A Tutto Volume. Libri in festa a Ragusa: 29, 30 aprile, 1° maggio 2011


 

Venerdì 29 aprile, sabato 30 e domenica 1° maggio Ragusa si trasformerà in una nuova capitale dei libri, in occasione della seconda edizione del festival letterario “A Tutto Volume” che anche quest’anno sarà ospitato nella suggestiva cornice della città barocca.

Venti tra i migliori scrittori italiani dell’ultimo anno editoriale, insieme a lettori e curiosi, invaderanno gioiosamente piazze e cortili, strade e vicoli, chiese e palazzi storici, librerie e caffè, osterie e botteghe dell’intero centro storico di Ragusa e Ibla.

A Tutto Volume” ha voluto dare voce alle parole più diverse, sposando la scelta del pluralismo culturale attraverso un’offerta di incontri letterari di alta qualità che spaziano dalla saggistica d’attualità alla narrativa, dal giallo al genere memorialistico, dall’arte alla poesia e alla ricerca spirituale meno convenzionale. E così come sono presenti saggisti (come Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, Mario Giordano, Innocenzo Cipolletta, Roberto Vacca, Carlo Ottaviano, Roger Abravanel e Luca D’Agnese) insieme a narratori (Marco Presta, Marco Malvaldi, Lucrezia Lerro, Giorgio Nisini e Francesca Lancini), così autori affermati (come Giovanni Minoli, Aldo Cazzullo, Vito Mancuso, Simonetta Agnello Hornby, Achille Bonito Oliva) si alterneranno a giovani e talentuosi esordienti (come Viola Di Grado e Alessia Gazzola).

Lo spirito della manifestazione (che si svolge contemporaneamente al mese di promozione nazionale della lettura indetto dal Centro per il Libro) è quello di coinvolgere in una vera e propria festa del libro tutto il territorio e le energie locali insieme a cittadini, turisti e appassionati in una tre-giorni di letture, incontri e presentazioni. In concomitanza al programma principale si svolge anche Extra Volume, una ricca serie di laboratori, installazioni ed eventi di vario tipo organizzati direttamente dai cittadini ragusani proprio nell’intenzione di coinvolgere tutto il territorio nel modo più libero e spontaneo possibile.

clicca qui per il Programma in dettaglio

Continua a leggere

Annunci

Vieni via con me. La difesa patetica delle posizioni de Il Giornale


Ieri, 8 novembre 2010, dopo le tante ed inutili polemiche è andato in onda su Rai 3 il programma di Fazio e Saviano, “Vieni via con me”. Un programma esilarante, divertente, critico e decisamente intelligente. “Vieni via con me” non è un programma politico, anche se di politica si occupa, nella misura in cui la politica è parte integrante della vita civile di una nazione. Questa prima puntata ha visto salire in cattedra personaggi come Roberto Benigni, Claudio Abbado, Angela Finocchiaro, Daniele Silvestri e Nichi Vendola.

Non avevo la minima intenzione di scrivere un post su un successo annunciato, sarebbe stato troppo facile oltreché inutile visto che non si potrebbe far altro che ribadire i concetti espressi in quelle due ore e mezza. Una vacua ripetizione adatta solo a svilire e ridimensionare la grandezza di intellettuali come Saviano, Fazio, Benigni e Abbado, visto gli “strumenti” in possesso dello scrivente. Ho cambiato idea però quando ho letto l’insulso articolo di un certo Stefano Filippi scribacchino de Il Giornale, “Teorema-Saviano: il Giornale come la mafia“. Lasciamo stare il tenore dei commenti al suo articolo, degni dei lettori de Il Giornale, gente ottusa, incapace di qualsiasi attività critica e perfetta per una genuflessione quotidiana nei confronti del potente di turno. Ma veniamo a quell’accozzaglia di parole senza senso imbastita da questo Filippi.

Continua a leggere

Le machiavelliche macchinazioni di Mauro Masi.


Se non fossimo in questo Paese, se l’Italia non fosse viziata da così tante anomalie, se non fossimo costretti ogni giorno a dove assistere allo squallido teatrino della politica fatto di ripicche, accuse, smentite e ritrattazioni potremmo elucubrare sull’affaire Masi. Di cosa sto parlando?

Immaginatevi per un solo momento di non vivere in questo Paese, ma in una nazione civile, avanzata e democratica dove è normale che il direttore generale di una società, qualsiasi società, faccia gli interessi del gruppo da lui guidato. Se così fosse, sono sicuro, che tutte le boutade di Mauro Masi, che hanno semplicemente appestato le cronache di queste ultime settimane, prima col caso Santoro-Annozero e poi col il programma di Saviano e Fazio, “Vieni via con me”, potrebbero esser lette sotto un’unica luce, quale? Beh è semplice quella del marketing pubblicitario. Ovvero faccio in modo che la gente, l’opinione pubblica, parli nel bene o nel male, di un prodotto, faccio in modo che quella stessa opinione pubblica si schieri quanto più velocemente possibile da un lato o dall’altro lato della barricata ed inizi a “guerreggiare”, il risultato è assicurato: pubblicità gratis e visibilità massima.

toscani

Continua a leggere

Maroni, Saviano e la camorra


Il nostro jazzista al Viminale si è sentito defraudato, forse vuol essere lui la prima donna? Ma se non ci sono concorrenti con chi gareggia questa star mancata?

A chi mi riferisco? A Roberto Maroni, ahimé ministro degli interni, che oggi in visita ufficiale a Napoli lancia battute contro l’autore di Gomorra dichiarando:

E’ un simbolo ma non è il simbolo. La lotta alla criminalità organizzata la fanno poliziotti, carabinieri, magistrati, imprenditori che sono in prima linea ma non sulle prime pagine dei giornali

e poi lancia un messaggio triste, quasi nefasto, a Roberto Saviano:

una buona idea quella di andarsene. Non mi pare (però ndr) ci sia certezza di evitare la vendetta camorristica che non ha confini

conclude:

Non è da oggi che si combatte la camorra, lo si fa da sempre in silenzio. Al di là della risonanza mediatica e della vicenda personale di Saviano la lotta alla criminalità organizzata si fa quotidianamente da parte di tutte le forze dello stato, sempre più con il coinvolgimento dei cittadini

dal film gomorra

Continua a leggere