente (106 artt.) ha inizio con un pezzo del 30 Marzo scorso, mentre quella della Renata Oliveri (35 artt.) ha inizio il 24 Aprile.
Gli ultimi articoli sono datati 12 Giugno. Come spesso accade, purtroppo, finiscono le elezioni, e il sito si congela.

I due candidati hanno una pagina dedicata ai loro comunicati stampa (15 per Repetto e 14 per la Oliveri). Tutte e due i siti hanno dei link, ma mentre quello della Oliveri è semplicemente un collegamento ad una testata online, che l’ha intervistata il 10 Maggio scorso, nel sito di Repetto i collegamenti sono a “L’eco della Stampa”, una agenzia giornalistica, e ad “AzzeroCO2”, un sito dedicato alle tematiche ambientaliste.

[Alessandro Repetto]
Repetto

L’album fotografico inserito da Renata Oliveri è decisamente più completo di quello di Alessandro Repetto composto da sole cinque foto, una la copia dell’altra. Sono 36, invece, gli scatti che ritraggono la Olivieri. Foto fatte tra la gente, nel tempo libero, col marito, durante le ore di lavoro, con gli amici parlamentari nonché con Papa Giovanni Paolo II.

Veniamo agli spot. Renata Oliveri ha inserito i sei spot su Youtube, peccato che un solo video permette allo spettatore di instaurare un contatto visivo con la candidata (gli altri cinque spot sono con voce fuoricampo, di breve durata e su temi alquanto generici; nessuna scelta di tipo “narrativo”). Lo spot di punta è più uno slogan politico da tribuna elettorale, che uno spaccato della campagna elettorale o della “vita privata” della candidata o dei problemi della provincia di Genova.

Sei i video del presidente uscente. Tutti molto generici, con voce fuori campo e di breve durata e non scaricabili. Non esiste un canale su YouTube, mancanza che non permette alcuna potenziale diffusività o viralità dei video.

Ultime due differenze.
La prima riguarda il contatto con i simpatizzanti fortemente voluto dalla Oliveri, che oltre ad inserire la sua mail ed un numero di telefono (fisso), ha voluto dedicare una pagina del sito alle lettere inviatele dai cittadini. La comunicazione diretta con Alessandro Repetto è limitata, invece, al solo canale delle mail. L’ultima differenza riguarda la colonna sonora degli spot elettorali di Alessandro Repetto, che è scaricabile, e la possibilità di sostenere direttamente il proprio candidato o come volontario o con delle donazioni in denaro.

 

Per visionare altri articoli su la politica 2.0 vedi anche su SpinDoc: Comunali di Genova. Il sito di Enrico Musso, Comunali di Genova. Il sito di Marta Vincenzi. Politica 2.0. Le campagne web della politica italiana. E ancora Exit

 

Partito Democratico. Proposte, idee, politica e partecipazione dal basso ne "iMille"


Mille persone, mille idee, mille blog. O ancora un network di persone. One member one blog.

Sabato scorso a Roma una trentina di intellettuali più o meno affini alle consuetudini ed alle logiche politiche si sono riuniti, lontano dai clamori di stampa e palcoscenici vari, ed hanno buttato giù un’idea, “iMille“. Ovvero, come scrive sul suo blog Antonio Sofi, “persone che da tempo ruminavano l’idea di fare qualcosa per il Partito Democratico“.

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Mercoledì prossimo, ormai sembra certo, Walter Veltroni confermerà la sua candidatura alla leadership del neonato Partito Democratico. Nel frattempo perplessità e dissensi di vario genere corrono o concorrono in parallelo alle dichiarazioni di fede nei confronti del nuovo soggetto politico.

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Una delle critiche mossa al progetto di Ds e Margherita è la poca rappresentatività o “democtraticità” che ha caratterizzato la genesi del Pd, che ai più appare come l’ennesima struttura voluta dai leaders politici ed imposta aprioristicamente alla base, come dire nihil sub sole novi.

