Il Gioco delle tre carte. L’ex Pdl, il Polo della Nazione e l’antipolitica


Il countdown dei partiti è iniziato. Era un po’ che aleggiava, ma adesso possiamo dire che ci siamo. Prima lo spread con la crisi, quindi lo spauracchio greco ed il Governo Monti. E ancora le inchieste dei tribunali di mezza Italia che colpiscono il PD al nord e al sud, dimezzano o azzerano i vertici della Lega Nord e poi il Pdl, che con i suoi esponenti è sempre un must per ogni procura. Ma tutto ciò non era stato sufficiente a far crollare il teatrino della politica, occorreva la fatidica goccia. Ci ha pensato Grillo con il suo Movimento o meglio con il suo presunto 10% ad accellerare il moto di distruzione.

Tutto questo, naturalmete, poggia sul sostanziale fallimento del governo Monti e sul fatto che il popolo italiano pian piano ne sta prendendo coscienza.

Già l’anno scorso, quando il governo retto da Silvio Berlusconi era solo il fantasma di se stesso, pian piano si faceva largo l’idea che il Popolo della Libertà era giunto, come il suo leader, al capolino. Si parlò della nascita di un nuovo partito,  che avrebbe soppiantato il “vecchio” Pdl, legato a doppio filo con il Partito Popolare Europeo. Un soggetto politico che, avendo messo alla porta il Cav., avrebbe preso nome e linee di pensiero proprie del Ppe. Poi si parlò pure dell’eventualità della nascita di due partiti il Ppe, appunto, ed un secondo retto da Berlusconi e dai suoi fedelissimi. Oggi le cose sono finalmente più chiare.

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LE STRANE STRATEGIE DEGLI “SPIN DOCTOR” RAGUSANI


Il mondo della politica ci ha abituato, oramai da tempo, a quello squallido teatrino che ogni giorno politici e politicanti mettono in piedi per accaparrarsi qualche manciata di voti. Come ogni buon comunicatore politico sa, oggi viviamo nell’era della campagna elettorale permanente, infatti non basta più esser eletti, ma bisogna tenere alto l’indice di gradimento della coalizione, del partito o del singolo politico durante tutto il corso del mandato, così da non farsi trovare impreparati alla successiva tornata elettorale. Nonostante ciò sia un fatto assodato, nei piccoli centri, quale potrebbe essere la bella Ragusa, non appena ci si avvicina alle urne, gli animi dei contendenti entrano in fibrillazione, si eccitano, si galvanizzano a tal punto da mettere in scena ridicole manifestazioni, non so se uterine o testosteroniche, ma di sicuro patetiche.

E’ quello che è successo lo scorso 14 luglio all’inaugurazione dei nuovi spogliatoi per l’impianto sportivo del Villaggio dei Gesuiti di Marina di Ragusa, una occasione veramente ghiotta per chi cerca un po’ di visibilità. Come dire il red carpet dei festival del cinema per i divi di Hollywood. In fondo questo è un restauro costato al Comune ben 45 mila euro…

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Segnaletica Autostradale. Il comunicato piccato della lista civica Dipasquale


“Secondo noi l’azione del consigliere provinciale IdV Iacono è stata certamente il metaforico sasso nello stagno, magari ha scosso le coscienze, ma non va assolutamente presa ad esempio. Si rischia di far passare il messaggio che è giusto risolvere da sé alcune situazioni che provocano un disagio e qualcuno potrebbe sentirsi legittimato a compiere gesti analoghi in ambiti diversi”, questo un passaggio del comunicato stampa dei consiglieri della “Lista civica Dipasquale Sindaco”, Santina Fazzino e Mario Galfo, e del capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Ilardo a seguito dell’iniziativa del consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, Giovanni Iacono, in merito alla questione della segnaletica sull’autostrada Catania – Lentini, ove l’ANAS ha dimenticato, per così dire, di segnalare l’uscita per Ragusa, al posto della quale fa bella vista di sé quella per Carlentini (un comune di appena 17.500 abitanti).

Un comunicato dal vago sapore paternalistico, che ad una lettura più attenta sembra più preoccupato della visibilità ottenuta dal consigliere Iacono, che della questione propria della protesta. Infatti, a parte la paura per un’ipotetica quanto auspicabile mobilitazione cittadina per tutte le mancanze dei nostri amati rappresentanti, sempre impegnati a coltivare il proprio orticello, ciò che viene ripetuto più volte ed in vario modo è l’impegno profuso dall’amministrazione Dipasquale affinché la cartellonistica stradale della Catania – Siracusa venga corretta. Ben due lettere (una datata 16 marzo e l’altra 19 aprile) il sindaco Nello Dipasquale ha inviato all’ANAS, “perfino minacciandola”, si legge nel comunicato. Il problema, però, è che nulla si è mosso, fatta eccezione per una laconica quanto vaga promessa di porre rimedio alla “dimenticanza”, datata 3 maggio.

Ma il gruppo Dipasquale non ci sta (specie dopo quel fatidico 3 giugno), e sentendosi incalzato rincara la dose “Qualora non dovessimo ricevere risposte concrete a breve termine, sarà nostro preciso impegno organizzare una protesta che non appaia come l’azione di un singolo, ma che abbia la forza della concertazione tra tutte le forze politiche e le istituzioni del territorio provinciale”.

La domanda è semplice: quanto tempo bisogna ancora attendere?

Il veto del Pd a Gaetano Pecorella


Il Pd non cede al ricatto berlusconiano e mette un sacrosanto veto alla candidatura di Gaetano Pecorella come membro della Corte Costituzionale, il braccio di ferro continua.

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La nuova alba di Roma. Più moderna, becera e fascista


Finalmente la Giunta Alemanno è all’opera e pronta a modernizzare la città capitolina, da troppo tempo nelle mani dei barbari.

Continuano le uscite burlesche dei collaboratori del neo sindaco, Gianni Alemanno. Oggi parleremo della signora Laura Marsilio, neo assessore capitolino alla scuola, e dell’aumento degli stipendi dei consiglieri comunali, in barba a tutta la polemica elettoraslistica sugli sprechi della politica romana.

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