IL DECALOGO DELLA SOSTENIBILITÀ CITTADINA


E’ operativo l’accordo tecnico relativo allo scambio di tecnologie in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica tra il ministero dell’Ambiente italiano e il ministero dell’Energia indiano. A fare il punto della situazione è il ministro Stefania Prestigiacomo che ha incontrato il ministro delle Energie rinnovabili Farooq Abullah e il ministro dell’Ambiente Jairam Ramesh, al decimo Vertice sullo sviluppo sostenibile, organizzato dall’Istituto per l’energia e la ricerca (Teri) nel mese di Febbraio a New Delhi. La Prestigiacomo ha definito l’incontro tra le grandi economie emergenti Brasile, Sud Africa, India e Cina (Basic), il vertice della consapevolezza perché ha evidenziato la necessità di adottare un approccio nuovo per affrontare in maniera efficace il nodo dei cambiamenti climatici a livello internazionale. L’appuntamento, a suo parere, approfondisce e rinsalda i collegamenti fra sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale ed evidenzia come i due temi non possano essere disgiunti.

Questo mese si celebra la quarta edizione della “Settimana per l’energia sostenibile”. Dal 22 al 26 marzo a Bruxelles e in tutte le città europee aderenti all’evento, consumatori e produttori di energia potranno partecipare attivamente a conferenze, workshop, attività didattiche e visite ad aziende ed impianti che producono o utilizzano energia rinnovabile e tecnologie per l’efficienza energetica. L’iniziativa si colloca nell’ambito della campagna sull’Energia sostenibile per l’Europa 2005-2011, finanziata dal programma Energia Intelligente – Europa 2007-2013 (EIE), volta alla sensibilizzazione pubblica e a promuovere la produzione e l’uso dell’energia sostenibile. La seconda edizione, quella del 2008, ha lanciato il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) ossia quell’accordo che le città europee possono sottoscrivere per impegnarsi nella lotta ai cambiamenti climatici. Molte città hanno già iniziato un percorso verso la sostenibilità ambientale ed energetica attraverso la redazione di Piani Energetici Locali. Questi Piani rappresentano il punto di partenza per la predisposizione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP) che individua l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas climalteranti al 20% entro il 2020, quindi sollecita alla predisposizione di azioni (politiche e misure) idonee al raggiungimento di questa soglia.

Per contribuire al raggiungimento di questo obiettivo, l’Unione Europea pubblica periodicamente istruzioni che promuovono comportamenti sostenibili come ad esempio i consigli sul corretto riciclo dei rifiuti.

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I fautori del “NO” concertato oggi esultano per la costituzione del Parco degli Iblei.


ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo

Il ministro Stefania Prestigiacomo, che ieri ha ricevuto, tra gli altri, i sindaci di Ragusa, di Catania e di Siracusa oltre ai presidenti delle tre Provincie, chiarisce e finalmente sgombera il campo dagli inutili allarmismi. Il Parco degli Iblei sarà una realtà.

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Parco degli Iblei, tra appetiti ed un “NO” concertato


Oggi si farà un po’ di chiarezza. I nostri amministratori locali sono volati  a Roma, dal ministro Prestigiacomo, a portare, come dice qualcuno, il dolore del popolo ragusano.

Giuseppe Tumino e Nello Dipasquale. Presidente della Camera di Commercio di Ragusa e Sindaco di Ragusa

Naturalmente stiamo parlando del Parco degli Iblei, questo eterno sconosciuto: odiato, temuto ed osteggiato.

Tutti parlano di parco, tutti hanno la ricetta pronta, tutti parlano di concertazione, di confronto, di sinergia. Nessuno però muove un solo dito al fine di realizzare un tavolo tecnico (che tra l’altro già esiste) capace di sviscerare concretamente le opportunità e i malus che l’istituzione di un parco comporterebbe.

Qualcuno si è preoccupato, fra questi fautori del “NO” concertato, di andare a vedere cosa il parco ha rappresentato e rappresenta concretamente per le economie locali? Lì dove è già una realtà. E non stiamo parlando del Parco Nazionale d’Abruzzo, ma di quelli siciliani e calabresi o di quello Toscano che è per metà privato e per metà pubblico. Sì metà privato e metà pubblico, e se esiste un privato che investe in un parco….

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