Trivellazioni iblee. I consiglieri del PdL chiedono a Dipasquale di riaprire il pozzo Tresauro


COMUNICATO STAMPA.

Pozzo Tresauro, dai consiglieri del Pdl la richiesta di sblocco dei lavori Chiedere all’Amministrazione comunale di Ragusa di impegnarsi presso il Presidente della Regione Raffaele Lombardo affinché si possano sbloccare i lavori del pozzo Tresauro. E’ il senso di un ordine del giorno presentato al Consiglio Comunale di Ragusa dai consiglieri del Popolo della Libertà Ilardo, Occhipinti, Chiavola, Celestre, Distefano e Dipasquale.“I lavori di ampliamento del pozzo di estrazione di proprietà della Enimed Spa – spiega Ilardo – sono stati bloccati ad agosto dalla Soprintendenza di Ragusa che ha deciso di seguire le norme di salvaguardia del Piano Paesistico, ignorando il fatto che l’adozione del piano stesso era (ed è tutt’ora) contestata dalla stragrande maggioranza delle forze politiche ed economiche del territorio provinciale e che persistono dei ricorsi presso il Tribunale Amministrativo Regionale che impugnano il decreto di adozione. Gli operai che erano impiegati presso il pozzo Tresauro hanno sostanzialmente perso il loro lavoro e in più occasioni è sembrato che si arrivasse ad una soluzione senza raggiungerla veramente”.“La nostra volontà – aggiunge il capogruppo Ilardo – è quella di richiedere ancora una volta l’intervento diretto del Presidente Lombardo affinché si possa restituire un futuro a queste persone. Daremo mandato al sindaco Dipasquale ed al Presidente del Consiglio La Rosa di impegnare il governatore manifestando nuovamente le nostre perplessità sulle motivazioni per cui i lavori sono stati interrotti e confidiamo che l’odg venga accolto anche dalle opposizioni. Un tale argomento, infatti, non ha un colore politico, ma va nella direzione di aiutare le tante famiglie che per via di questioni puramente burocratiche hanno visto le basi della loro stabilità economica frantumarsi per via dell’applicazione di norme che contrastano con le storiche politiche di sviluppo di Ragusa”.“Le attività di estrazione di idrocarburi nel territorio comunale di Ragusa – conclude Ilardo – sono state e sono ancora oggi importantissime per il nostro sviluppo economico e la loro presenza non ha impedito di far diventare la nostra città Patrimonio dell’Umanità, nonostante qualcuno sostenga il contrario. Speriamo che almeno per questi lavoratori, l’incubo dell’incertezza economica possa interrompersi al più presto”.

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CHI NON VUOLE ILPIANO PAESISTICO?


Il prossimo 15 novembre presso l’aula consiliare del Comune di Ragusa si riunirà il tavolo per lo sviluppo e le osservazioni sul Piano Paesistico, ovvero si riuniranno tutti coloro che a questo piano sono contrari, col fine di stilare un documento atto a cancellare la maggior parte dei vincoli posti in essere dal Piano stesso.

Perché ciò a cui abbiamo assistito in questi mesi, ovvero da quando il Piano è stato approvato lo scorso 10 agosto, altro non è che un cliché che noi di questo giornale conosciamo bene, infatti è lo stesso modus operandi utilizzato dalle stesse persone (fisiche e giuridiche) nei confronti dell’istituzione del Parco nazionale degli Iblei. La stessa veemenza, la stessa presunzione, gli stessi argomenti, le stesse formule verbali, le stesse barricate, lo stesso terrorismo!

Assessore Regionale BB. CC. Gaetano Armao

“Non possiamo accettare un’imposizione calata dall’alto”, “Queste scelte ingessano l’economia del territorio”, “Manca la concertazione”, “Così si decreta la fine del comparto agricolo e zootecnico” ecc ecc. In fondo si parla sempre di tutela del territorio, di regolamentazione e del rispetto dei nostri beni paesaggistici contro i soliti interessi privati, veri o presunti, come quelli confindustriali, di confcommercio e di confesercenti.

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COMUNICATO: PARCO IBLEI ASSOCIAZIONI‏


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

ass. provinciale all'ambiente Salvatore Mallia

PARCO DEGLI IBLEI: LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DELLA PROVINCIA DI

RAGUSA CHIEDONO LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE PROVINCIALE MALLIA

‘E’ venuto meno al suo ruolo istituzionale, comportandosi in modo sfacciatemante di parte’

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