Partito Radicale. Lo spot pro eutanasia. (devo poter scegliere! la libertà di scegliere)


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L'orco abita in casa. A stuprare le donne sono sempre i conoscenti


Sabato 24 Novembre a Roma alle ore 14 in piazza Repubblica contro tutte le violenze di genere 

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L’aggressività maschile è stata riconosciuta (dati Onu) come la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo. 130 milioni sono le donne con mutilazioni genitali. 150 milioni di bambine subiscono abusi sessuali. Nel mondo ogni 8 minuti viene uccisa una donna. In Italia, invece, nel solo 2006 (dati ISTAT- per scaricare il testo completo della ricerca clicca qui), i casi accertati di violenza sulle donne sono 1 milione 150 mila. Il 16,3% delle ragazze dai 16 a i 24 anni ha subito violenze. Il 69,7% degli stupri è opera di partner, solo il 6,2% è stato opera di estranei. Gli sconosciuti commettono stupri solo nello 0,9% dei casi e tentati stupri nel 3,6%, contro, rispettivamente, l’11,4% e il 9,1% dei partner. Bisogna espellerli tutti. Ma chi? Per tutto questo e molto altro ancora il 24 novembre più di 200 associazioni femminili e femministe, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (sancita nel ’99 con una risoluzione Onu, n. 54/134), manifesteranno a Roma contro la violenza di genere.

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Le donne denunciano, in un assordante silenzio, le continue violenze che avvengono nei contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti ed ex. Nonostante le tante organizzazioni femministe e i centri antiviolenza continuano a ribadire che le violenze sulle donne sono un fatto squisitamente culturale e si consumano tra le mura domestiche, le istituzioni continuano a parlare di ordine pubblico e di sicurezza nelle città. E così, mentre le donne continuano ad essere maltrattate e violentate, i nostri parlamentari fanno finta di non capire e continuano a soffiare sulla fiamma della xenofobia. Leghisti, fascisti e ben pensanti, tronfi della loro ignoranza, proseguono nella loro propaganda, distogliendo l’attenzione dal problema reale. La società è maschilista e questo a qualcuno piace. Solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un reato, per il 44% è stato qualcosa di sbagliato, mentre per il 36% qualcosa è accaduto. Anche questo è un problema culturale. Il 96% delle donne che hanno subito violenza, per vergogna o paura, non denuncia il fatto. Anche questo è un problema culturale. Mentre si scatena la caccia all’uomo dopo i fatti di Tor di Quinto, mentre Benedetto XVI parla dell’immoralità di alcuni medicinali o qualche stronzo si diverte a violentare un avatar su Second Life, i nostri parlamentari fanno campagna elettorale sulla pelle delle donne.

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Più di 200 associazioni femminili e femministe hanno aderito all’appello lanciato via mail da www.controviolenzadonne.org

Per chi è soggetto o testimone di violenze   1522

www.casainternazionaledelledonne.org/
www.centrodonnalisa.it  tel. 06/87141661

 

Partito Democratico. Proposte, idee, politica e partecipazione dal basso ne "iMille"


Mille persone, mille idee, mille blog. O ancora un network di persone. One member one blog.

Sabato scorso a Roma una trentina di intellettuali più o meno affini alle consuetudini ed alle logiche politiche si sono riuniti, lontano dai clamori di stampa e palcoscenici vari, ed hanno buttato giù un’idea, “iMille“. Ovvero, come scrive sul suo blog Antonio Sofi, “persone che da tempo ruminavano l’idea di fare qualcosa per il Partito Democratico“.

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Mercoledì prossimo, ormai sembra certo, Walter Veltroni confermerà la sua candidatura alla leadership del neonato Partito Democratico. Nel frattempo perplessità e dissensi di vario genere corrono o concorrono in parallelo alle dichiarazioni di fede nei confronti del nuovo soggetto politico.

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Una delle critiche mossa al progetto di Ds e Margherita è la poca rappresentatività o “democtraticità” che ha caratterizzato la genesi del Pd, che ai più appare come l’ennesima struttura voluta dai leaders politici ed imposta aprioristicamente alla base, come dire nihil sub sole novi.

L’idea de “iMille” è interessante: presentare una lista e concorrere alle primarie del 14 ottobre, ma…

Prima di rimandarvi alla lettura degli articoli che spiegano quale è il progetto nato sabato scorso a Roma, vi voglio citare, ancora dal post di Sofi, un paragrafetto che in sintesi da l’idea che ha permeato il forum de “iMille“.

Idee e persone: le prime, le idee, non sono altro che la versione grezza e aggregante del programma – che forse non ha senso né per la competizione in questione [quella del 14 Ottobre] né nella modalità di pacchetto chiuso che esce dalle esperte stanze in 300mila pagine con bacio accademico.
Le seconde, le persone, sono l’unica possibilità, se organizzate in un network che funziona, di prendere il meglio della personalizzazione della politica e non farla diventare personalismo.
 

