CRAXI E LA POLITICA ECONOMICA


Quando Craxi fu Presidente del Consiglio il debito pubblico crebbe enormemente, passando dai 235.520 milioni di euro del 1983 a i 460.418 milioni di euro del 1987, cioè in soli 5 anni il rapporto deficit/pil passò dal 70,3% all’88,6% (vedi tabella a lato). Vero è che dal 1965, anno in cui il debito pubblico ammontava al 35,02% del Pil, il debito pubblico crebbe progressivamente sino a raggiungere le cifre da capogiro che noi tutti ben conosciamo, ma altrettanto vero è che la crescita in quei cinque anni craxiani segnò un record ad oggi insuperato e forse insuperabile. In questa performance avrà inciso o no il malaffare di marca socialista? Se grazie a Craxi a Milano 1 km di metropolitana costò 192 miliardi contro i 45 miliardi della metro di Amburgo, possiamo dedurre che quelle come altre tangenti hanno contribuito ad incrementare il debito pubblico italiano? Ed ancora, è tanto assurdo usare ciò a detrimento dell’immagine del politico Craxi?

Ma abbandoniamo le tangenti e guardiamo il suo operato squisitamente politico.

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