INTERNI: CRAXISMI


Stefania Craxi dopo aver apprezzato Libero e il suo direttore per “coraggio e spirito di indipendenza”si lamenta con lo stesso direttore per un articolo a firma di Gianluca Veneziani che: “per fare dello spirito sulla latitanza del “socialista” direttore dell’Avanti! Valter Lavitola, arriva a definire “latitanti” i socialisti costretti ad espatriare per le persecuzioni del regime fascista, da Nenni a Pertini, passando naturalmente per Craxi. Ogni accoppiamento – continua Stefania – dei grandi socialisti con il signor Lavitola è un insulto. Perdoni lo sfogo, ma la storia di questa testata rappresenta un punto miliare della storia stessa del Partito Socialista Italiano (non a caso Pietro Nenni amava ripetere che “il partito è una segretaria e l’Avanti!”)”.

Forse sarebbe il caso di ricordare al sottosegretario agli Affari Esteri, che non solo accostare il nome di Lavitola ai grandi socialisti italiani, come Nenni e Pertini, è un insulto, ma annoverare tra i grandi socialisti Bettino Craxi è un insulto agli italiani, all’Italia e alla sua storia. 

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Le primarie che tanto prime non sono. Il Partito democratico è già morto?


Repubblica Tv ha intervistato ( lo scorso 29 Giugno) il Ministro Rosy Bindi sul recente discorso di Veltroni al Lingotto, alla quale hanno partecipato pure Ivan Scalfarotto (iMille) e Cesare Salvi, Sinistra Democratica (per l’intervento del sen. Salvi).

Tutto sommato il Ministro Bindi ha apprezzato il discorso del sindaco di Roma, anche se lamenta una poca attenzione alla sintesi culturale che il Pd dovrebbe rappresentare. Si è parlato, ha detto la Bindy, di ancoraggio al partito socialista europe e ciò continua la Bindi per rassicurare il proprio elettorato di sinistra, già fortemente messo in crisi dalla scissione mussiana. L’anima cattolica e sociale dei due partiti dovrebbero fondersi in qualcosa di nuovo, dice la Bindi, cosa che sembra sconfessata da una certa intenzione di perpretare una identità passata e passatista che pregiudica l’ingresso di nuovi protagonisti.

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