MODICA BENE. NOMINATO PERITO DELLA POLIZIA POSTALE DI REGGIO CALABRIA


Tribunale di Modica

Continua il processo denominato “Modica Bene”. Lo scorso 22 luglio il giudice Patricia Di Marco doveva decidere se rinviare o meno a giudizio i 19 imputati. La Di Marco, invece, ha nominato un perito informatico della polizia postale di Reggio Calabria per esaminare i 24 dvd contenenti le intercettazioni illeggibili, perché danneggiate, messe a disposizione della difesa nella precedente udienza. Il perito dovrà constatare se è ancora possibile estrarre i dati, se questi sono leggibili o meno ed in caso contrario verificare le cause dell’illeggibilità.

“Modica Bene” è l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza riguardante un affare di 14 milioni di euro per fatti commessi dall’ottobre 2003 al settembre 2007, che coinvolge 19 persone, appunto, della Modica bene, tra le quali spiccano i nomi di Peppe Drago, del fratello Carmelo e dell’ex sindaco di Modica, Piero Torchi, oltre a imprenditori, impiegati pubblici e banchieri che ogni giorno scambiavano nei loro uffici di credito decine se non centinaia di assegni frutto di un lavoro certosino compiuto all’ombra dell’Ufficio Tecnico di Modica e dello Sportello Unico per le Attività produttive della Contea. I reati contestati sono concussione aggravata e riciclaggio. La prossima udienza è fissata per il 7 ottobre 2010.



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14 milioni di euro scomparsi nelle tasche dei soliti noti. una Modica da bere


(articolo tratto da Siciliantagonista scritto da Angela Allegria)

il già condannato Peppe Drago

Operazione “Modica Bene”. Il procedimento è a carico di imprenditori e politici, tra cui il parlamentare nazionale Giuseppe Drago e il già sindaco di Modica Piero Torchi. Per tutti le accuse parlano di associazione per delinquere finalizzata alla concussione e al riciclaggio di denaro.

L’organizzazione, secondo la ricostruzione della Procura, risulta promossa, costituita e diretta da Giuseppe Drago ed organizzata da Bruno Arrabito e Carmelo Drago.

Le somme, infatti, unitamente ad altre la cui provenienza è in corso di accertamento, confluivano nei conti correnti bancari di: Peppe Drago, per complessivi €.5.106.000,61 somma di provenienza illecita, reinvestita in parte nella società Immobil D srl, con sede in via Pantheon 57 in Roma per l’acquisto di beni immobili; Giorgio Aprile per complessivi €.346.680,04, di cui €.68.820 relativi a versamenti di denaro in contante; Bruno Arrabito per complessivi €.1.685.416,41; Massimo Arrabito per complessivi €.316.610,00; Carmelo Drago per complessivi €.2.511.276,44; Gabriele Giannone per complessivi €.3.050.996,06; Carmelo Leone (deceduto nel 2004) per complessivi €.864.006,71; Vincenzo Leone per complessivi €.183.554,72; Vincenzo Pitino per complessivi €. 134.988,54.

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