Bagarre in Senato. Continuano le "leggi ad personam", ma sono anche a rischio innumerevoli processi, come quello sul G8


Il voto finale sul decreto sicurezza ci sarà martedì prossimo. E’ quanto ha deciso la conferenza dei capigruppo, che si è appena conclusa a Palazzo Madama. Per questa settimana i senatori voteranno gli emendamenti presentati al testo.

Un vento nuovo soffia in Parlamento. O meglio l’aria che si respira noi italiani la conosciamo bene. Ognuno la interpreta, però, come vuole. Da un lato il Governo e dall’altro lato l’opposizione. Il Governo continua ad essere impegnato a tutelare gli interessi di Berlusconi e degli amici, grida allo scandalo, accusa i comunisti di perseguitarlo (perché lui è un imprenditore) e inveisce contro i magistrati, che invece di fare il proprio lavoro non fanno altro che incriminarlo. L’opposizione ad accusare il premier di propaganda da un lato, adesso c’è pure Pierferdinando Casini, e dall’altro di sbrigarsi le sue faccende personali.

L’opposizione morbida, morbidissima del Partito democratico, non ha più motivo d’esistere. Gli esponenti del Pd non hanno potuto fare a meno di ammettere la sostanzoiale identità del Berlusconi di oggi con quello del ’94 e del 2001. Oggi ha avuto luogo l’ennesima messa in scena del miliardario settantenne che ancora una volta attacca la magistratura e ricusa il giudice Nicoletta Gandus, titolare del processo che vede imputato il premier e Mills, perché a suo modo di vedere il giudice Gandus ha dimostrato palesemente un sentimento di “inimicizia” col cavaliere. Perché? Perché il giudice ha firmato un appello contro le leggi vergogna fatte approvare dalla maggioranza di centrodestra. Leggi che non solo ebbero una gestazione piuttosto complicata a causa dei dinieghi della presidenza della Repubblica o della Corte costituzionale, ma furono oggetto di aspre critiche provenuteci dall’estero. Leggi come: la depenalizzazione per falso il bilancio, la legge cosiddetta ex Cirielli, e la cosiddetta legge Pecorella.

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I comunisti sono ovunque, la democrazia è ostaggio delle pratiche marxiste-lieniniste


Si sfiora il paradosso o più semplicemente lo abbiamo già superato da un pezzo. I servizi segreti militari italiani (SISMI) controllavano magistrati, giornalisti ed ufficiali scomodi. Perchè pericolosi? Perché rappresentavano una minaccia alla sicurezza nazionale? Perché erano pronti a fare un colpo di Stato, magari modello tangentopoli?

No, semplicemente non erano e non sono allineati. A cosa? Non saprei.

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In fondo Berlusconi ha avuto sempre ragione. I comunisti tengono sotto scacco, oramai da quasi sessant’anni, le istituzioni democratiche italiane. E non solo i comunisti nostrani, ma le ingerenze nella nostra democrazia provengono pure dall’estero, c’è un certo magistrato spagnolo, a me come penso a voi del tutto sconosciuto, di nome  Baltasar Garzón, che invece di occuparsi delle faccende spagnole indaga sul nostro ex premier per reati fiscali legati a Telecinco (ma perché lo perseguitano? Perchè non gode più dell’immunità? Perché si è fatto da solo? Perché sono invidiosi? O perché sono dei comunisti?) 

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foto El Pais di Baltasar Garzòn

Ma toriamo a noi. I fatti sono questi, come ben saprete, dall’estate 2001 al 2006 il SISMI, e non una parte deviata dei servizi, indaga sulla magistratura (di destra e di sinistra), sui giornalisti e sugli ufficiali delle forze dell’ordine. Il caso salta agli onori della cronaca grazie o a causa del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), che invece di star quieto nel sul bel palazzone dorato denuncia l’operato dei servizi, un’ingerenza che non ha limiti. Ma la cosa che più mi sconcerta sono le accuse della maggioranza, più o meno velate, a Silvio Berlusconi.

Ma da quale pulpito? Così come dice l’ex ministro Gasparri.

E poi cosa c’entra il Presidente del Consiglio? Non è che può sapere tutto il capo del governo. Di cose in uno Stato, in cinque anni, ne capitano tante e non è che un individuo, anche se è il Primo Ministro, può star dietro a tutto, avrà i suoi impegni, o no?

O si vuol far credere che la perfetta coincidenza temporale (2001-2006), tra la compilazione dei dossier dei servizi e la legislatura di centrodestra, rappresenti la smoking gun?

Queste illazioni come questa supponenza sono atti terroristici e nulla più! 

Vedi anche:

Il giudice Ingroia sulla nuova P2. “C’è un qualcosa nel paese che da mesi, forse un anno, soffia aria mortifica”.

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