due paroline sulle amministrative ragusane (2)


di Saro Distefano

Il sindaco di Ragusa ha vinto a mani basse. Che il sindaco uscente, Nello Dipasquale, fosse una corazzata lo si sapeva e non c’era bisogno di aspettare l’esito delle elezioni per vedere quanto era ed è alto il gradimento nei suo confronti. 57,19% è stato il risultato che, al primo turno, lo ha riconfermato a Palazzo dell’Aquila, contro il 36,26% di Sergio Guastella, risultato tutto sommato positivo, e l’esiguo 6,54% di Salvatore Battaglia.

Prima di provare a sviscerare alcune cause dell’annunciata sconfitta del centrosinistra, non possiamo non notare come la candidatura di Sergio Guastella è stata una scelta azzeccata, infatti ha totalizzato circa 4000 voti in più delle liste che lo sostenevano. Questo ha un unico significato: Guastella è un candidato forte, su cui il centrosinistra poteva e può contare. Non ha funzionato tutto il resto.

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GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA: RAGUSA PROPONE UN MESSAGGIO


 

Ragusa è una delle due città della Sicilia che ha proposto iniziative ufficiali per la Giornata Mondiale dell’Acqua, grazie alle attività lanciate da Svi.Med.onlus (il Centro Euromediterraneo per lo Sviluppo sostenibile). 

 Quest’anno la manifestazione segue il tema “L’Acqua per le Città: per rispondere alle sfide urbane”. Un messaggio che nel capoluogo ibleo è stato lanciato alle giovani generazioni, coinvolgendo anche le scuole, per costruire insieme un percorso fotografico virtuale attraverso Facebook. Nel profilo dedicato “Giornata Mondiale dell’Acqua Duemilaundici”, è stata infatti messa insieme una vera e propria mostra virtuale a cui, oggi pomeriggio, con inaugurazione alle 18, farà seguito un’esposizione reale presso la libreria Saltatempo di Ragusa. Si è lanciato dunque un messaggio di rispetto e di sensibilizzazione attraverso un racconto fatto per immagini. L’importante tema scelto per quest’anno, che fa riferimento al delicato e significativo rapporto tra acqua e città, deriva dalla preoccupazione per le conseguenze derivanti dalla rapida e continua crescita della popolazione urbana nel mondo e al fatto che la maggior parte di essa a livello mondiale vive nelle città.

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sondaggio sulle primarie del pd ragusa – 6 febbraio 2011


Lo scorso 6 febbraio Attitude be free ha somministrato, durante le primarie del Pd a Ragusa, un questionario, dieci domande, 7 sul Pd nazionale e 3 su quello locale, per computare i sentimenti, le volontà e i desideri dell’elettore del centrosinistra nel capoluogo ibleo.

Precisazioni.

Il questionario è stato somministrato solamente nel seggio elettorale della Camera di Commercio di Ragusa in Piazza Libertà.

Tutti i valori espressi nelle Tabelle sono in percentuale.

Fatta eccezione per la Tabella numero 7 il campione ha avuto sempre la possibilità di esprimere più di una preferenza.

Tenendo conto che il questionario è formulato in base a domande a risposta multipla la base su cui sono state conteggiate le percentuali muta di volta in volta in base al numero di preferenze espresse.

Analizzando le risposte sulle coalizioni possibili, sia a livello nazionale che locale, abbiamo dedotto anche un secondo risultato ovvero i voti complessivi che ogni formazione politica ha ottenuto, conteggiando sia le singole volte che il suddetto soggetto politico compare alleato con il Pd sia le volte che questo partito compare all’interno di una coalizioni, in tal modo siamo riusciti a tracciare il livello di gradimento, del campione preso in esame, nei confronti di tutti i partiti, sempre in relazione con il Partito democratico .

Le prime sette domande vertono sul PD nazionale le ultime tre su quello locale.

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SEL: RAGUSA MANCA DI AGIBILITA’ DEMOCRATICA


 

La fotografia di Enzo Cilia (Sel) del capoluogo ibleo

 

La sua percezione della situazione politica a Ragusa

E’ sotto gli occhi di tutti la politica, da un lato abbiamo il centro destra che si spaccato a causa di Lombardo, che ha in Dipasquale il suo grande nemico, il Partito democratico che dovrebbe essere il partito principale del centrosinistra e quindi in qualche modo il nostro interlocutore principale, tutto impegnato a risolvere le sue beghe interne e quindi lavora poco e male per la coalizione, esempio ne sono queste primarie tutte interne al partito. Noi avevamo chiesto di fare delle primarie aperte a tutti per dare effettivamente ai cittadini la possibilità di esprimere una candidatura unitaria. Loro dicono che ci dovrebbero essere delle altre primarie ma per come le hanno impostate diventa anche complicato riuscire ad avere una soluzione unitaria. Con Giovanni Iacono e l’Italia dei Valori, invece, c’una totale comunione di intenti.

