sondaggio sulle primarie del pd ragusa – 6 febbraio 2011


Lo scorso 6 febbraio Attitude be free ha somministrato, durante le primarie del Pd a Ragusa, un questionario, dieci domande, 7 sul Pd nazionale e 3 su quello locale, per computare i sentimenti, le volontà e i desideri dell’elettore del centrosinistra nel capoluogo ibleo.

Precisazioni.

Il questionario è stato somministrato solamente nel seggio elettorale della Camera di Commercio di Ragusa in Piazza Libertà.

Tutti i valori espressi nelle Tabelle sono in percentuale.

Fatta eccezione per la Tabella numero 7 il campione ha avuto sempre la possibilità di esprimere più di una preferenza.

Tenendo conto che il questionario è formulato in base a domande a risposta multipla la base su cui sono state conteggiate le percentuali muta di volta in volta in base al numero di preferenze espresse.

Analizzando le risposte sulle coalizioni possibili, sia a livello nazionale che locale, abbiamo dedotto anche un secondo risultato ovvero i voti complessivi che ogni formazione politica ha ottenuto, conteggiando sia le singole volte che il suddetto soggetto politico compare alleato con il Pd sia le volte che questo partito compare all’interno di una coalizioni, in tal modo siamo riusciti a tracciare il livello di gradimento, del campione preso in esame, nei confronti di tutti i partiti, sempre in relazione con il Partito democratico .

Le prime sette domande vertono sul PD nazionale le ultime tre su quello locale.

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SEL: RAGUSA MANCA DI AGIBILITA’ DEMOCRATICA


 

La fotografia di Enzo Cilia (Sel) del capoluogo ibleo

 

La sua percezione della situazione politica a Ragusa

E’ sotto gli occhi di tutti la politica, da un lato abbiamo il centro destra che si spaccato a causa di Lombardo, che ha in Dipasquale il suo grande nemico, il Partito democratico che dovrebbe essere il partito principale del centrosinistra e quindi in qualche modo il nostro interlocutore principale, tutto impegnato a risolvere le sue beghe interne e quindi lavora poco e male per la coalizione, esempio ne sono queste primarie tutte interne al partito. Noi avevamo chiesto di fare delle primarie aperte a tutti per dare effettivamente ai cittadini la possibilità di esprimere una candidatura unitaria. Loro dicono che ci dovrebbero essere delle altre primarie ma per come le hanno impostate diventa anche complicato riuscire ad avere una soluzione unitaria. Con Giovanni Iacono e l’Italia dei Valori, invece, c’una totale comunione di intenti.

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MPA. AREZZO: AL DI LA’ DELLE POLTRONE


 

Piccato risponde Mimì Arezzo alle accuse che Fli e Udc gli rivolgono, “la mancanza di coerenza loro è un atto mostruoso”, afferma il coordinatore provinciale del Movimento per l’Autonomia. Il quale non “capisce” questa mancanza di coerenza degli ex alleati del Polo della Nazione, un soggetto appena nato e già naufragato per la sola brama di poltrone. Il capoluogo ibleo, afferma Mimì Arezzo, sarebbe stato un banco di prova importantissimo, un’esperienza capofila in Italia, dalla quale poteva nascere qualcosa di nuovo. A Roma i quattro partiti avevano fatto un patto molto chiaro, il Polo della Nazione doveva essere una realtà politica equidistante dal Pd come dal Pdl. In fondo, a Ragusa come in Italia, la storia non cambia, il Partito democratico è vittima delle tante anime che vivono al suo interno, mentre l’implosione del Pdl, è solo una questione di tempo, ben presto “verrà travolto dai mille scandali del Presidente del Consiglio”. Indifferente a qualsiasi tipo di moralismo, ci tiene a precisarlo Arezzo, l’Italia non può essere guidata da un personaggio così indifferente alle sorti del Paese.

Ragusa necessita di un piano di rinascita culturale, economico e sociale. In questi cinque anni, afferma Arezzo, la politica di Palazzo dell’Aquila non è riuscita a difendere, ad esempio, l’Università e la Ferrovia, ed ancora non è stata in grado di sviluppare un sistema capace di sostenere e rilanciare il lavoro, sopratutto dei giovani, tramite, ad esempio, l’istituzione di un ufficio per la pubblicizzazione dei bandi regionali ed europei. Ma ancora, questa amministrazione ha fatto poco o nulla per incentivare il turismo e la cultura, senza parlare del tanto sbandierato rilancio del Centro storico.

A breve il MpA e Alleanza per l’Italia presenteranno alla cittadinanza la loro idea di città. E le eventuali, per non dire sicure defezioni, sono salutate dal MpA, con un certo rammarico certo, ma positivamente in nome della chiarezza.