Il giudice Ingroia sulla nuova P2. ''C' e' un qualcosa nel paese che da mesi, forse un anno, soffia aria mefitica''


inmezzora_fascione.jpg 

Qualcuno invoca la moralizzazione della politica. Qualcun altro, sfruttando la sua posizione, inveisce contro chi non può far altro che pagare le tasse, esaltando, al contempo, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, che poi sono anche i soggetti direttamente coinvolti nel problema dell’evasione fiscale.

Altri, cavalcando l’onda, parlano di antipolitica e altri ancora accusano il sindacato di rappresentare solo la Pubblica Amministrazione e i fannulloni.

giudice Antonio Ingroia

ingroia1.jpg 

Mentre tutto ciò accade un certo Antonio Ingroia, sostituto procuratore a Palermo, da sempre impegnato nella lotta alla mafia, alle telecamere di “In Mezz’ora” della Lucia Annunziata, in onda ogni domenica su Rai Tre, ha paventato l’esistenza di una nuova P2.

Ingroia ha dichiarato:

Non credo sia un eccessivo allarmismo, sono convinto, non per fede ma per risultanze di indagini, che questo sistema di potere sia vivo e presente e in questo momento, a causa della debolezza della democrazia italiana, sia più forte“.

La politica stessa, alle volte, invece di chiedere dei passi avanti chiede dei passi indietro alla magistratura… Si pensa che i magistrati intendano avversare il primato della politica ma non è così, ben venga quando si fanno passi avanti verso le regole e una maggiore legalità ma spesso, invece, e forse anche negli ultimi giorni, il primato della politica viene inteso come richiesta di passi indietro alla magistratura e alla stampa“.

Questo “preoccupa perchè se cade nel vuoto il ruolo della giustizia e dell’informazione si arriva sul ciglio di un precipizio nel quale cadiamo tutti“. Il rischio, poi, conclude Ingroia, “di una strumentalizzazione dell’azione del magistrato c’è sempre” e “c’è un disegno che passa anche attraverso la strumentalizzazione del conflitto tra politica e magistratura“.

Facendo riferimento alla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche e al rinvenimento di archivi ‘paralleli’, il magistrato Ingroia ha parlato di un ”sistema di potere collaterale”. ”P2 o non P2, ha aggiunto, sono convinto che questo sistema di potere è ancora vivo, presente in Italia e ancora piu’ forte grazie alla debolezza della democrazia. E’ un momento di pericolo per la democrazia italiana”.

Annunci