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Emendamento a perimetrazione disposta dall’Amministrazione Provinciale di Ragusa


PROVINCIA REGIONALE di RAGUSA

La perimetrazione disposta dall’amministrazione provinciale e dal Comune di Ragusa è assolutamente
carente e contraddittoria rispetto al Piano Territoriale Provinciale, alle ingenti risorse Comunitarie,
Nazionali e Regionali che sono state erogate nel corso degli anni per progetti ed iniziative a salvaguardia
dell’ecosistema, a tutela delle risorse naturali, alla valorizzazione dell’ambiente, allo sviluppo economico
legato all’esercizio di attività e fruizione delle aree di interesse naturalistico e sia in rapporto agli obiettivi
prioritari delle politiche di protezione della natura della Comunità Europea . Nella proposta avanzata dalla
Provincia e dal Comune di Ragusa vengono incredibilmente ed irrazionalmente escluse le aree a maggiore
valenza naturalistica, paesaggistica, ambientale, archeologica, storica della Provincia di Ragusa ( Risultano
escluse le superfici con habitat naturali (quali le Cave, gli altopiani di carrubeti, la vallata dell’Irminio, le
cave d’Ispica, ecc.) la cui importanza della conservazione e tutela viene affermata dalla direttiva 92/43/CEE
detta Direttiva Habitat che ha introdotto l’obbligo di tutela degli habitat e degli habitat di specie, per il loro
valore intrinseco e la loro rarità a livello Europeo e in quanto ecologicamente e funzionalmente
determinanti per la conservazione delle specie. La valenza paesaggistica, naturalistica, culturale delle zone
escluse dalla delimitazione del Parco viene affermata dalla Provincia stessa nella Carta dei Valori di
interesse Naturalistico e Culturale del Piano Territoriale Provinciale. Siamo dinanzi ad un ossimoro, ad una
contraddizione in termini e in fatto. Nel PTP si sostengono tutta una serie di azioni e di progetti nelle aree
ritenute, “strategicamente”, di primaria importanza per il territorio e nella delimitazione del Parco, le
stesse aree, vengono totalmente e deliberatamente escluse, non prese in considerazione. Nelle aree iblee
indicate nella nostra cartografia allegata sono invece incluse tutte le aree iblee riportate nella carta dei
Valori del PTP e dove sono presenti elementi faunistici che le Direttive Comunitarie tutelano, in particolare :
· La Direttiva 79/409/CEE che contempla specifiche misure di protezione per alcune specie ed i
relativi habitat;
· Della Convenzione di Berna, per la conservazione della vita selvatica e de suoi biotopi in Europa,
elaborata nel 1979 e divenuta esecutiva dall’ 1 giugno 1982;
· Della Convenzione per la Conservazione delle specie migratrici (CMS – Convenzione di Bonn)
appartenenti alla fauna selvatica.
In particolare le cave Iblee, sono veri e propri “serbatoi” e laboratori per la conservazione del territorio, del
paesaggio, degli ecosistemi, degli habitat e delle specie. E’ una assoluta assurdità escludere le cave dalla
delimitazione del Parco Nazionale degli Iblei anche in ragione della valenza idro-geologica e
dell’approvvigionamento idrico dell’intero sistema Ibleo.
Nei tipi di habitat naturali perimetrali nella nostra proposta sostitutiva (v. allegato) sono presenti i seguenti
tipi di habitat naturali :
codice natura 2000
9340 Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia
9320 Foreste di Olea e Ceratonia
6220 Percorsi sub steppici di graminacee e piante annue dei Thero-Bracypodietea
8210 Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica- Dianthion rupicolae
5330 Arbusteti termo-mediterranei e pre-desertici
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8310 Grotte non ancora sfruttate a livello turistico con fauna ipogea
92CO Foreste di Platanus orientalis
92AO Foreste e galleria di Salix alba e Populus alba
2250 Dune con Juniperus spp.
1240 Vegetazione con Limonium spp. Endemici
7220 Sorgenti pietrificanti con formazione di tufi
92D0 Gallerie e forteti ripari meridionali (Nerio-Tamaricetea)

