MPA. AREZZO: AL DI LA’ DELLE POLTRONE


 

Piccato risponde Mimì Arezzo alle accuse che Fli e Udc gli rivolgono, “la mancanza di coerenza loro è un atto mostruoso”, afferma il coordinatore provinciale del Movimento per l’Autonomia. Il quale non “capisce” questa mancanza di coerenza degli ex alleati del Polo della Nazione, un soggetto appena nato e già naufragato per la sola brama di poltrone. Il capoluogo ibleo, afferma Mimì Arezzo, sarebbe stato un banco di prova importantissimo, un’esperienza capofila in Italia, dalla quale poteva nascere qualcosa di nuovo. A Roma i quattro partiti avevano fatto un patto molto chiaro, il Polo della Nazione doveva essere una realtà politica equidistante dal Pd come dal Pdl. In fondo, a Ragusa come in Italia, la storia non cambia, il Partito democratico è vittima delle tante anime che vivono al suo interno, mentre l’implosione del Pdl, è solo una questione di tempo, ben presto “verrà travolto dai mille scandali del Presidente del Consiglio”. Indifferente a qualsiasi tipo di moralismo, ci tiene a precisarlo Arezzo, l’Italia non può essere guidata da un personaggio così indifferente alle sorti del Paese.

Ragusa necessita di un piano di rinascita culturale, economico e sociale. In questi cinque anni, afferma Arezzo, la politica di Palazzo dell’Aquila non è riuscita a difendere, ad esempio, l’Università e la Ferrovia, ed ancora non è stata in grado di sviluppare un sistema capace di sostenere e rilanciare il lavoro, sopratutto dei giovani, tramite, ad esempio, l’istituzione di un ufficio per la pubblicizzazione dei bandi regionali ed europei. Ma ancora, questa amministrazione ha fatto poco o nulla per incentivare il turismo e la cultura, senza parlare del tanto sbandierato rilancio del Centro storico.

A breve il MpA e Alleanza per l’Italia presenteranno alla cittadinanza la loro idea di città. E le eventuali, per non dire sicure defezioni, sono salutate dal MpA, con un certo rammarico certo, ma positivamente in nome della chiarezza.

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CHI NON VUOLE ILPIANO PAESISTICO?


Il prossimo 15 novembre presso l’aula consiliare del Comune di Ragusa si riunirà il tavolo per lo sviluppo e le osservazioni sul Piano Paesistico, ovvero si riuniranno tutti coloro che a questo piano sono contrari, col fine di stilare un documento atto a cancellare la maggior parte dei vincoli posti in essere dal Piano stesso.

Perché ciò a cui abbiamo assistito in questi mesi, ovvero da quando il Piano è stato approvato lo scorso 10 agosto, altro non è che un cliché che noi di questo giornale conosciamo bene, infatti è lo stesso modus operandi utilizzato dalle stesse persone (fisiche e giuridiche) nei confronti dell’istituzione del Parco nazionale degli Iblei. La stessa veemenza, la stessa presunzione, gli stessi argomenti, le stesse formule verbali, le stesse barricate, lo stesso terrorismo!

Assessore Regionale BB. CC. Gaetano Armao

“Non possiamo accettare un’imposizione calata dall’alto”, “Queste scelte ingessano l’economia del territorio”, “Manca la concertazione”, “Così si decreta la fine del comparto agricolo e zootecnico” ecc ecc. In fondo si parla sempre di tutela del territorio, di regolamentazione e del rispetto dei nostri beni paesaggistici contro i soliti interessi privati, veri o presunti, come quelli confindustriali, di confcommercio e di confesercenti.

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