TRAFFICKING, UN ATTO IGNOBILE


 

La tratta degli esseri umani è un affare enormemente redditizio, insieme al traffico delle armi è l’attività criminale più importante al mondo, seconda solo al traffico di droga. Fare delle stime delle  vittime di questo orrendo crimine così come provare a misurare il volume d’affari di questo mercato è estremamente difficile, per tutta una serie di fattori, che vanno dalla difficoltà della materia sino alle connivenze delle autorità coinvolte. In ogni caso le stime fatte dalle organizzazioni internazionali sono devastanti, anche se spesso discordanti. Comunque secondo le Nazioni Unite il volume di affari scaturito da questo commercio sfiora i 32 miliardi di dollari l’anno, mentre altre stime parlano di 42 miliardi di dollari l’anno.
Da poco tempo la comunità internazionale si è occupata seriamente del problema, da un punto di vista giuridico, lessicale e concettuale. Un ritardo che ha determinato non poca confusione oltreché ad un rallentamento inaccettabile nelle politiche di contrasto. 
Le grandi organizzazioni internazionali hanno cominciato a interessarsi direttamente della questione dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalità Organizzata Transnazionale, firmata a Palermo nel 2000, dove sono stati allegati due Protocolli aggiuntivi dedicati esclusivamente alla tematica del Trafficking. Questi Protocolli offrono una definizione univoca sia dello Smuggling of Migrants (traffico dei migranti), sia del Trafficking of Human Beings (tratta degli esseri umani), offrendo così finalmente una base giuridica globale su cui operare per contrastare tali fenomeni.

Continua a leggere

Annunci

L'orco abita in casa. A stuprare le donne sono sempre i conoscenti


Sabato 24 Novembre a Roma alle ore 14 in piazza Repubblica contro tutte le violenze di genere 

 donne_logodefinitivo_bn_sfondonero.jpg

L’aggressività maschile è stata riconosciuta (dati Onu) come la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo. 130 milioni sono le donne con mutilazioni genitali. 150 milioni di bambine subiscono abusi sessuali. Nel mondo ogni 8 minuti viene uccisa una donna. In Italia, invece, nel solo 2006 (dati ISTAT- per scaricare il testo completo della ricerca clicca qui), i casi accertati di violenza sulle donne sono 1 milione 150 mila. Il 16,3% delle ragazze dai 16 a i 24 anni ha subito violenze. Il 69,7% degli stupri è opera di partner, solo il 6,2% è stato opera di estranei. Gli sconosciuti commettono stupri solo nello 0,9% dei casi e tentati stupri nel 3,6%, contro, rispettivamente, l’11,4% e il 9,1% dei partner. Bisogna espellerli tutti. Ma chi? Per tutto questo e molto altro ancora il 24 novembre più di 200 associazioni femminili e femministe, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (sancita nel ’99 con una risoluzione Onu, n. 54/134), manifesteranno a Roma contro la violenza di genere.

suffering5001.jpg

Le donne denunciano, in un assordante silenzio, le continue violenze che avvengono nei contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti ed ex. Nonostante le tante organizzazioni femministe e i centri antiviolenza continuano a ribadire che le violenze sulle donne sono un fatto squisitamente culturale e si consumano tra le mura domestiche, le istituzioni continuano a parlare di ordine pubblico e di sicurezza nelle città. E così, mentre le donne continuano ad essere maltrattate e violentate, i nostri parlamentari fanno finta di non capire e continuano a soffiare sulla fiamma della xenofobia. Leghisti, fascisti e ben pensanti, tronfi della loro ignoranza, proseguono nella loro propaganda, distogliendo l’attenzione dal problema reale. La società è maschilista e questo a qualcuno piace. Solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un reato, per il 44% è stato qualcosa di sbagliato, mentre per il 36% qualcosa è accaduto. Anche questo è un problema culturale. Il 96% delle donne che hanno subito violenza, per vergogna o paura, non denuncia il fatto. Anche questo è un problema culturale. Mentre si scatena la caccia all’uomo dopo i fatti di Tor di Quinto, mentre Benedetto XVI parla dell’immoralità di alcuni medicinali o qualche stronzo si diverte a violentare un avatar su Second Life, i nostri parlamentari fanno campagna elettorale sulla pelle delle donne.

second-life000.jpg

Più di 200 associazioni femminili e femministe hanno aderito all’appello lanciato via mail da www.controviolenzadonne.org

Per chi è soggetto o testimone di violenze   1522

www.casainternazionaledelledonne.org/
www.centrodonnalisa.it  tel. 06/87141661