Specie animali e vegetali d’interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di zone
speciali di conservazione (Cervone – Elaphe quatuorlineata, Elaphe situla, Trota macrostigma, Garofanino
rupestre, Orchidee). Specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono, per la Convenzione
di Berna, una protezione rigorosa e delle specie minacciate (airone cenerino, airone rosso, falco pellegrino,
lunario). Sono inoltre presenti formazioni rupestri definite secondo il Decreto Pres. Regione Sicilia del
28.06.2000.
Nelle aree escluse dalla perimetrazione della Provincia e del Comune di Ragusa negli anni scorsi sono stati
finanziate molti progetti. Uno per tutti con fondi del P.O.R. Sicilia 2000-2006 il PIT :”Quattro città e un parco
per vivere gli Iblei” che mirava alla valorizzazione delle risorse locali nel campo dei beni culturali, dei siti
archeologici, del turismo, dell’agricoltura e della zootecnia”. Il progetto ha coinvolto i quattro Comuni di
Ragusa, Chiaramonte G., Giarratana, Monterosso Almo. L’idea forza del PIT era quella di realizzare un Parco
che comprendeva oltre all’alto corso del fiume Irminio e le pendici del Monte Lauro anche i centri storici dei
Comuni coinvolti. Le somme sono state spese in gran parte delle zone che risultano oggi, inspiegabilmente,
escluse dalla perimetrazione della Provincia Regionale e del Comune di Ragusa. Nelle zone oggi escluse
(cave naturalistiche e vallata dell’Irminio) si attuò l’azione di recupero dei percorsi e della sentieristica
minore del “Parco” con un finanziamento di € 3.500.000 ebbene le “azioni” tese a individuare il “ parco”
sono state finanziate ed attuate a livello carellonistico(vi sono diversi cartelli che ancora indicano l’azione)
ma adesso il “Parco” “non c’è più”.

A SIRACUSA il PARCO NAZIONALE E A RAGUSA Il FINTO PARCO CHE NON PORTERA’ NE’ TURISMO NE’ SVILUPPO NE’ OCCUPAZIONE


 

Ieri alla Provincia Regionale abbiamo assistito all’ennesima dimostrazione del “nanismo” politico che caratterizza la classe politica di questa Provincia. La deliberazione votata ieri in Consiglio Provinciale di “perimetrazione e di zonazione del Parco Nazionale degli Iblei” ne è l’emblema.

Tralascio il fatto procedurale che in data 26.11.2010 il “lungimirante” Assessorato Provinciale al territorio e ambiente aveva emesso un comunicato dove annunciava di “avere consegnato” alla Regione ciò che è stato deliberato solo ieri, 8 febbraio 2011, dal Consiglio Provinciale ed allego l’emendamento presentato dallo scrivente come primo firmatario (emendamento condiviso dal consigliere Burgio,Padua e Mustile e Barone che ieri erano però assenti) che citando le direttive comunitarie sulla salvaguardia della biodiversità evidenziava l’importanza vitale di salvaguardare zone come le cave naturalistiche del territorio di Ragusa e la vallata dell’Irminio. Invito a valutare due diversi modi di procedere. La Provincia Regionale di Siracusa malgrado una diversa proposta di perimetrazione proposta da alcuni Comuni (che avversavano la delimitazione della provincia per l’inclusione dei centri storici e quindi per la perdita di potere con i prg) ha delimitato un parco omogeneo di oltre 100.000 ettari costituito dalle riserve regionali, dai Sic e dalle ZPS nonché dai territori ad elevata naturalità con la naturale “chiusura” ricavata dall’inclusione di alcuni centri urbani secondo la tipica configurazione di tutti i parchi nazionali italiani che fanno del paesaggio urbano parte importante della stessa idea di parco. La Provincia Regionale di Ragusa, in maniera IRRESPONSABILE e in totale contraddizione con lo stesso piano territoriale provinciale e con la carta dei valori dei siti naturalistici della stessa ha delimitato una superficie di ha 14.103 escludendo il parco forza di Ispica , il territorio di Scicli , tutte le cave naturalistiche e la zona Sic della vallata dell’Irminio. L’esclusione delle cave naturalistiche e della vallata dell’Irminio è da addebitare interamente al Comune di Ragusa, capofila del fronte contro il Parco, che ha delimitato solo ha 1.373 del proprio territorio escludendo le zone di maggiore pregio naturalistico. Ci si chiede cosa si dovrà insediare nelle cave naturalistiche o a ridosso delle cave ? Sia il Comune di Ragusa che la Provincia sono i soggetti promotori e fruitori di ingenti finanziamenti inerenti progetti strategici e Pit come “quattro città e un parco per vivere gli Iblei” che, ironia della sorte, riguardano proprio le zone che, oggi, gli stessi soggetti hanno ESCLUSO. La Provincia di Ragusa ha ancora una volta abiurato al proprio ruolo politico di pensare e progettare il futuro. Il Presidente della Provincia di Ragusa ha fatto il “notaio” mentre il Presidente della Provincia di Siracusa, probabilmente ispirato dal Ministro Prestigiacomo, è passato dal considerare il parco una sorta di “danno da limitare “ a mettersi contro alcuni Comuni, fare una delimitazione credibile ed affermare che il Parco è “uno strumento di ricchezza e di sviluppo”. Loro avranno un Parco credibile che porterà “frutti” e Ragusa avrà un parcheggio anziché un parco che qualcuno, probabilmente pensa di “sfruttare” per attingere prioritariamente ai fondi previsti dalla Legge quadro ma questo non creerà né sviluppo, né occupazione, né turismo. Forse non serve nemmeno a quell’”uovo” oggi !!!

