POCHISSIME NAZIONI PUNTANO SUL NUCLEARE


«Sarebbe una follia totale per i governi riporre la loro fede nel nucleare per cercare una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Sia gli aspetti economici che il fattore tempo sono contro il nucleare», ha dichiarato Jan Beranek di Greenpeace International.
«L’energia nucleare è la sola alternativa disponibile per controllare efficacemente e con costi sostenibili le emissioni di CO2», lo ha dichiarato invece Alessandro Clerici, attualmente membro del Comitato per l’Energia di Assolombarda.
«Il fanatismo ideologico di una parte politica ci ha vietato la strada del nucleare», ha dichiararlo è stato, invece, Silvio Berlusconi

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L’AREVA UN COLOSSO DAI PIEDI D’ARGILLA?


Il premier italiano, Silvio Berlusconi, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, hanno siglato l’accordo che sancisce il ritorno, dopo 22 anni, al nucleare dell’Italia. Un ritorno presentato sotto i migliori auspici. Sicura convenienza economica, bassissimo impatto ambientale e risoluzione definitiva della cronica mancanza di energia elettrica nella Penisola.
Sarà l’Areva colosso francese e leader nel mondo per la costruzione di reattori nucleari a realizzare le quattro centrali di terza generazione sul territorio italiano. La tecnologia che verrà utilizzata per la costruzione delle centrali è la stessa che Areva sta utilizzando a Olkiluoto in Finlandia e a Flamaville in Normandia.

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COSA COMPORTA SMANTELLARE UNA CENTRALE NUCLEARE


La centrale di Caorso, in provincia di Piacenza, è stata la più recente e la più grande fra le centrali nucleari italiane. L’impianto è stato realizzato nel periodo 1970 – 1977.

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QUANTO COSTA L’ENERGIA NUCLEARE?


L’Italia e la Francia, a Villa Madama, lo scorso 24 febbraio, hanno firmato l’accordo che prevede la cooperazione tra i due Stati per la produzione di energia elettrica dall’atomo.

«È una gioia aver firmato questi accordi sul nucleare – ha dichiarato Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa – dobbiamo adeguarci e svegliarci da questo sonno che stiamo facendo da decenni ed affrontare la costruzione di centrali nucleari in Italia con al fianco gli amici francesi, che ci mettono a disposizione il loro know how e grazie al quale risparmieremo anni e soldi».

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