Recensione dello spettacolo del 3 dicembre. ITALIA BRASILE 3 A 2


La Stagione di Teatro Aperto è iniziata con la rappresentazione di Davide Enia, Italia Brasile 3 a 2, storico ed epico incontro di calcio che, il 5 luglio del 1982, aprì la strada agli azzurri per la vittoria ai mondiali. Enia dopo un breve preambolo funzionale a farci fare un salto nel tempo di circa trent’anni, inizia il racconto di quei 90 minuti, l’Italia contro i giganti del Brasile, ed ecco che il calcio diviene epico, ma anche racconto popolare, mezzo per ricordare e farci rivivere un mondo che non c’è più.

Accompagnato da due chitarristi Enia usa la metrica e l’impianto del cuntu, antica arte fabulatoria siciliana, per raccontarci quell’impresa come se fosse uno scontro, una battaglia di eroi d’altri tempi, come se quei giocatori, che ci portarono nell’olimpo del calcio, fossero i protagoniosti di un poema cavalleresco, belli ed invincibili. Un escamotage, o forse no, per raccontarci di una umanità antica, fatta di zii, cugini, sorelle ed amici tutti accalcati davanti al televisiore a colori, il primo per quella famiglia palermitana, comprato proprio per l’occasione, una riunione familiare quindi, calda e fragorosa, fatta di riti scaramantici e di competenze ed astuzie a volte sin troppo decantate; già sudati, nervosi, ma pronti perché quella volta in campo c’era il popolo italiano, tutto unito per un’impresa che si sarebbe detta storica.

Il tutto raccontato ad un ritmo esaltante che liberamente e sapienetemente riesce a passare dal campo di gioco alle vicende che accadono al di qua del televisore, attimi comici, febbrili, ma anche di disperazione, perché quella partita l’abbiamo vinta, persa, poi ancora vinta e poi di nuovo persa, fino a quando non abbiamo siglato il definitivo 3 a 2.

Lingua italiana, forme dialettali, calcio e sentimenti nazional popolari, questi sono gli elementi che Enia ha saputo mescolare in una sintesi di singolare potenza espressiva, per uno spettacolo tutto da vedere e da gustare.

 

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L’ass. SantaBriganti presenta: Italia Brasile 3 a 2


Teatro Aperto apre la stagione del Teatro Vittoria Colonna il 3 dicembre con Davide Enia che con il suo spettacolo cult Italia – Brasile 3 a 2 ci riporta al 1982, epopea sportiva ed umana che aprì le porte alla vittoria italiana del Mundial di Spagna. il 21 dicembre sarà la volta della Lettera di di Paolo Nani, attore riconosciuto a livello ionternazionale come uno dei maestri del teatro fisico.
La stagione prosegue il 29 gennaio con Desideranza spettacolo intimo e profondo che porta alla ribalta nazionale la compagnia dei Teatri Alchemici di Palermo. Ancora Palermo a febbraio con il bravissimo Filippo Luna (insignito del prestigioso premio dell’Ass. Naz. Critici del Teatro proprio per questa interpretazione) che porta sul palco di Teatro Aperto Le mille bolle blu. La rassegna chiude il 25 marzo con un bell’esempio d teatro sociale: è bello vivere liberi! spettacolo magistralmente intepretato da Marta Cuscunà ispirato alla vita di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana.

Vittoria, Teatro Comunale “Vittoria Colonna” ore 21

Davide Enia

Italia – Brasile 3 a 2

di e con Davide Enia

Musiche in scena

Giulio Barocchieri

Fabio Finocchio

 

Premio speciale UBU 2003
Premio Hystrio e Premio Olimpico ETI 2005
Premio “Vittorio Mezzogiorno” e Premio “Vittorio Gassmann” 2006

Il calcio come epica umana, come racconto popolare, come memoria collettiva unificante e identificante. Davide Enia ci riporta alla storica partita del 5 luglio 1982 in cui l’Italia di Enzo Bearzot sconfisse il Brasile già dato come campione del mondo. Lo spettacolo è un coinvolgente gioco a incastro: si moltiplicano i racconti, seguendo la trama delicata della partita: tornano a vivere le gesta del quarantenne Zoff, del «bellissimo» Antonio Cabrini, del «generoso» Ciccio Graziani, ma anche di Zico, Falcao…nomi entrati nella leggenda: eroi, appunto, di una stagione ormai lontana.
Davide Enia canta la storia di tutti noi, assiepati con amici e familiari davanti al televisore, pronti ad appassionarci, a soffrire e gioire come accadde quel giorno nel tinello palermitano di casa Enia.
Così come avvenne quel pomeriggio di inizio luglio nelle case di tutta Italia.