Le menzogne della Gelmini


che bel ministro

Il 49esimo circolo didattico ‘Principe di Piemonte’ di Roma, situato nel quartiere Ostiense, è stato oggi occupato simbolicamente da un gruppo composto da genitori, personale insegnante e non docente: l’iniziativa, che nelle intenzioni degli organizzatori proseguirà ad oltranza e segue quella analoga attuata il 23 febbraio scorso, è stata adottata come protesta estrema contro la decisione dell’Ufficio scolastico provinciale di trasformare a tempo normale (27 ore settimanali) due classi prime per le quali le famiglie avevano chiesto il tempo pieno (40 ore settimanali). continua a leggere

mentre ciò accade non possiamo dimenticare le fandonie del ministro Gelmini che con la sua solita flemma difendeva poco più di un anno fa la sua riforma ed accusava la sinistra di creare inutili allarmismi…. infatti la sinistra!

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la vergogna di esser governati da Berlusconi e dai suoi epigoni, il decreto Gelmini diventa legge


Il Senato approva in via definitiva il decreto Gelmini. Le manifestazoioni non sono servite a nulla, la ragion di stato ha prevalso sulle rivendicazioni degli studenti, degli insegnanti, dei genitori e di tutta l’opposizione, Udc compresa.

Forti dell’opera di disinformazione messa in atto dalla maggioranza e dai media, più o meno direttamente ad essa collegati, i senatori del centro destra hanno approvato, senza alcuna modifica, il decreto tremontiano sull’istruzione, certi del sicuro, ma distratto consenso di una larga parte della società civile.

Uno dei risultati dell’opera di disinformazione è stato, senza ombra di dubbio, quello di aver fatto credere ai cittadini, che tutta questa vicenda, non li riguardava direttamente. In fondo tutta la contestazione al cosiddetto decreto Gelmini va ascritta all’interno delle logiche di resistenza dei sindacati, della sinistra e di quegli insegnati che difendono i privilegi acquisiti, proprio quei privilegi che hanno determinato lo stato attuale del sistema scolastico/universitario italiano.

Questi sono gli argomenti che la maggioranza porta a difesa del proprio operato. Il maestro unico, il tempo pieno, i tagli agli stipendi e al personale sono, sempe secondo la maggioranza, delle falsità costruite ad hoc dalle sinistre, dai conservatori italiani, che non vogliono nessuna riforma ed anzi difendono un sistema clientelare, che prosciuga le finanze pubbliche, una realtà che non può non ricade pesantemente sulla qualità dell’offerta formativa della nostra classe docente.

Nulla di strano, in qualsiasi Nazione ci sono state, ci sono e ci saranno delle forze che si oppongono a ogni tipo di riforma dello status quo. Nulla di strano, se non fosse che a smentire la maggioranza di governo sono proprio i due decreti contestati, prodotti e firmati dal governo italiano. Questo teatrino della maggioranza è stato uno spettacolo indecoroso offerto in pasto al popolo italiano e ai media di mezzo mondo.

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la Gelmini & Berlusconi. Il nuovo significato del significante "dialogo".


Grazie a Berlusconi ed al suo governo abbiamo imparato in quindici anni a reinventare il significato di tante parole, abbiamo scoperto la bellezza, il fascino, della mistificazione, della ritrattazione, ci siamo lasciati, e a buon diritto, sedurre dalla reinterpretazione di concetti che oramai credevamo assodati, come democrazia, divisione dei poteri e la loro relativa indipendenza, nonché alcuni pilastri della storiografia come fascismo, confino, libertà e liberismo.

L’ultima lezione, ma solo in ordine di tempo, è quella che riguarda il significato di dialogo. Un termine che avevamo imparato a conoscere collegandolo all’insegnamento socratico, ma si sa i tempi cambiano, le cose mutano ed il pensiero non può e non rimane ancorato a vecchi paradigmi. Il dialogo è un concetto, una dimensione, un orizzonte in fieri.

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la Gelmini, un avvocato prestato alla politica


La ministra Mariastella Gelmini non capisce. Non si riesce a capacitare del perché il mondo della scuola, ovvero studenti, insegnanti, sindacati e genitori, protestano contro il suo piano di riordino. La Gelmini che da un lato accusa la sinistra di fare disinformazione dall’altro si dice incredula che pure le Università sono in agitazione visto che la sua riforma non tocca minimamente gli atenei.

Peccato che la Gelmini non capisca, peccato che tenga in così poco conto l’opinione di chi realmente fa istruzione, di chi rappresenta e vive nella scuola.

”Chi parla degli 87mila tagli dice una cosa non vera e soprattutto non precisa che oggi gli occupati nella scuola sono 1,3 mln e se il governo non intervenisse contenendo la spesa si passerebbe ad 1,4 milioni. Chi protesta ci dica dove trovare i soldi per occupare altre centomila persone nella scuola. Purtroppo non e’ possibile”

Se la sinistra mente sulla riforma perché la Gelmini non mostra a tutti ed in modo incontrovertibile gli obiettivi della riforma. Il Pd dice che saranno 87.000 gli esuberi nella scuola, che 4000 istituti verranno chiusi o ancora che i tagli ammontano a 8 miliardi di euro, è falso? Allora, la ministra ha l’obbligo di smentire e non a parole la denuncia dell’opposizione. Smentire con un semplice NO, non vuol dire nulla, lei deve confutare le accuse mosse alla sua riforma. Ci sarà una pagina o un capitolo del programma di riforma dove si possono andare a reperire queste informazioni? Bene se esistono, che la renda pubbliche e che sbugiardi una volta per tutte queste infami calunnie, altrimenti taccia questo avvocato prestato al Ministero dell’Istruzione.

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Italia sempre più razzista, anche la riforma fa la sua parte


In Italia non c’è un pericolo razzismo, ma il razzismo è una realtà. Una realtà che significa un costume mentale che si nutre di ignoranza e di propaganda. La causa prima di questa piaga ignominosa, che sino a poco tempo fa sembrava lontana anni luce dalla nostra cultura, è da attribuire senza alcuna remora alla prtopaganda becera e meschina della Lega Nord e di chi le fa il verso.

sicurezza stradale

sicurezza stradale

E’ di oggi la notizia, riportata da Repubblica Milano, di un fatto sconcertante accaduto a Brinzino nel Varesotto, nel ricco e civile Varesotto. Dei ragazzi, piccoli, avevano costruito per il progetto sicurezza stradale delle sagome rappresentanti dei bimbi, alcuni bianchi altri neri, sagome che sono state poste ai margini di una strada, forse perché questa strada è stata ed è teatro di numerosi incidenti. Bene, nella notte un gruppo di nazzisti, fascisti e/o leghisti, hanno ridipinto con dello spray bianco le sagome rappresentanti dei ragazzini di colore.

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