la confusione del giustizialista berlusconi


Le elezioni si avvicinano e gli scandali si accumulano. la tensione si fa palpabile e il Cavaliere, che teme l’ennesima deblacle regionale, corre ai ripari e fa un po’ di confusione o ci getta in confusione.

E’ di pochi giorni fa l’ultima delle sue uscite in favore di un parlamento pulito. via i corrotti, via chi è in odor di mafia, via i ladri e i concussori, cioè chi ha recato danno alla pubblica amministrazione. Bravo verrebbe da dire, ma non erano le proposte del populista Grillo e del giustizialista Di Pietro?

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Intercettazioni. Tutti allarmati tranne Berlusconi, Alfano e La Russa, che gioca al suo risiko


A due mesi esatti dalla vittoria politica di Berlusconi & Co., il centrodestra da prova della sua coerenza politica, faccendiera ed affaristica, un impegno costantemente rivolto a tutelare l’impunità degli Amici nonché la propria. Ma questo è cosa risaputa e proprio per questo l’Italia ha votato Silvio Berlusconi, perché l’italiano medio adora vivere e pasteggiare in quel limbo, in quella zona grigia, che esiste tra la sfera della legalità e quella dell’illegalità, dove il più forte ed il più furbo hanno sempre la meglio sul più debole e sull’onesto.

Nell’ultimo Consiglio dei ministri, svoltosi ieri a Napoli, il Governo ha dato prova ancora una volta di tutto il suo valore populistico e demagogico. E così mentre il nostro ministro della Difesa “dona” 2500 uomini al collega degli Interni, per coadiuvare il normale lavoro di routine delle Forze dell’ordine, il Consiglio dei ministri approva il decreto sulle intercettazioni, un decreto che ignora reati quali: scippi, furti in casa, rapine, sfruttamento della prostituzione, sequestro non a scopo di estorsione, e come ci ricorda Antonio Di Pietro, falso in bilancio, evasione fiscale, truffa e gli immancabili reati societari.

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Le intercettazioni e le falsità costruite ad hoc dal Governo Berlusconi


Che il nostro Ministro di Grazia e Giustizia, Angelino Alfano, è un uomo morbido se non addirittura accomodande lo avevamo già detto, che il nostro presidente del Consiglio una volta al governo si sarebbe prodigato per mettere a posto le sue faccende personali, non mi pare sconvolga nessuno, che questo Governo fa della propaganda il proprio modus operandi lo avevamo già detto e più di una volta. Adesso tocca alle intercettazioni. Come sempre i dati, sulle intercettazioni o sulle altre questioni d’interesse nazionale, vengono comunicati dai rappresentanti dello Stato in modo del tutto arbitrario, partigiano nonché subdolo.

Vediamo perché.

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