EUTANASIA. LE FANTASIE ELETTORALISTICHE DELLA ROCCELLA


I registri comunali sul biotestamento sono una «presa in giro dei cittadini». Lo afferma il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella. Simpatica impiegata del Vaticano prestata segretamente al Parlamento. La Roccella ha dichiarato in un momento di slancio repubblicano, a proposito di questi registri, che: “Rappresentano solo una provocazione politica e prendono in giro il cittadino poiché sono regolamenti di una legge, quella sul biotestamento, che non c’è … è evidente che non essendoci una legge in materia, il medico non può ottemperare ad alcuna richiesta di tipo eutanasico indicata nei registri. Il medico, cioè, non può che riferirsi alle normative esistenti, che vietano ogni attività eutanasica”.

eugenia roccella

Mentre in Europa si discute seriamente di eutanasia, come ad esempio nel Regno Unito, o si approva una legislazione che legalizza la dolce morte o l’accompagnamento di fine vita (ne sono esempio nazioni quali l’Olanda, la Svizzera, l’Albania, il Belgio, la Danimarca, la Germania, il Lussemburgo e la Svezia), in Italia tra divieti, accuse e stigmatizzazioni di ogni tipo, spesso aberranti ed imbarazzanti, il Parlamento ha deciso di chiudere in un cassetto la questione del testamento biologico, sperando che il problema venga cancellato dalle periodiche dichiarazioni di uno Stato estero, il Vaticano.

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LA SOVRANITÀ ALIMENTARE E LE ALTERNATIVE ALLO SVILUPPO


E’ del 16 novembre la notizia che l’Unesco ha riconosciuto la dieta mediterranea, e con essa la dieta francese, patrimonio culturale immateriale. Per molti questo non è solo il riconoscimento della buona cucina tradizionale, ma qualcosa di più, è il riconoscimento ufficiale di un modo di produrre e consumare cibi, è la filosofia della sostenibilità ambientale e dell’eticità delle politiche connesse al cibo e all’alimentazione.

Nel 2007, la dichiarazione di Nyeleni, a Sélingué in Mali, ha definito ciò che si intende per Sovranità Alimentare, un concetto ampio che racchiude sia “il diritto dei popoli ad alimenti nutritivi e culturalmente adeguati, ma anche il diritto di poter decidere il proprio sistema alimentare e produttivo”. […] “La sovranità alimentare dà priorità all’economia ed ai mercati locali e nazionali, attribuendo il potere ai contadini, all’agricoltura familiare, alla pesca e all’allevamento tradizionale, e colloca la produzione, la distribuzione e il consumo degli alimenti, sulla base di una sostenibilità ambientale, sociale ed ecologica. La sovranità alimentare promuove un commercio trasparente che possa garantire un reddito dignitoso per tutti i popoli ed il diritto per i consumatori di controllare la propria alimentazione e nutrizione. Essa garantisce che i diritti di accesso e gestione delle nostre terre, dei nostri territori, della nostra acqua, delle nostre sementi e del nostro bestiame siano in mano dei produttori”.

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5 x mille. L’appello delle Ong.


Negli scorsi giorni, gli organi di stampa hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova “legge per la stabilità” di prossima discussione e approvazione in Parlamento, legge che limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al “5 x 1.000” per l’anno 2011. Questo significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 x 1.000 con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni, rispetto all’intero ammontare del 5 x 1.000, verranno infatti distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrà trattenuto dallo Stato.

Si tratterebbe, se la notizia fosse confermata e tale tetto fosse effettivamente approvato, di una riduzione del 75% rispetto all’importo destinato nell’anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione rispetto al totale dei fondi raccolti). Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che si occupano di aiuti ai paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Questi tagli si ripercuotono significativamente sull’operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato, negli ultimi anni in modo ancora più evidente, una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all’estero e dunque motivo di orgoglio per il nostro Paese. Tali organizzazioni, non diversamente da altre realtà sociali ed economiche, basano la loro attività sulla programmazione finanziaria degli impegni attuali e futuri per rendere sostenibile il proprio agire nei diversi settori di riferimento.

Non è la prima volta, purtroppo, che si interviene, con tetti massimi di impegno, per limitare l’operatività del “5 x 1.000”, uno strumento che, come poche altre misure di natura fiscale, ha dimostrato di riscuotere un gradimento molto alto dei cittadini italiani sin dalla sua prima applicazione.