L’idea de “iMille” è interessante: presentare una lista e concorrere alle primarie del 14 ottobre, ma…

Prima di rimandarvi alla lettura degli articoli che spiegano quale è il progetto nato sabato scorso a Roma, vi voglio citare, ancora dal post di Sofi, un paragrafetto che in sintesi da l’idea che ha permeato il forum de “iMille“.

Idee e persone: le prime, le idee, non sono altro che la versione grezza e aggregante del programma – che forse non ha senso né per la competizione in questione [quella del 14 Ottobre] né nella modalità di pacchetto chiuso che esce dalle esperte stanze in 300mila pagine con bacio accademico.
Le seconde, le persone, sono l’unica possibilità, se organizzate in un network che funziona, di prendere il meglio della personalizzazione della politica e non farla diventare personalismo.
 

Oltre a già citato Blog di Antonio Sofi, anche Marco Simoni, Ivan Scalfarotto, Luca Sofri, Mario Adinolfi
  

Partiti in Belgio: poco online molto sul territorio


art. di Adriana Valle 

Il 10 giugno si terranno in Belgio le elezioni politiche nazionali. L’analisi della situazione politica belga (per approfondimenti clicca qui)ha fatto emergere un paese in cui i partiti sono molto radicati sul territorio. Talmente radicati da avere partiti differenti nelle differenti regioni.
Questa situazione ha ovvimente delle forti ripercussioni nelle campagne elettorali, soprattutto nell’adozione delle strategie sul web.
Dall’analisi e dal confronto dei partiti del Belgio è emerso che il sito Internet viene utilizzato unicamente come vetrina dell’offerta politica. Poca interattività e poco coinvolgimento degli elettori che utilizzano la rete.
Vediamone alcuni esempi.
La maggior parte dei partiti presenta un sito piuttosto istituzionale. Qualche video degli appuntameni elettorali, qualche foto, ma è praticamente nullo l’uso di strumenti come social networks, blog, o siti dei candidati. E’ questo il caso di Vlaams Belang (nazionalisti di estrema destra), Parti socialiste belge (socialisti), Ecolo, Centre démocrate humaniste (riformista cristiano), Mouvement réformateur (moderati), Front démocratique des francophones (moderati), Mouvement des citoyens pour le changement (liberaldemocratici), Union des francophones, Christlich Soziale Partei (cristiano sociali), Partei für Freiheit und Fortschritt (destra autonomista), Vlaamse Liberalen en Democraten (liberaldemocratici).
In questo panorama alcuni partiti rappresentano un eccezione. E’ il caso del Christen-Democratisch en Vlaams (destra cattolica), che sfrutta Youtube all’interno del suo sito, ed è il caso anche del Nieuw-Vlaamse alliantie (nazionalisti fiamminghi), che oltre a usare Youtube, ha inserito all’interno del sito il link a un blog collegato a un parlamentare del partito, Bart De Wever.
Il blog è sfruttato anche da un altra forza politica, Groen! (verdi), che però ha fatto una scelta un po’ diversa. Ha infatti dato la possibilità ai suoi candidati di aprirsi un blog personale. Inoltre ha deciso di creare, accanto al sito istituzionale arricchito con video su Youtube, un sito ad hoc per la campgna elettorale.
Stessa scelta è stata fatta anche da altri due partiti dell’area fiamminga e sono SPIRIT (socialdemocratici) e Sociaal Progressief Alternatief (riformisti). Le due forze politiche hanno ciascuna un sito istituzionale e insieme hanno aperto un sito per la campagna elettorale, che però non presenta tratti interessanti.
Unica voce fuori dal coro, in fatto di personalizzazione della politica, è il partito del carismatico e dibattuto leader Jean Marie Le Pen, Front national (destra estrema e xenofoba). Il sito di questo partito è quasi intermante centrato sul suo leader. Permane comunque la carenza i strumenti come social networks e blogs.

Da: il mio blog