FINALMETE LA‭ “‬GIOVANNI VERGA‭” ‬TROVA…‭ ‬CASA


Dopo 25 anni il Comune di Ragusa sembra aver messo la parola fine alla triste vicenda riguardante l’edificio della Biblioteca di via Zama. Salvo imprevisti, infatti, i nuovi locali saranno consegnati alla cittadinanza il prossimo aprile. A tempo di record il sindaco Dipasquale e l’assessore Francesco Barone, coordinatore dell’intera operazione, sono riusciti a reperire ed investire i fondi necessari per l’indispensabile ristrutturazione dell’edificio, e quindi la sua messa in sicurezza, oltreché per l’adeguamento del sistema anti-incendio, che prevede, secondo gli ultimi dettami legislativi, la creazione di camere ignifughe (nella fattispecie tre) dotate di spegnimento automatico a base di CO2 (per un costo totale di 90 mila euro).

Era il 2007 quando questa amministrazione prese l’impegno di donare finalmente alla cittadinanza ragusana la biblioteca di via Zama. Lo scorso marzo in una conferenza stampa vennero enunciate le stime di spesa, le tappe e gli interventi che avrebbero portato al definitivo completamento dei lavori. A meno di un anno di distanza possiamo dire che i lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza dello stabile sono terminati. Fatta eccezione per il parcheggio, ormai in dirittura d’arrivo, e per gli arredi, la biblioteca è pronta.

L’opera compiuta differirà dal progetto originario per un solo aspetto, ovvero, al posto dell’auditorium, vi sarà un parcheggio con 120 posti auto, un’operazione che, oltre a migliorare il servizio offerto agli utenti della biblioteca, è stata resa necessaria per ovviare ai problemi di progettazione che nel corso degli anni determinarono l’indebolimento della struttura stessa. Infatti, il terrapieno che circondava l’edificio è stata una delle cause principali delle innumerevoli infiltrazioni, che hanno reso obbligatoria la ricostruzione dei massetti di fondazione e delle intercapedini.

Per chi non lo sapesse ricordiamo che la biblioteca di via Zama sarà un ottimo ed avanzato strumento a disposizione degli studenti e della cittadinanza tutta. Ad esempio con gli spazi dedicati alla lettura, alla crescita e all’apprendimento dei più piccoli o con la sala per i non vedenti grazie ai libri in braille ed ai testi letti da supporti informatici, e ancora la biblioteca multimediale sita all’ultimo piano dell’edificio e gestito dalla Sovrintendenza, grazie alla quale si potranno consultare e scaricare innumerevoli testi, anche di difficile reperibilità.

 

 

 

 

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