Sicurezza. I parlamentari europei disertano l'aula, ma condannano le violenze


Battaglia all’Europarlamento e come era preventivabile destra e sinistra, che in Italia non possono più rinfacciarsi nulla, hanno spostato il terreno di confronto in Europa, dove tutto diviene meno provinciale, ma anche più fatuo, distaccato, professorale. In un’aula semideserta i nostri politici si sono scontrati a viso aperto, hanno alzato i toni a tal punto che, all’ennesimo scontro verbale, la presidente di turno  dell’assemblea, Luisa Morgantini (Prc), si è vista costretta a richiamare gli onorevoli Romano La Russa (An) e Marco Pannella (Radicali):

“Vi ricordo che qui non siamo al parlamento italiano”

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La propaganda della Lega vs l'Europa? La "questione rom" al Parlamento Europeo


La questione sicurezza o questione rom o ancora Pacchetto Maroni sbarca oggi in Europa. Mentre in Italia si discute sulla possibilità e funzionalità di trasformare in reato l’immigrazione clandestina, al Parlamento europeo di Strasburgo si discuterà di rom, clandestinità, prevenzione e soluzioni attuabili.

Nel frattempo occorre registrare un’altra critica alla faciloneria italiana, arriva oggi dai vescovi, che ogni tanto qualcosa di giusto la dicono:

“L’errore maggiore sarebbe buttarla, per l’ennesima volta, in politica – dice in una nota la Sir, l’agenzia che fa capo alla Cei – perché, altrimenti, “una questione vera, per l’Italia come per molti Paesi europei” rischia “di diventare un affare ideologico, l’alibi per schiamazzi e contrapposizioni, per eludere, anzichè risolvere i problemi”

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