Tagliare i fondi a disposizione del “5 x 1.000” significherebbe quindi limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell’imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore.

 

Le Ong che hanno firmato ad oggi l’appello:

Emergency, Libera, Gruppo Abele, GreenpeaceON, Coordinamento Italiano Network Internazionali (ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, World Vision e WWF), Medici Senza Frontiere, Amnesty International – Sezione Italiana, Mani Tese, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Milano, UNICEF Italia, Comunità Nuova, Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, Centro Nazionale per il Volontariato, Albero della vita, Volontariato Oggi, Sos Bambini Onlus, UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Fondazione Serena Onlus, Intervita Onlus, Fratelli dell’Uomo, Fondazione Roberto Franceschi Onlus, Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, Associazione Italiana Parkinsoniani, FIAGOP Onlus, Associazione Dianova Onlus, Associazione Risveglio Onlus, Lav, Parada Italia, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Ivo de Carneri Onlus, Global Humanitaria Italia Onlus, ACRA, Seacoop Società Cooperativa Sociale Onlus, FIAB Onlus Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Più Vita Onlus, CAF Onlus, Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi, CCS Italia, La Quercia Millenaria Onlus, Fund-raising.it, Scuole di Fund Raising di Roma, Insieme nelle Terre di Mezzo Onlus, Ai. Bi. Associazione Amici dei Bambini, Medici con l’Africa Cuamm, Associazione Cuore Fratello, Istituto Oncologico Romagnolo Coop. Soc. Onlus, Cena dell’Amicizia Onlus, CESVI, CBM Italia Onlus, Associazione Missioni Don Bosco, Associazione Italiana Rett Onlus, Il Sole Onlus, Progetto Continenti Onlus, Fondazione Renato Piatti, Associazione Italia Uganda Onlus, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus, FAI Fondo Ambiente Italiano, AIRC, Telefono Azzurro, Cooperativa Fraternità Capitanio di Monza, Fondazione Neuroblastoma, Associazione Neuroblastoma, Associazione La Nostra Famiglia, Fondazione Pangea Onlus, Sightsavers International Italia Onlus, Telethon, Fondazione Progetto Arca Onlus, Fondazione Theodora, Axè Italia Onlus, Lega del Filo d’Oro, Vidas, LIPU, Green Cross Italia Onlus, Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Touring Club Italiano, AISMME Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie Onlus, Jesuit Social Network Italia Onlus, Associazione Casafavola Onlus, Associazione Festival del Fundraising aps Philanthropy Centro Studi aps, Università di Bologna, Master in Fundraising per il non profit, Professionetica, Istituto David Chiossone, Associazione Piera Cutino Onlus, Fondazione Opera San Francesco per i poveri Onlus, Associazione Bambini in Romania Onlus, Associazione Shaleku, Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus, CIAI Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Trento, AGICES Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, AIL Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma Onlus, ASTS Associazione per il Terzo Settore, Sainam Europe Italia Onlus, ANPAS Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, ASSIF Associazione Italiana Fundraiser, Tulime Onlus, Fondazione Paracelso Onlus, AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla, FISM Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, COOPI Cooperazione Internazionale, Associazione Zaatar Onlus, Vision for all, La Terra Natale Onlus, Associazione Solidarietà e Sviluppo, Gente d’Africa Onlus, Associazione ONG Italiane, Esecutivo Nazionale Unione degli Studenti, Area Solidarietà Alitalia Onlus, Animalisti Italiani Onlus, Fondazione Volontariato Giovani e Solidarietà Onlus, A.G.E.O.P. Ricerca Onlus, Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, BIBLIA Associazione laica di cultura biblica Onlus, Legambiente, Fondazione L’Aliante Onlus, CSD Diaconia Valdese, Associazione Aleimar Onlus, Associazione Casainsieme Onlus, Fondazione Ariel, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccò, Associazione ASAI, Buon Samaritano Onlus.

