Dal giusto processo all’inciucio


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Il Corriere della Sera cita il nostro blog. Sbagliando!


Stamane navigando in internet, con mia enorme sorpresa, ho visto un nostro post (Dopo Berlusconi è toccato pure a Benedetto XVI) ripreso dalla pagina di Roma del Corriere della Sera, la cosa che mi ha rattristato è stata che il giornalista o la giornalista ha totalmente frainteso il nostro intento, infatti dopo aver riportato le cose da noi scritte conclude scrivendo:

come a lasciar intendere che non si tratta di un semplice incidente

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Vergognamoci. Noi italiani dobbiamo vergognarci


[tuteliamoci dai comunisti: PER ADERIRE. Lasciate un vostro messaggio all’interno dei commenti di questo post o inviate una mail a: arrestatecitutti@gmail.com (ricordatevi di dare il consenso a pubblicare il vostro nome nell’elenco delle adesioni)]

Democraticamente il popolo italiano ha votato, ha scelto in piena coscienza il suo leader, il suo capo, la guida che traghetterà nei prossimi cinque anni il popolo italiano, l’Italia verso altri lidi, più belli e profumati. Vergognamoci, per la nostra presunzione, per la nostra boria di piccoli borghesi pronti ad additare l’altro come la causa dei nostri mali.

Se le nostre piccole menti non riescono a capire ciò che ci trascende per natura, dovremmo avere il buon senso di starcene zitti, buoni e cheti in un angolo, e ringraziare ogni momento della nostra miserabile vita piccolo borghese, chi, ogni giorno, si prodiga instancabilmente per il nostro bene, per il nostro futuro.

Conosciamo il Berlusconi politico dal 1994, e questo non è un segreto, come non lo è il fatto che il suo disegno per una nuova Italia sia lo stesso dal ’94 ad oggi, rimane uguale il programma, la ricetta, gli obiettivi, l’unica cosa che si differenzia da quel primo programma l’insensità con cui lo comunica e la percezione che ne ha l’italiano medio. Se Berlusconi sin dal ’94 accusa i giudici, la magistratura e i comunisti di attentare continuamente alla vita democratica del Bel Paese o è un mitomane o ha ragione. Se sono praticamente infiniti il numero dei processi a suo carico o è in atto una persecuzione o Berlusconi è un mitomane. Se Berlusconi continua a ripeterci che le priorità del Paese sono altre, perché non dovremmo credergli? Perché dobbiamo continuare ad incaponirci sulle sue faccende private quando la sicurezza, i rom e gli zingari tutti ammorbano il nostro quotidiano, se le famiglie non arrivano alla fine del mese che senso ha parlare di conflitto di interessi? Se le casse dello Stato sono vuote che senso ha continuare ad accusare la parte produttiva del Paese di evasione fiscale, che senso ha opprimere i nostri imprenditori con un fisco iniquo, che senso ha continuare a parlere di sudditanza nei confronti degli States? o della Russia? Che senso ha continuare a difendere una Costituzione vecchia di sessant’anni? I problemi del Paese sono altri!

Non potremmo iniziare a credere che se Berlusconi da 15 anni batte sullo stesso punto Lui ha ragione e noi non riusciamo a capire il suo disegno miracoloso. Se Berlusconi ha riproposto il lodo Schifani dopo che il precedente Presidente della Repubblica lo aveva bocciato e la Corte Costituzionale lo aveva reputato un atto incostituzionale non potremmo inizare a pensare che il nostro premier ha ragione. La sinistra non ha mai avuto a cuore i poveri, Berlusconi si! Se oggi ha istituito la “carta per il pane” ieri ha alzato le pensioni minime e ha istituito il bonus bebè, poco importa se il bonus non lo hanno ricevuto tutti e se non tutte le pensioni minime sono state alzate, lui lo ha fatto.

Da quando sono nato si parla dei tempi elefantiaci della Giustizia, cosa hanno fatto gli altri Governi? Ve lo dico io, nulla! Berlusconi, invece, vuole separare le carriere, a cosa serve non ha importanza, qualcosa la vuole fare. Ha bloccato i processi per i reati minori, così i veri malfattori verranno puniti [e non mi dite che sono cose gravi i reati di rapine, i furti, gli scippi, le violenze al G8 (ma solo quelle degli agenti), il crac Cirio o l’affare Oil For Food, le frodi societarie, i reati di plagio o chi in macchina ha causato la morte di qualcheduno]. Se la maggioranza non avesse approvato il pacchetto sicurezza, compresa la Legge che certa stampa ignobilmente definisce salva-premier, invece salva proprio tutti, sarebbe intervenuta la prescrizione e non ha la minima importanza se i termini della prescrizione furono abbassati dal precedente governo Berlusconi, lui le cose le fa. Bisogna iniziare a capire che certe parti della società civile in accordo con esponenti deviati delle istituzioni voglio che tutto cambi affinchè nulla cambi realmente.

Provate a leggere cosa scrivono certi giornalisti che si professano di destra ma in fondo sono dei comunisti. Clicca qui, mi raccomando i primi due articoli di oggi 21 giugno 2006.

Nani e nanetti tra le pieghe del Governo Berlusconi. Alleanza Nazionale, Castelli, la Mussolini, la Brambilla e tanti altri ancora


Poco più di due anni fa la Casa delle Libertà impazzava dalle colonne dei giornali accusando la proliferazione di poltrone e poltroncine nel neoeletto Governo di centrosinistra (giustissimo). Ministeri, sottosegretariati e deroghe vari avevano fatto conquistare al Governo Prodi un triste record sino ad allora detenuto dal VII Governo Andreotti.