Oltre a già citato Blog di Antonio Sofi, anche Marco Simoni, Ivan Scalfarotto, Luca Sofri, Mario Adinolfi
  

Second Life: Intervista all'arcivescovo Desmond Tutu


Che Second Life è l’evento di inizio secolo ne siamo tutti consapevoli. Magari non tutti sapranno che la Reuter ha un giornalista, Adam Pasick, embedded proprio lì o che la Gabetti fa affari immobiliari anche su SL. Ma non è questo l’obiettivo di questo post. Vi voglio segnalare invece l’intervista che Adam Pasick ha fatto all’Arcivescovo Desmond Tutu.

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L’Arcivescovo oltre a parlare di computer, di digitale e di razzismo, parlando della situazione politica del continente africano, a mo’ d’esempio, ha ricordato pure il Bel Paese. Bello no? 

Dal blog di: cristiancontini    

Elezioni amministrative Palermo. Cammarata, Orlando e "pane e panelle"


Una bella lezione di comunicazione politica sul web. Del tutto gratuita e totalmente calata nella realtà palermitana. Lo sfondo sono le ultime consultazioni elettorali per l’elezione del sindaco, che come ricorderete hanno visto la riconferma di Diego Cammarata (CdL). Naturalmente non sono un professionista e perciò tutto non mi è perfettamente chiaro, specie quando si parla del giudice Falcone, magari voi sarete più fortunati.

Da: Beppe Vicari tra i siti amici di Cammarata 

Come dire.. la mafia non esiste, non c’è acqua in Sicilia, il voto di scambio è un problema superato, l’abusivismo è solo un problema di alloggi, le strade e le ferrovie ci sono, a Gela c’è un sindaco comunista ed omosessuale e ancora contare i tombini è un bel lavoro e non è vero che per guidare serve la patente.

“un colpo al cerchio ed uno alla botte”

Solo 37 verbali su 600 sono validi. Per maggiori info. Leoluca Orlando 

Partiti in Belgio: poco online molto sul territorio


art. di Adriana Valle 

Il 10 giugno si terranno in Belgio le elezioni politiche nazionali. L’analisi della situazione politica belga (per approfondimenti clicca qui)ha fatto emergere un paese in cui i partiti sono molto radicati sul territorio. Talmente radicati da avere partiti differenti nelle differenti regioni.
Questa situazione ha ovvimente delle forti ripercussioni nelle campagne elettorali, soprattutto nell’adozione delle strategie sul web.
Dall’analisi e dal confronto dei partiti del Belgio è emerso che il sito Internet viene utilizzato unicamente come vetrina dell’offerta politica. Poca interattività e poco coinvolgimento degli elettori che utilizzano la rete.
Vediamone alcuni esempi.
La maggior parte dei partiti presenta un sito piuttosto istituzionale. Qualche video degli appuntameni elettorali, qualche foto, ma è praticamente nullo l’uso di strumenti come social networks, blog, o siti dei candidati. E’ questo il caso di Vlaams Belang (nazionalisti di estrema destra), Parti socialiste belge (socialisti), Ecolo, Centre démocrate humaniste (riformista cristiano), Mouvement réformateur (moderati), Front démocratique des francophones (moderati), Mouvement des citoyens pour le changement (liberaldemocratici), Union des francophones, Christlich Soziale Partei (cristiano sociali), Partei für Freiheit und Fortschritt (destra autonomista), Vlaamse Liberalen en Democraten (liberaldemocratici).
In questo panorama alcuni partiti rappresentano un eccezione. E’ il caso del Christen-Democratisch en Vlaams (destra cattolica), che sfrutta Youtube all’interno del suo sito, ed è il caso anche del Nieuw-Vlaamse alliantie (nazionalisti fiamminghi), che oltre a usare Youtube, ha inserito all’interno del sito il link a un blog collegato a un parlamentare del partito, Bart De Wever.
Il blog è sfruttato anche da un altra forza politica, Groen! (verdi), che però ha fatto una scelta un po’ diversa. Ha infatti dato la possibilità ai suoi candidati di aprirsi un blog personale. Inoltre ha deciso di creare, accanto al sito istituzionale arricchito con video su Youtube, un sito ad hoc per la campgna elettorale.
Stessa scelta è stata fatta anche da altri due partiti dell’area fiamminga e sono SPIRIT (socialdemocratici) e Sociaal Progressief Alternatief (riformisti). Le due forze politiche hanno ciascuna un sito istituzionale e insieme hanno aperto un sito per la campagna elettorale, che però non presenta tratti interessanti.
Unica voce fuori dal coro, in fatto di personalizzazione della politica, è il partito del carismatico e dibattuto leader Jean Marie Le Pen, Front national (destra estrema e xenofoba). Il sito di questo partito è quasi intermante centrato sul suo leader. Permane comunque la carenza i strumenti come social networks e blogs.

Da: il mio blog

inaugurata l’ambasciata svedese su Second Life


Presso l’Istituto svedese di Stoccolma ieri, 30 Maggio, è stata inaugurata l’ambasciata su Second LIFE alla presenza del Capo della diplomazia svedese, Carl Bildt. Dopo l’annuncio dello scorso Gennaio, finalmente, il Regno di Svezia ha la sua ambasciata virtuale.

ambasciatadisvezia021.jpg Continua a leggere