CAMMINO IBLEO, IL PIÙ LUNGO SENTIERO DEGLI IBLEI


 

“La promozione di un territorio non può prescindere dalla sua conoscenza e dalla sua tutela”, questo il principio che ha guidato le associazioni di trekking delle provincie di Ragusa, Siracusa e Catania, quando hanno pensato di dar vita al “Cammino Ibleo”. Le associazioni promotrici sono: i Kalura ed il CAI-RG per  Ragusa, i Natura Sicula, il CAI-SR ed Acquanuvena per la provincia di Siracusa e il gruppo Ailantos-Upedincaminu per la provincia di Catania. Queste hanno deciso di realizzare un progetto di mobilità sostenibile volto alla “conquista” dei Monti Iblei, che si propone, attraverso la riscoperta dell’antica viabilità rurale ormai dimenticate (le “regie trazzere”), di tracciare un sentiero, “Il Cammino Ibleo” appunto, che sarà – affermano gli organizzatori – il più lungo sentiero degli Iblei.
Nato sulla falsa riga dei più famosi e popolari Cammini europei, normalmente legati ad una tradizione medioevale, religiosa o storica, quello degli iblei vuol essere semplicemente un cammino laico, rivolto a celebrare e condividere esclusivamente le nostre bellezze naturalistiche.


Il “Cammino” ha la forma della Y, dove ogni estremità della lettera oltre a rappresentare i principali centri dei vari distretti iblei, Ragusa per gli Iblei ragusani, Noto per gli Iblei siracusani e Scordia per gli Iblei catanesi, rappresenta il punto di inizio del Cammino per i tre gruppi, per le tre provincie.  Una marcia il cui obiettivo finale è il raggiungimento di Palazzolo Akreide(SR), vero cuore geografico e culturale degli Iblei.
Quattro tappe, una al mese per ogni provincia, in questo progressivo e vicendevole avvicinamento alla meta finale, che poi è la conclusione del progetto medesimo, cioè l’arrivo a Palazzolo Akreide, il quale coinciderà non solo come meta, ma anche come data per tutte e tre le province, prevedendo quindi un arrivo in massa ed in contemporanea nella piazza di Palazzolo per il pomeriggio del 23 ottobre, in concomitanza della “Festa della Montagna”.
La prima provincia a partire è stata quella di Catania, lo scorso 6 febbraio, seguita da quella siracusana, il 6 marzo, e in ultimo quella ragusana il 27 marzo. Il secondo appuntamento del gruppo di Ragusa è per il prossimo 15 maggio.
“Questa manifestazione – ci dice Nanni Di Falco dei Kalura, uno degli organizzatori – oltre a voler  istituire il Cammino Ibleo, vuole raggiungere un secondo obiettivo, quello di sensibilizzare le varie amministrazioni comunali nei confronti di un altra idea di turismo, un turismo sostenibile, non invasivo e rispettoso del nostro territorio. Lo spirito del progetto, per ora, è stato colto pienamente dal Comune di Chiaramonte, meta della prima tappa ragusana, che ha regalando ai partecipanti l’ingresso ai musei della città”. Il Cammino degli Iblei è un progetto, ma è anche una proposta, un’idea per un altro modo di fare turismo, l’invenzione di un Cammino come “chiave degli iblei”.

 Le tappe:

Ragusa: tappe guidate da Kalura e CAI
Ragusa-Chiaramonte Gulfi-27 marzo
Chiaramonte Gulfi-Monterosso Almo-15 maggio
Monterosso Almo-Giarratana-18 settembre
Giarratana-Palazzolo Akreide-23 ottobre

La quota partecipativa, del tutto simbolica, è di 1 euro.

Per info. Nanni Di Falco(Kalura) tel 339.18.64.479
www.siciliaincammino.it,
www.kalura.org

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