Prodi battè per un totale di 102 poltrone i fatidici 100 posti della squadra andreottiana (12 aprile 1991 al 24 aprile 1992).

(Qualche esempio) Mario Landolfi, divertito, parlò (11 giugno 2006) del naturale sbocco di quella maggioranza, “il cui unico collante era la gestione del potere”. Antonio Leone (28 giugno 2006) parlò, dalle colonne de Il Tempo, di “un indiscriminato aumento dei membri del governo ed ancora Giulio Tremonti (14 luglio 2006) dichiarò: “avete moltiplicato i ministeri, ne manca solo uno, quello dell’Intelligenza”.

facciamo un po’ di conti…..

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Oggi (forse) nasce il governo, vedremo chi farà cosa


Dal blog di Beppe Grillo copio ed incollo la lista dei “signori”  che risiedono in Parlamento.

(l’elenco è aggiornato da Marco Travaglio e da Peter Gomez al maggio di quest’anno)

Indovina a chi spetta il primato?

Fonti: “Se li conosci li eviti” di Marco Travaglio e Peter Gomez – Camera dei Deputati (www.camera.it), Senato della Repubblica (www.senato.it)

Berruti Massimo Maria (FI): condannato in via definitiva a 8 mesi per favoreggiamento.

Bonsignore Vito (europarlamentare FI): condannato definitivamente a 2 anni per tentata concussione nello scandalo delle tangenti per il nuovo ospedale di Asti.

Mario Borghezio (europarlamentare Lega Nord): condannato in via definitiva per incendio aggravato da “finalità di discriminazione”, per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte di Torino, a 2 mesi e 20 giorni di reclusione commutati in 3.040 euro di multa.

Bossi Umberto (Lega Nord): condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito dalla maxitangente Enimont.

Cantoni Giampiero (FI): ha patteggiato 2 anni di reclusione per corruzione e concorso in bancarotta e risarcito 800 milioni di lire.

Carra Enzo (PD): una condanna in via definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero. Per i giudici, Carra è un falso testimone che, con il suo «comportamento omertoso» e la sua «grave condotta antigiuridica», ha tentato di «assicurare l’impunità a colpevoli di corruzione, falso in bilancio e finanziamento illecito» nel caso Enimont. Parola del Tribunale e della Corte d’Appello di Milano, nonché della Cassazione, che l’hanno condannato prima a 2 anni e poi a 1 anno e 4 mesi (grazie allo sconto del rito abbreviato) di carcere.

Ciarrapico Giuseppe (PDL): è stato condannato a 3 anni definitivi per il crack da 70 miliardi della Casina Valadier (ricettazione fallimentare) e ad altri 4 e mezzo per il crack Ambrosiano (bancarotta fraudolenta).

De Angelis Marcello (AN): condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e associazione sovversiva come dirigente e portavoce del gruppo neofascista Terza Posizione.

Dell’Utri Marcello (FI): condannato definitivamente a Torino a 2 anni e 3 mesi per false fatture e frodi fiscali nella gestione di Publitalia (reato per cui fu arrestato per 18 giorni nel maggio 1995 e poi patteggiò la pena in Cassazione).

Farina Renato (FI): Farina patteggia una pena di 6 mesi di reclusione per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar, l’imam egiziano rifugiato in Italia, sequestrato a Milano il 17 febbraio 2003 dalla Cia con l’aiuto del Sismi, trasportato nella base americana di Aviano e di lì deportato in Egitto, dove fu torturato per sette mesi.

La Malfa Giorgio (FI): condannato definitivamente a 6 mesi per il finanziamento illecito della maxitangente Enimont.

Maroni Roberto (Lega Nord): condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano.

Nania Domenico (AN): arrestato per 10 giorni e poi condannato in via definitiva a 7 mesi per lesioni personali legate ad attività violente nei gruppi giovanili di estrema destra (fatti dell’ottobre ’69, sentenza emessa nel 1977 e divenuta definitiva nel 1980).

Naro Giuseppe (UDC): condannato in primo grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi di reclusione (erano 3 anni in primo grado) per abuso d’ufficio nel processo per l’acquisto con denaro pubblico di 462 ingrandimenti fotografici, alla modica cifra di 800 milioni di lire.

Papania Antonio (PD): il 24 gennaio 2002 ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione per abuso d’ufficio.

Sciascia Salvatore (FI): condannato definitivamente a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto alcuni ufficiali e sottufficiali della Guardia di finanza.

Tomassini Antonio (FI): medico chirurgo, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni di reclusione per falso.

Quando si nasce per comandare. Michela Brambilla ovvero ‘a salmonata


Girovagando in rete ho trovato questo bellissimo articolo, che non posso non segnalarvi, su BabanaBis: Michela Vittoria Brambilla, la delfina con gli occhi da triglia.

Di chi parla? Naturalmente di quella forza della natura che è la Michela Vittoria Brambilla, l’eterna sconosciuta per Fini, grande giornalista e cassa di risonanza di Forza Italia con la sua TV delle Libertà, laureata ed “appassionata” di filosofia, anche se per lei la Filosofia è solo esoterismo, magia e misticismi vari ed infine spirito demiurgico dei Circoli della Libertà.

Buona lettura del post di BananaBis.

dal 7′ e 20″ la Brambilla riprende una cantonata