Amministrative Ragusa. IACONO (IdV): “Bisogna invertire radicalmente le politiche finora adottate e privilegiare l’interesse generale”




Giovanni Iacono - Consigliere provinciale di Ragusa

Un breve giudizio sulla situazione politica in Provincia.

E’ un gran bazar come ho avuto modo di dire più volte pubblicamente. Fin dall’inizio vi sono stati passaggi continui di Consiglieri da una sigla all’altra in rapporto alle continue collocazioni che i vari capi corrente hanno adottato in rapporto agli interessi di cordata. Ciò che lascia sgomenti è vedere i Consiglieri che mutano, dall’oggi al domani, capo corrente, parole, azioni a 360° e senza alcuna remora e alcun problema. Se si facesse un’analisi del contenuto dei documenti che stessi soggetti hanno diffuso che si potrebbe scrivere una sorta di kamasutra politico. Consideri che ogni cambiamento comporta una serie di rivendicazioni per i “mutati equilibri” e quindi si rimettono in gioco le spartizioni, le posizioni organizzative, gli assessorati, le dirigenze, i posti di sottogoverno. Sullo sfondo la tragedia di una Provincia dove nel solo 2009 c’è stato il maggiore ricorso alla Cig di sempre, + 311 % rispetto al 2008, con oltre 918 milioni di ore. I dati Istat 2007-2009 che ci riportano 8 giovani su 10 inattivi sul mercato del lavoro. Dati che confermano non solo una crisi senza precedenti ma ci danno anche la misura di quanto sia distante la politica rispetto ai problemi reali.

Alleanze nel centro sinistra. Si parlava del terzo polo, ora pare che questo si sia spaccato, voi dell’Idv avreste accettato un alleanza con Fli, Udc, MpA e Api? Ed ora che il polo si è diviso come vede la possibile alleanza con il Movimento per l’Autonomia?

Noi vogliamo e perseguiamo l’unità del centrosinistra ma è necessario che bisogna praticare quotidianamente il rispetto delle peculiarità e dell’apporto di ognuno perché in ogni coalizione ogni partito è necessario ma non sufficiente e pertanto è un errore quando un partito vuole essere egemone ed autosufficiente. Il terzo polo ha senso se è appunto “terzo polo” altrimenti è una contraddizione in termini e non presentandosi alle elezioni in maniera autonoma è destinato a morire sul nascere. Quindi bene hanno fatto i partiti che, coerentemente, con i partiti nazionali e regionali sono andati autonomamente. Questo è l’”Abc” della politica e vorrei ricordare che i partiti sono associazioni che si basano sul volontariato e quindi chi decide, autonomamente, di aderire ad un partito significa Continua a leggere

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