COMUNICATO: PARCO IBLEI ASSOCIAZIONI‏


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

ass. provinciale all'ambiente Salvatore Mallia

PARCO DEGLI IBLEI: LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DELLA PROVINCIA DI

RAGUSA CHIEDONO LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE PROVINCIALE MALLIA

‘E’ venuto meno al suo ruolo istituzionale, comportandosi in modo sfacciatemante di parte’

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Parco degli Iblei. Continua la mistificazione del partito del no!


Continua l’offensiva contro l’istituzione del Parco degli Iblei. Media e politici perseverano senza ritegno nella loro opera di disinformazione su che cosa potrebbe rappresentare l’istituzione di un Parco negli Iblei, un parco comprendente le province di Ragusa, Siracusa e Catania.

“Il parco ingessa l’economia del territorio”, “il parco serve solo per raccogliere asparagi e funghi”, “il parco è solo una questione interna alle associazioni ambientaliste, che cercano un po’ di visibilità”. “Abbiamo già troppe riserve”, qualcuno ha dichiarato. Queste in sintesi le posizioni dei detrattori.  Si arriva persino alla tragi-commedia, quando il sindaco di Santa Corce Camerina, Lucio Schembari, mostra la sua contrarietà al parco, visto che il comune rivierasco difficilmente ne potrà far parte.

Uno. Il Parco non è una riserva, chi glielo spiega a questi tuttologi del nulla?

Due. Sempre i tuttologi, di cui sopra, fanno un gran parlare di turismo, di percorsi del gusto, di specificità e naturalmente dell’importanza di fare sistema, poi che cosa dovrebbe andare a sistema o cosa significa sinergia non è ancora molto chiaro se qualsiasi proposta, questi fanno, ha il sapore dell’avventura solitaria.

necropoli di pantalica

L’ultima bordata riguarda l’assessore provinciale al Territorio, Salvo Mallia, accusato di attendismo pusillamine. A nulla sono valse le spiegazioni dell’assessore che, in più di un’occasione, ha precisato che

la Provincia Regionale di Ragusa, in qualità di coordinatore sovracomunale, ha proposto l’istituzione di un tavolo tecnico per permettere in fase attuativa di giungere ad una proposta, condivisa da tutti gli attori del territorio, di perimetrazione e zonazione che possa creare minori disagi possibili a tutte le categorie produttive, tenendo conto che il nostro territorio deve necessariamente orientarsi verso la logica dello sviluppo sostenibile

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