è un errore, ma anche… (io direi un orrore, altri chissà?)


(DIRE) Roma, 4 nov. – “L’ordinamento del Partito democratico non prevede sanzioni specifiche legate alle dichiarazioni personali e alle altre manifestazioni del pensiero effettuate dai suoi aderenti o iscritti. Non e’ applicabile alcuna sanzione in ordine alle dichiarazioni rese dall’onorevole Binetti”. Dopo Walter Veltroni, anche i garanti del Pd, al termine di una riunione nel pomeriggio di oggi, respingono i ricorsi presentati contro la deputata Paola Binetti per le sue dichiarazioni sul legame tra omosessualita’ e pedofilia.

“La Commissione- continuano i garanti- tiene tuttavia a sottolineare che i documenti fondativi del Partito democratico, sui quali si basa l’azione del Pd e nei quali si riconoscono tutti i suoi iscritti e aderenti, sottendono una prioritaria difesa della dignita’ della persona nonche’ l’impegno a combattere ogni forma di discriminazione” come riconosciuto dal primo articolo dello “statuto nazionale”, dal “manifesto dei valori” e dal “codice etico”.

“Tutto cio’ implica evidentemente- concludono i garanti- anche l’impegno ad evitare di alimentare ogni inaccettabile pregiudizio che possa condurre alla discriminazione delle persone in ragione dei propri orientamenti sessuali”.

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La guerra delle cifre? un errore macroscopico quello del Pdl, non potevano essere 200.000 i manifestanti


Ieri si è svolta una bellissima marcia di protesta contro il governo Berlusconi. Una festa che ha superato di gran lunga le aspettative, una manifestazione di forza che non può essere sottovalutata, o meglio qualsiasi governo non la sottovaluterebbe, tranne questo, maestro indiscusso della mistificazione, della menzogna e, come direbbe qualcuno, del capovolgimento della realtà.

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Le primarie che tanto prime non sono. Il Partito democratico è già morto?


Repubblica Tv ha intervistato ( lo scorso 29 Giugno) il Ministro Rosy Bindi sul recente discorso di Veltroni al Lingotto, alla quale hanno partecipato pure Ivan Scalfarotto (iMille) e Cesare Salvi, Sinistra Democratica (per l’intervento del sen. Salvi).

Tutto sommato il Ministro Bindi ha apprezzato il discorso del sindaco di Roma, anche se lamenta una poca attenzione alla sintesi culturale che il Pd dovrebbe rappresentare. Si è parlato, ha detto la Bindy, di ancoraggio al partito socialista europe e ciò continua la Bindi per rassicurare il proprio elettorato di sinistra, già fortemente messo in crisi dalla scissione mussiana. L’anima cattolica e sociale dei due partiti dovrebbero fondersi in qualcosa di nuovo, dice la Bindi, cosa che sembra sconfessata da una certa intenzione di perpretare una identità passata e passatista che pregiudica l’ingresso di nuovi protagonisti.

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