Servizi deviati. La storia si ripete, ma adesso c’è il segreto di stato


Chi per caso si dovesse dilettare a visionare la nostra storia più recente, non può non accorgersi del ruolo oscuro dei nostri servizi segreti, sempre in difesa dei potenti, magari di destra o di estrema destra, e mai al servizio dello Stato.

Nicolò Pollari ex direttore del Sismi

L’ultima vicenda riguarda i dossier preparti dal sismi, cioè da Nicolò Pollari e dal suo braccio destro, Pio Pompa, per screditare l’opposizione di centrosinistra, i giornalisti ed i magistrati non proprio allineati con la politica di Berlusconi. Allora, eravamo nel 2006, forse qualcuno lo ricorderà, venne a galla l’ennesima nefandezza dei nostri servizi. Questi delinquenti, dopo aver giurato, nel 2001, fiducia incondizionata a Berlusconi, avevano iniziato ad utilizzare, tra gli altri strumenti, anche la Telecom per costruire vari dossier tutti finalizzati allo screditamento degli avversari del centrodestra, che sempre più appaiono come i nemici dell’organigramma berlusconiano.

Continua a leggere

Annunci

I comunisti sono ovunque, la democrazia è ostaggio delle pratiche marxiste-lieniniste


Si sfiora il paradosso o più semplicemente lo abbiamo già superato da un pezzo. I servizi segreti militari italiani (SISMI) controllavano magistrati, giornalisti ed ufficiali scomodi. Perchè pericolosi? Perché rappresentavano una minaccia alla sicurezza nazionale? Perché erano pronti a fare un colpo di Stato, magari modello tangentopoli?

No, semplicemente non erano e non sono allineati. A cosa? Non saprei.

martello.jpg 

In fondo Berlusconi ha avuto sempre ragione. I comunisti tengono sotto scacco, oramai da quasi sessant’anni, le istituzioni democratiche italiane. E non solo i comunisti nostrani, ma le ingerenze nella nostra democrazia provengono pure dall’estero, c’è un certo magistrato spagnolo, a me come penso a voi del tutto sconosciuto, di nome  Baltasar Garzón, che invece di occuparsi delle faccende spagnole indaga sul nostro ex premier per reati fiscali legati a Telecinco (ma perché lo perseguitano? Perchè non gode più dell’immunità? Perché si è fatto da solo? Perché sono invidiosi? O perché sono dei comunisti?) 

juez_baltasar_garzon.jpg

foto El Pais di Baltasar Garzòn

Ma toriamo a noi. I fatti sono questi, come ben saprete, dall’estate 2001 al 2006 il SISMI, e non una parte deviata dei servizi, indaga sulla magistratura (di destra e di sinistra), sui giornalisti e sugli ufficiali delle forze dell’ordine. Il caso salta agli onori della cronaca grazie o a causa del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), che invece di star quieto nel sul bel palazzone dorato denuncia l’operato dei servizi, un’ingerenza che non ha limiti. Ma la cosa che più mi sconcerta sono le accuse della maggioranza, più o meno velate, a Silvio Berlusconi.

Ma da quale pulpito? Così come dice l’ex ministro Gasparri.

E poi cosa c’entra il Presidente del Consiglio? Non è che può sapere tutto il capo del governo. Di cose in uno Stato, in cinque anni, ne capitano tante e non è che un individuo, anche se è il Primo Ministro, può star dietro a tutto, avrà i suoi impegni, o no?

O si vuol far credere che la perfetta coincidenza temporale (2001-2006), tra la compilazione dei dossier dei servizi e la legislatura di centrodestra, rappresenti la smoking gun?

Queste illazioni come questa supponenza sono atti terroristici e nulla più! 

Vedi anche:

Il giudice Ingroia sulla nuova P2. “C’è un qualcosa nel paese che da mesi, forse un anno, soffia aria mortifica”.

gelli.jpg