PM10 NELL’ARIA, L’ITALIA DEFERITA ALLA CORTE EUROPEA. Ragusa, invece, nel 2010 è risultata tra le città più salubri d’Italia


 

E’ della fine di gennaio la notizia che l’Italia è stata deferita alla Corte di Giustizia europea per aver superato i limiti imposti dalla UE sulle polveri sottili nell’aria. Una cattiva notizia sia perché riguarda la salute degli italiani sia perché comporterà certamente una multa salata per l’Italia.

I dati sulle polveri sottili, anche conosciute come PM10, sono allarmanti così come i dati degli ossidi di azoto o di altri inquinanti come il benzo(a)pirene, tutte pericolose sostanze cancerogene.

I risultati fuoriusciti dal monitoraggio dei capoluoghi di provincia all’interno della campagna “PM10 ti tengo d’occhio” riguardano uno studio che ha visto la compartecipazione di istituti come l’Istat, lamiaaria.it (che ha elaborato i dati delle centraline), Legambiente, European Environment Agency, Aci e l’Ispra.

La pericolosità del PM10 è dovuta alla sua capacità di penetrare affondo nell’apparato respiratorio grazie alle sue ridottissime dimensioni. La causa principale delle polveri sottili è rappresentata dagli scarichi delle autovetture, dagli impianti di riscaldamento e dai processi industriali, oltre che dall’usura di pneumatici e freni.

I limiti imposti dalla normativa per il PM10 è di 50 μg/m3 giornalieri, da non superarsi per più di 35 volte in un anno se non si vuole incappare nelle sanzioni di cui sopra, ma il decreto legislativo 155/2010 stabilisce pure i limiti per il più pericoloso PM2,5, la più leggera delle polveri sottili. Per questo elemento si è stabilito che il limite annuo è di 25 μg/m3.

Nel 2010 sono 48 i capoluoghi di provincia che hanno superato i limiti sopra citati. Torino comanda la triste classifica con 134 superamenti in un anno, seguita da Frosinone con 108 superamenti e poi a seguire Asti (98 superamenti), Lucca (97), Ancona (96) e Napoli (35).

Il biossido d’azoto (NO2) è uno degli inquinanti più pericoloso che appesta la nostra aria e perciò tenuto particolarmente sotto controllo, il biossido d’azoto è un gas tossico, dall’odore forte e pungente e con un grande potere irritante, anch’esso derivante dalla processi di combustione e, specialmente nei centri urbani, dal traffico automobilistico e dal riscaldamento domestico.

La bella notizia per Ragusa riguarda le concentrazioni di questo gas nei nostri cieli. Infatti se la situazione generale, rispetto al 2009, dei capoluoghi di provincia risulta praticamente invariata, va fatto notare che sono in aumento le città che rispettano l’obiettivo di qualità di 40 μg/m3 (da 54 si passa a 58) per il 2010, e sono 65 le città che rispettano i limiti di legge di 42 μg/m3 previsti per il 2009. Bene, in questa classifica al contrario Ragusa si attesta al quarto posto con una media annua, fatta registrare da tutte le centraline collocate sul territorio comunale, di 18,0 μg/m3, quando il limite è di 40 μg/m3. Meglio di Ragusa solo Matera (media 11,5 μg/m3 ), Potenza (media 14,0 μg/m3) e Oristano (16,3 μg/m3). Particolarmente avvelenata risulta l’aria di città come Messina (media 81,6), Torino, Milano, Catania e Napoli. Finalmente una bella notizia per il capoluogo ibleo.

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