FARISAICHE TRADIZIONI


 

Giovanni Paolo II è beato. Lo si sapeva, lo si prospettava e a breve verrà nominato Santo. Di Lui si sanno tante cose, è stato il papa che ha viaggiato nei cinque continenti, è stato un papa mediatico, capace di utilizzare intelligentemente le nuove tecnologie, è stato un filosofo molto vicino ai giovani, votò il suo pontificato alla pace nel mondo e ai diritti umani, contribuì enormemente a far crollare la cortina di ferro. È stato e sarà per sempre amatissimo. Queste cose le si sanno, come tante altre non le si sapranno mai, in fondo era pur sempre un capo di Stato e di uno Stato quale è il Vaticano.
La mia personalissima opinione, per quello che può valere, a me quel papa piaceva. E la sua beatificazione e la sua prossima santificazione mi sfiorano appena, come non mi interessano le tante critiche, vere o presunte, non so, che vorrebbero più di un’ombra sul suo pontificato. Il rapporto con l’Opus Dei, la carriera ecclesiastica di Marcinkus, quello del caso Calvi e del crack del Banco Ambrosiano, o ancora i suoi rapporti con Pinochet, sino alle accuse più infamanti riguardanti i presunti insabbiamenti degli scandali sessuali, che qualche anno fa travolsero la Chiesa. 
Lo ripeto queste cose non mi interessano, se sono vere saranno gli storici a dirlo e magari a spiegarle. Certo è che lo scorso primo maggio qualcosa è successo, lì dinnanzi alla Basilica di San Pietro si è consumato un delitto in un silenzio generale, che merita una piccola riflessione.

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Il Corriere della Sera cita il nostro blog. Sbagliando!


Stamane navigando in internet, con mia enorme sorpresa, ho visto un nostro post (Dopo Berlusconi è toccato pure a Benedetto XVI) ripreso dalla pagina di Roma del Corriere della Sera, la cosa che mi ha rattristato è stata che il giornalista o la giornalista ha totalmente frainteso il nostro intento, infatti dopo aver riportato le cose da noi scritte conclude scrivendo:

come a lasciar intendere che non si tratta di un semplice incidente

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Dopo Berlusconi è toccato pure a Benedetto XVI


attacco al Papa in San Pietro

 La Fabbrica dell’odio voluta da certa opposizione colpisce anche il Vescovo di Roma, Benedetto XVI.

Naturalmente i mistificatori parlano di un’altra psicolabile….

Ieri, 24 dicembre 2009, poco prima dell’inizio della Santa Messa una donna di 25 anni di origine svizzera, Susanna Maiolo, ha scavalcato la transenna per raggiungere il Papa, con questo balzo la Maiolo ha urtato il cardinale francese Roger Etchegaray, poi condotto in ospedale per accertamenti.

Joseph Ratzinger. Benedetto XVI

La vera chiesa per Papa Ratzinger è una sola. Le altre giocano in serie minori


E’ della fine di Giugno, precisamente il 29, la pubblicazione da parte della Congregazione della dottrina della fede di un documento intitolato “Risposta ai quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa“, che riprende o sviluppa la dichiarazione del 2000 firmata dall’allora cardinale Ratzinger “Dominus Iesus. Circa l’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e la Chiesa” . 

[simbolo di Benedetto XVI]

simbolo-di-benedetto-xvi.jpg

Risposta ai quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa, consta di 15 pagine, cinque quesiti con relative risposte ed una introduzione, a dir del Vaticano, serve a far un po’ di luce nel ginepraio di interpretazioni susseguitesi nel tempo sul vero significato del Concilio Vaticano II. Infatti quello non fu un momento in cui la Chiesa cattolica ripensò il suo ruolo e il rapporto con il mondo esterno, ma:

 “Il Concilio Ecumenico Vaticano II né ha voluto cambiare né di fatto ha cambiato la dottrina, ma ha voluto solo svilupparla, approfondirla ed esporla più ampiamente. Proprio questo affermò con estrema chiarezza Giovanni XXIII all’inizio del Concilio. Paolo VI lo ribadì e così si espresse nell’atto di promulgazione della Costituzione Lumen gentium: “E migliore commento sembra non potersi fare che dicendo che questa promulgazione nulla veramente cambia della dottrina tradizionale. Ciò che Cristo volle, vogliamo noi pure. Ciò che era, resta. Ciò che la Chiesa per secoli insegnò, noi insegniamo parimenti“. (risposta al primo Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha forse cambiato la precedente dottrina sulla Chiesa ?)

Questo in sintesi il significato ultimo del documento diffuso in otto lingue e passato un po’ in sordina, non certo per i soggetti chiamati in causa. Infatti è la risposta al secondo quesito che ha “sconcertato” le Chiese cristiane di tutto il mondo.

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