SEQUESTRATA PER TRUFFA LA CANTINA VINICOLA DEL FEUDO ARANCIO


L’ombra della mafia si allunga su Mezzacorona S.p.A., una delle realtà vitivinicole più dinamiche e innovative d’Italia

Lo scorso 27 luglio la Guardia di Finanza di Ragusa e il Procuratore della Repubblica, Carmelo Petralia, hanno posto sotto sequestro l’importante cantina vinicola del Feudo Arancio sita nel comune di Acate. “Un atto che non ha voluto interferire – dichiara il Comandante provinciale delle Fiamme Gialle, Francesco Fallica – sulla produzione vinicola e quindi sull’occupazione in un momento delicato quale è quello della vendemmia”.

Questa operazione è stata il frutto della normale attività di monitoraggio delle Fiamme Gialle per quanto riguarda l’erogazione dei contributi pubblici a soggetti privati, un’attività che ha permesso nella fattispecie di sventare una truffa di 4,366 milioni di euro ai danni dello Stato e della Comunità Europea, ordita dalla società Future Tecnologie Agroambientali s.r.l., facente parte del Gruppo Mezzacorona S.p.a.

L’indagine denominata Old Tower riguarda tre società, appartenenti al Gruppo suddetto,  una di Acate e due del Trentino Alto Adige.

In sintesi la frode consisteva nell’acquisizione di finanziamenti pubblici grazie all’esibizione di false fatture derivanti da compravendite fittizie di immobili. In pratica la Future Tecnologie Agroambientali s.r.l. aveva acquistato la cantina del Feudo Arancio da un’altra società sempre di proprietà del Gruppo Mezzacorona, cioè la società acquirente e la società cedente sono dello stesso proprietario, la famiglia Rizzoli.

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