VITTORIA. LE TRIVELLAZIONI ADESSO DIVENTANO DI COMPETENZA REGIONALE


Abbiamo intervista il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia sulla questione delle trivellazioni petrolifere e sulla sua idea di sviluppo economico.

sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha bocciato il vostro ricorso in merito alle trivellazioni, ma Lei ha dichiarato più volte di voler continuare nella sua battaglia, come?

Iniziamo col dire che la bocciatura del C.G.A. non entra nel merito della questione, anzi la sua decisione assomiglia tanto alle sentenze del giudice Carnevale con cui la Prima Sezione della Cassazione annullava, per vizi di forma, le sentenze contro i mafiosi, naturalmente non stiamo parlando né di Cassazione né di mafia, ma di una mera interpretazione di un aspetto procedurale. Infatti la stessa questione analizzata dal Tar di Catania ha avuto tutt’altro risultato, lì il tribunale pose l’accento sul fatto che il Comune di Vittoria è ente contro-interessato alle trivellazioni, in quanto veniva messo a rischio un bene primario come l’acqua. La battaglia che abbiamo intrapreso non era e non è delle più facili e non solo perché un piccolo Comune, quale è Vittoria, ha sfidato un colosso come la Panther Oil, ma sopratutto perché la Regione Sicilia e l’Avvocatura dello Stato, piuttosto che difendere l’interesse pubblico, si sono schierati in favore della multinazionale texana, sia dinnanzi al TAR di Catania sia dinnanzi al C.G.A. di Palermo.

Continua a leggere

Annunci

DISCARICHE.‭ ‬VENTICINQUE:‭ “‬LA CATTIVA GESTIONE DEL PRESIDENTE DELL’ATO AMBIENTE VINDIGNI È CAUSA DELLA CRISI ODIERNA‭”


Abbiamo intervistato il sindaco di Scilci, Giovanni Venticinque, sulla situazione delle discariche e sulle trivellazioni.

Il fatto che il Comune di Scicli, come gli altri comuni, non ha alcuna competenza sulle discariche presenti nel territorio, è un fatto troppo spesso dimenticato. Lo stato attuale dello smaltimento dei rifiuti nell’intera provincia è determinato e continua a dipendere dalla cattiva gestione delle discariche. Una cattiva amministrazione e l’assoluta mancanza di programmaticità, cioè l’assenza di una visione a medio e lungo termine ha determinato lo stato di criticità in cui vive l’intero sistema dello smaltimento. Criticità che vorrebbero (CHI?) superare con una soluzione, dichiara il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, alquanto discutibile. Non si capisce il perché dovremmo abbancare in nostri rifiuti nella discarica di Messina, quando sul territorio esistono due discariche aperte ed una di prossima apertura. Non si capisce il perché la provincia di Ragusa nonostante sia una realtà unica, continui a venir considerata come suddivisa in sub-comprensori. Ma anche la stessa suddivisione del territorio e delle discariche risulta viziata da una reale mancanza di criteri. Tre discariche destinate rispettivamente per il bacino del modicano, che conta 114 mila abitanti, per quello ipparino, con 104 mila abitanti, e per quello ragusano, il quale consta di 84 mila abitanti, con una discarica, però, che potrebbe coprire il fabbisogno dei quasi i tre quarti della provincia, anche questa disparità nella gestione è frutto della cattiva gestione dell’ATO.

Continua a leggere

I SOTTERFUGI DELL’ORO NERO NEGLI IBLEI


Ormai i trenta giorni sono più che trascorsi, da quando il consigliere dell’Italia dei Valori, Salvatore Martorana, ha presentato un’interrogazione alla Giunta comunale di Ragusa sulle eventuali trivellazioni sul territorio ibleo. “Dopo i pali eolici ed il fotovoltaico industriale di contrada Mendolilli, arrivano sul territorio di Ragusa le trivellazioni petrolifere. Da qualche tempo si sente dire che una compagnia Italiana, famosa nel mondo per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi, starebbe iniziando a perforare il sottosuolo per l’estrazione del petrolio. Più precisamente, – prosegue Martorana – sulla strada provinciale Ragusa – Santa Croce Camerina, ai Km 10-12, sembrerebbe che la predetta società petrolifera, dopo accurate introspezioni geologiche e carotaggi esplorativi, di cui stranamente non si è avuta alcuna notizia, abbia scoperto la presenza, non a profondità elevate, di un ricco giacimento di idrocarburi”. Ma tutto tace.

Continua a leggere