LISTA DIPASQUALE ALL’INSEGNA DELLA CONTINUITA’


 

Presentarmi alle elezioni più che essere un onere è un onore. Il mio interesse è quello di continuare a fare il sindaco di Ragusa, per completare il lavoro iniziato 5 anni fa”, inizia così la chiacchierata con il sindaco uscente del capoluogo ibleo, Nello Dipasquale. “Un errore – continua Dipasquale – che stanno facendo molti politici locali è quello di confondere o assimilare le amministrative locali con ciò che sta avvenendo a Roma, a volte ho l’impressione che qualcuno mi voglia far ‘pagare’ le beghe che stanno coinvolgendo Silvio Berlusconi”.

Due parole sulle alleanze.

La mia apertura alla coalizione che mi ha permesso di salire sullo scranno più alto del Municipio è stata massima, anche perché dopo aver lavorato e collaborato per cinque anni, dopo tanta strada fatta insieme per dare un volto nuovo a questa città per migliorarne la vivibilità mi è sembrato normale chiedere l’aiuto a tutta la coalizione. Mi spiace per il Movimento per l’Autonomia, ma devo considerare conclusa l’esperienza con il Movimento e i suoi membri. In fondo lo sbilanciamento del suddetto Movimento nei confronti del Partito democratico è qualcosa di più di una semplice ipotesi.

Qualora venisse rieletto, quali sarebbero le priorità in agenda.

Continuare il lavoro fatto sin qui, all’insegna della continuità. Completare e proseguire nel solco tracciato in questi cinque anni. Modernizzare e rinnovare questa città all’insegna di una maggiore vivibilità. L’attenzione per il centro storico, svuotatosi tra gli anni ’80 e ’90, sicuramente è tra le priorità. Il piano particolareggiato, l’incentivazione abitativa, la riqualificazione di via Roma, strettamente connessa al progetto di Piazza Libertà, che vedrà un investimento di un milione e duecentocinquanta mila euro in collaborazione con l’Enimed, ne sono un esempio, ma ancora l’espropriazione del Teatro della Concordia, era inaccettabile il fatto che a Ragusa mancasse un teatro. E poi Piazza San Giovanni e la rifunzionalizzazione di Palazzo INA, con un concorso internazionale, le piazze i parcheggi, ma anche la periferia, le contrade da sempre dimenticate, e che oggi hanno visto ingenti investimenti nella ripavimentazione delle strade, nella pubblica illuminazione, nel sistema idrico e fognario.

Tutto ciò oltre a rappresentare gli ottimi risultati ottenuti da una amministrazione coesa e capace di lavorare per l’interesse pubblico, sono la cartina di torna sole di un intero governo e manifestazione più evidente della nostra idea di città.

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