Professori e ricercatori universitari uniti contro il ritorno del nucleare in Italia


Il ritorno del nucleare in Italia è una scelta sbagliata e miope, sia sotto il profilo ambientale sia sotto il profilo strettamente economico, e non ridurrà affatto la dipendenza dell’ Italia dai Paesi Esteri per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico.  Gli sforzi dell’ Italia, al contrario, dovrebbero maggiormente rivolgersi alla tecnologia solare ed alle altre fonti di energia rinnovabile. Questa, in estrema sintesi, l’opinione di un gruppo di scienziati, professori e ricercatori universitari di vari atenei italiani che, nell’imminenza delle elezioni regionali, ha deciso di redigere una lettera contro il ritorno dell’ Italia al nucleare.

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14 milioni di euro scomparsi nelle tasche dei soliti noti. una Modica da bere


(articolo tratto da Siciliantagonista scritto da Angela Allegria)

il già condannato Peppe Drago

Operazione “Modica Bene”. Il procedimento è a carico di imprenditori e politici, tra cui il parlamentare nazionale Giuseppe Drago e il già sindaco di Modica Piero Torchi. Per tutti le accuse parlano di associazione per delinquere finalizzata alla concussione e al riciclaggio di denaro.

L’organizzazione, secondo la ricostruzione della Procura, risulta promossa, costituita e diretta da Giuseppe Drago ed organizzata da Bruno Arrabito e Carmelo Drago.

Le somme, infatti, unitamente ad altre la cui provenienza è in corso di accertamento, confluivano nei conti correnti bancari di: Peppe Drago, per complessivi €.5.106.000,61 somma di provenienza illecita, reinvestita in parte nella società Immobil D srl, con sede in via Pantheon 57 in Roma per l’acquisto di beni immobili; Giorgio Aprile per complessivi €.346.680,04, di cui €.68.820 relativi a versamenti di denaro in contante; Bruno Arrabito per complessivi €.1.685.416,41; Massimo Arrabito per complessivi €.316.610,00; Carmelo Drago per complessivi €.2.511.276,44; Gabriele Giannone per complessivi €.3.050.996,06; Carmelo Leone (deceduto nel 2004) per complessivi €.864.006,71; Vincenzo Leone per complessivi €.183.554,72; Vincenzo Pitino per complessivi €. 134.988,54.

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Stato di polizia o di diritto?


stefano gugliotta

Perché Gugliotta è ancora in carcere? Perché le bestie in divisa che l’hanno picchiato selvaggiamente non sono ancora state sospese? Perché non conosciamo i loro nomi? Perché Gugliotta non è a casa sua? Si ha pura che inquini le prove? Come è possibile che un Stato democratico, quale si professa l’Italia, possa permettere l’ennesimo pestaggio nei confronti di un ragazzo solo ed inerme, la cui sola colpa sembra essere quella di abitare nelle vicinanze dello stadio Olimpico?

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Le menzogne della Gelmini


che bel ministro

Il 49esimo circolo didattico ‘Principe di Piemonte’ di Roma, situato nel quartiere Ostiense, è stato oggi occupato simbolicamente da un gruppo composto da genitori, personale insegnante e non docente: l’iniziativa, che nelle intenzioni degli organizzatori proseguirà ad oltranza e segue quella analoga attuata il 23 febbraio scorso, è stata adottata come protesta estrema contro la decisione dell’Ufficio scolastico provinciale di trasformare a tempo normale (27 ore settimanali) due classi prime per le quali le famiglie avevano chiesto il tempo pieno (40 ore settimanali). continua a leggere

mentre ciò accade non possiamo dimenticare le fandonie del ministro Gelmini che con la sua solita flemma difendeva poco più di un anno fa la sua riforma ed accusava la sinistra di creare inutili allarmismi…. infatti la sinistra!

KU NAPPA NAPPA,‭ ed ormai la chiamano libertà…


In occasione del 5° appuntamento dell’Happy How Art, il Prima Classe ha ospitato due artisti d’eccezione: Guglielmo Tasca e Guglielmo Manenti. Per la prima volta l’evento in arte del locale in via Ercolano ha visto un  rapporto intimo tra la mostra e l’esibizione live e non solo perché i due sono amici, ma perché Manenti ha curato la parte grafica dell’ultima fatica del cantautore sciclitano, “Ku Nappa Nappa”.

Questo album se da un lato rappresenta la fine di un ciclo, dall’altro lato è stato sicuramente l’operazione più coraggiosa (da un punto di vista artistico), che Tasca ha compiuto sino ad ora. Un’opera che si inserisce pienamente nel solco già tracciato dal suo terzo album,  “Boné Boné”, proseguendo ed esaltandone, però, le motivazioni, il senso più intimo e recondito. “Un album di terra. Un album verso il basso”, lo ha definito l’autore, che come “Boné Boné”  si contrappone a quegli altri due, che invece erano più intimi e personali. Con quest’album Guglielmo si “emancipa” da sé stesso e rivolge la sua attenzione alla realtà che ci circonda, contro la quale delinea una critica aspra ed implacabile, anche se ricca di allegorie e metafore, così come è nel suo stile.

Un album leggero, lo definisce, ma non per quello che dice, ma per come lo dice, aggiungiamo noi. Un album che parla di violenza, una violenza in cui tutti noi siamo immersi quotidianamente e dalla quale è pressoché impossibile fuggire, perché è la nostra contemporaneità ad esserne irrimediabilmente intrisa. Una violenza che Guglielmo riesce a celare all’interno di luoghi comuni e frasi fatte, è così che lui vede, rappresenta e si immagina il degrado di una società sempre più appiattita verso il basso, finalmente paga di poter (mercificare) l’uomo e il corpo della donna in ogni giornale, tv e sito web. Questa violenza ben nascosta nella metrica dei suoi versi, così astutamente velata nelle rime delle sue strofe, esplode in tutta la sua essenza nei disegni di Guglielmo Manenti, che su espresso invito di Tasca, ha evitato qualsiasi filtro, ed ecco prorompere seni meravigliosi, donne che fan bella mostra di sé su giornali, tv e siti web ed ammiccanti bambole gonfiabili.

La fine di un ciclo dicevamo, che come ci dice Tasca, non può non essere che il preambolo di una nuova fase, questa volta a metà tra terra e cielo.

La mostra di Guglielmo Manenti, esposta al Prima Classe in occasione dell’Happy How Art, anche se non è direttamente collegabile ai temi di Ku Nappa Nappa, in qualche modo ci racconta dello stesso disagio dell’uomo moderno, costretto ad affrontare un bombardamento di immagini ed input non propriamente cercati. È una testa radiografata che funge, infatti, da fulcro attorno al quale ruotano e non solo fisicamente immagini ed intime proiezioni.

Guglielmo Manenti e Guglielmo Tasca

L’album di Guglielmo Tasca è in vendita da Carillon e da Magic Music