LEGGE DI STABILITÀ, UNA LEGGE ANCORA UNA VOLTA CONTRO I CITTADINI ED IL VOLONTARIATO


Il mondo del noprofit è sul piede di guerra dopo i tagli previsti nella legge di stabilità (ex legge finanziaria). Una riduzione pari al 75% dei fondi derivanti dal 5 per mille per il 2011. In tempo di crisi si sa i tagli la fanno da padrone. Sembra quanto meno dissonante che a fronte dei tagli fatti alla cultura ed al welfare state il Governo decida contemporaneamente di aumentare i finanziamenti alle scuole paritarie, con un incremento di 245 milioni di euro per 2011 o di incrementare le spese militari, che nel 2011 saliranno a 9,5 miliardi di euro. Un capitolo di spesa questo molto importante che vede, ad esempio, i sistemi d’armata pesare sulle tasche del contribuente, nel prossimo anno, per 5 miliardi e 700 milioni di euro, facendo registrare un +8,4% rispetto al 2010.

Lo scorso anno 15 milioni di cittadini italiani hanno scelto di devolvere il 5 per mille, indicando come priorità la ricerca scientifica, le associazioni di volontariato, la solidarietà e il sostegno per i più deboli, in Italia e all’estero. Una volontà calpestata dalle intenzioni di spesa del Governo, evidentemente le sue priorità sono altre. Consci di questo stato di cose moltissime organizzazioni hanno deciso di sottoscrivere un appello ed inviarlo al Parlamento Italiano. Al presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Gianfranco Fini e al presidente del Senato della Repubblica Italiana, Onorevole Renato Schifani.

GLOBAL GENDER GAP. UN ALTRO TRISTE PRIMATO PER L’ITALIA Le pari opportunità e la progressiva discesa negli inferi delle italiane


All’interno del Forum Economico Mondiale, che è una fondazione senza fini di lucro, lo scorso ottobre è stato presentato il quinto Global Gender Gap, sulla situazione di genere nel mondo. Il Forum altro non è che una fondazione composta da giornalisti, tecnici, intellettuali e dirigenti politici che ogni anno si riuniscono a Davos, in Svizzera, per discutere delle questioni scottanti che il mondo deve affrontare quotidianamente. Economia, ambiente, salute pubblica e sociale sono naturalmente i temi principi di questo Forum.

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LE MACERIE DELLA SCUOLA PUBBLICA.‭ ‬TRA PRECARI IGNORANZA E FUTURO


La riforma Gelmini (Legge 133/08) è strutturata, secondo le dichiarazioni dello stesso ministro su tre principi fondativi: merito, autonomia e valutazione.

Tralasciando la valutazione e l’autonomia, la prima perché  non è chiaro chi deve giudicare chi e sopratutto come, mettendosi al riparo da eventuali accuse di favoritismo, e la seconda perché appare improbabile qualsiasi capacità di manovra con tagli che sfiorano gli 8 miliardi di euro in soli tre anni ed il consecutivo taglio di 133 mila posti di lavoro (di cui 87.500 cattedre e 42.700 amministrativi, tecnici e ausiliari), proveremo a spiegare in cosa consiste questo merito secondo il ministro Mariastella Gelmini e per far ciò abbiamo contattato il “Comitato a difesa della scuola pubblica di Ragusa”, un gruppo formato da precari, personale amministrativo e genitori. Perché come ci ripetono, quasi in modo ossessivo, questa riforma non riguarda solo ed esclusivamente i precari, ma coinvolge in toto la scuola, chi in essa lavora e cosa forse più importante l’offerta formativa.

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FINALMETE LA‭ “‬GIOVANNI VERGA‭” ‬TROVA…‭ ‬CASA


Dopo 25 anni il Comune di Ragusa sembra aver messo la parola fine alla triste vicenda riguardante l’edificio della Biblioteca di via Zama. Salvo imprevisti, infatti, i nuovi locali saranno consegnati alla cittadinanza il prossimo aprile. A tempo di record il sindaco Dipasquale e l’assessore Francesco Barone, coordinatore dell’intera operazione, sono riusciti a reperire ed investire i fondi necessari per l’indispensabile ristrutturazione dell’edificio, e quindi la sua messa in sicurezza, oltreché per l’adeguamento del sistema anti-incendio, che prevede, secondo gli ultimi dettami legislativi, la creazione di camere ignifughe (nella fattispecie tre) dotate di spegnimento automatico a base di CO2 (per un costo totale di 90 mila euro).

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