Un ritorno non voluto. A giugno l’Italia presenta all’UE il piano di azione energetico nazionale


Cosa possiamo fare per non cambiare aria.


Entro il 2020 l’Unione Europea raggiungerà e probabilmente supererà l’obiettivo di soddisfare con fonti rinnovabili il 20% del proprio fabbisogno energetico. Questo il risultato emerso dal rapporto EWEA (European Wind Energy Association) sintesi dei documenti di previsione singolarmente forniti alla Commissione Europea dai 27 Paesi membri. 21 i Paesi che si muovono in tale direzione, prima la Spagna che addirittura supera del 3% la quota nazionale (20%), segue la Germania con un + 0,7% sull’obiettivo nazionale (17%). Solo sei i Paesi a remare contro, tra questi l’Italia che, per raggiungere il suo obiettivo (17%), sicuramente dovrà ricorrere all’importazione di energia rinnovabile dai vicini Paesi che non fanno parte della UE, così come previsto dalla direttiva sulle energie rinnovabili (2009/28/EC).

In occasione della presentazione del documento di sintesi EWEA, Günther Oettinger, Commissario europeo responsabile per l’Energia, ha ribadito la distinzione tra fonti rinnovabili e nucleare visto che molti Paesi inseriscono quest’ultima tra le strategie low-carbon: “Quando parliamo di energie rinnovabili non parliamo mai di nucleare. La politica della Commissione non è cambiata”. Non si può di certo dire la stessa cosa sulla politica italiana che sembra non tenere conto della storia, del 1987 quando oltre l’80% dei cittadini italiani votò contro il nucleare portando alla chiusura di tutte le centrali nucleari in Italia. Rassicurante invece l’opinione dei cittadini che non sembra essere cambiata, a dimostrarlo le numerose iniziative tenutesi in tutto il territorio nazionale lo scorso 26 aprile, 24° anniversario della tragedia di Cernobyl. Nel 2008 ce ne fu una sola, nel 2009 la stima sale a ventidue, quest’anno sono state addirittura un centinaio. L’annunciata campagna informativa sul “convincimento al nucleare” preoccupa; la Tv ancora oggi riesce a creare simulacri più forti della realtà contando inoltre un audience enorme, a serio rischio quindi il processo cognitivo di ognuno di noi.

Continua a leggere

Annunci