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escluse dalla perimetrazione della Provincia Regionale e del Comune di Ragusa. Nelle zone oggi escluse

(cave naturalistiche e vallata dell’Irminio) si attuò l’azione di recupero dei percorsi e della sentieristica

minore del “Parco” con un finanziamento di € 3.500.000 ebbene le “azioni” tese a individuare il “ parco”

sono state finanziate ed attuate a livello carellonistico(vi sono diversi cartelli che ancora indicano l’azione)

ma adesso il “Parco” “non c’è più”.

 

 

 

 

Tra Parco, parcheggi e contentini vari.


Riceviamo e Pubblichiamo.

Dal consigliere provinciale Giovanni Iacono.

Sulla stampa odierna vi è riportato il comunicato stampa emesso dalla Provincia Regionale di Ragusa sull’incontro di oggi per la presentazione della “proposta definitiva” che a detta dell’Assessore al territorio e ambiente Mallia è “condivisa dalla stragrande maggioranza del territorio”. Poi magari qualcuno mi spiegherà, senza polemica, cosa significa “proposta definitiva” perché o si ha una proposta e quindi una idea suscettibile di modifica o si ha una decisione definitiva e quindi non è più una proposta.

e come dargli torto… questa strana lingua italiana, ma se questo è un errore di forma sulla quale si può pure sorvolare ciò che segue è un po’ più complesso.

In conferenza capigruppo l’Assessore Mallia aveva detto che la proposta definitiva è quella “portata avanti” dal Sindaco di Ragusa, Monterosso, Chiaramonte, Giarratana, Modica. Nell’intervento ho evidenziato che la “proposta definitiva” presentata (che tra l’altro dagli interventi a cominciare da quello del segretario della Uil abbiamo appurato che non aveva visto nessuno dei presenti escluso i capigruppo)  “non si basa su nessuna base scientifica, è in contraddizione con il piano territoriale provinciale e con tutte le iniziative e i finanziamenti che la Provincia di Ragusa e il Comune di Ragusa hanno avuto per tutto ciò che riguarda le cave naturalistiche e il sito di interesse comunitario (Sic) rappresentato dalla valle dell’Irminio e dall’invaso di S.Rosalia. Oggi si è presentata, ancora una volta, una “proposta definitiva” di parcheggio no un Parco Nazionale perché è illogico e senza alcuna razionalità di carattere naturalistica, ambientale, paesaggistica ed economica che le cave naturalistiche di Ragusa e la vallata dell’Irminio che sono state oggetto del Pit “quattro città e un parco per vivere gli iblei” che ha dato quasi 30 milioni di euro al territorio siano state tenute FUORI dal costituendo Parco Nazionale.

consigliere provinciale di Ragusa Idv

Il Sindaco di Ragusa non è proprietario del territorio comunale come non lo è nessuno perché il territorio è patrimonio di tutti e non è legittimo nemmeno che a due Comuni come Scicli e Ispica che volevano inserire parti di loro territorio nel parco sia stato detto di no. Ritengo che appena questa “proposta definitiva” arriverà nei tavoli degli esperti del Ministero e della Regione verrà dichiarata, per l’ennesima volta, irricevibile. Per il bene di questa Provincia faccio appello all’intera giunta Antoci a cominciare dall’Assessore al Turismo per gli atti, azioni e documenti che lo stesso ha prodotto sulla valenza turistica delle cave naturalistiche affinchè prevalga la parte scientifica sulla parte irrazionale”

 

Quello che i nostri amministratori non vogliono capire è che il Parco degli Iblei, tra l’altro, poteva e può essere lo strumento giuridico atto a mettere a sistema tutti quei vincoli già vigenti sul nostro territorio, certo è che la mancanza di un supporto tecnico-scientifico e le mai sopite aspirazioni elettoralistiche non possono che condurre le amministrazioni a scelte sbagliate le cui conseguenze, come sempre, saranno a carico della collettività.