Kennedy si confronta con lo sceriffo della contea di Kern sul tema degli “arresti preventivi”.


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5 Gennaio 2011. Know The Code : secondo atto.


Di seguito proponiamo un’intervista a Craig Smith, il protagonista del secondo appuntamento con la “club – culture” organizzato da Know The Code. Un evento musicale di tutto rispetto  che si terrà giorno 5 Gennaio 2010 presso il Just.in a Ragusa.


Quindi Craig, sei stato in tournée per un bel pezzo, ma il grande successo lo hai trovato da circa due anni attraverso i 6th Borough Project. Cos’è stato a far nascere un suono così fresco ed unico?

Negli ultimi 20 anni ho prodotto e suonato come dj, con un successo fluttuante, ma sicuramente la vera notorietà é arrivata negli ultimi 2-3 anni. Con  Graeme/The Revange (ndr. altro componente dei 6th Borough Project) ci conosciamo da circa 10 anni, spesso lavoriamo insieme in studio realizzando tracce e remix per le nostre etichette. I 6 th Borough Project sono nati come un qualcosa a parte da ciò che di solito facciamo; creiamo delle versioni ”dj friendly” di vecchie tracce che hanno influenzato il nostro modo di concepire la house di oggi, e che spesso utilizziamo nei nostri Dj set.

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1°Recruiting Day: come orientarsi nel mondo del lavoro


Il ” 1° Recruiting Day” della provincia di Ragusa, che si terrà il 19 e il 20 dicembre a Modica presso l’Hotel Business Torre del Sud, è un’occasione per i giovani ragusani per inserirsi ed orientarsi nel mondo lavoro.

Non sarà solo un momento di incontro tra i responsabili HR di varie aziende ragusane e i giovani in cerca di lavoro della provincia, ma anche un luogo di riflessione e di apprendimento grazie alla presenza durante l’evento di interessanti workshop di orientamento al lavoro, tenuti da esperti in comunicazione e risorse umane.

“Cento secondi per convincere il selezionatore” mirerà a fornire consigli pratici per affrontare efficacemente un colloquio di lavoro, “L’importanza di Comunicare se stessi” avrà come argomento la creazione di un’immagine positiva del candidato nei confronti del selezionatore, “Cerchi lavoro? Cura la tua reputazione sui social network” affronterà il rapporto tra la ricerca di un impiego e la reputazione online del candidato. Infine una tavola rotonda “Dall’Università al mondo del lavoro: difficoltà dei giovani alla ricerca della prima occupazione” permetterà ai partecipanti di confrontarsi su un tema tanto dibattuto: il passaggio dagli studi universitari al mondo del lavoro.

Quattro workshop che i partecipanti potranno decidere di seguire in base alle proprie esigenze e curiosità, iscrivendosi dal sito del Recuriting Day http://www.recruitingday.it.

È soltanto alla sua prima edizione ma il Recruiting Day è già menzionato tra i Career Day di tutta Italia. Il sito dedicato ai career day Uannablog lo cita infatti tra i vari appuntamenti di questo autunno riguardanti momenti di incontro tra giovani in cerca di occupazione ed aziende, organizzati da diverse Università e città italiane.

 

www.recruitingday.it
press@recruitingday.it

Organizzazione GMC Servizi srl e Gruppo Giannone
Via Sacro Cuore, 94/d Modica
Tel. 0932.1972066 Fax 0932.1972416

 

 

 

 

 

EUTANASIA. LE FANTASIE ELETTORALISTICHE DELLA ROCCELLA


I registri comunali sul biotestamento sono una «presa in giro dei cittadini». Lo afferma il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella. Simpatica impiegata del Vaticano prestata segretamente al Parlamento. La Roccella ha dichiarato in un momento di slancio repubblicano, a proposito di questi registri, che: “Rappresentano solo una provocazione politica e prendono in giro il cittadino poiché sono regolamenti di una legge, quella sul biotestamento, che non c’è … è evidente che non essendoci una legge in materia, il medico non può ottemperare ad alcuna richiesta di tipo eutanasico indicata nei registri. Il medico, cioè, non può che riferirsi alle normative esistenti, che vietano ogni attività eutanasica”.

eugenia roccella

Mentre in Europa si discute seriamente di eutanasia, come ad esempio nel Regno Unito, o si approva una legislazione che legalizza la dolce morte o l’accompagnamento di fine vita (ne sono esempio nazioni quali l’Olanda, la Svizzera, l’Albania, il Belgio, la Danimarca, la Germania, il Lussemburgo e la Svezia), in Italia tra divieti, accuse e stigmatizzazioni di ogni tipo, spesso aberranti ed imbarazzanti, il Parlamento ha deciso di chiudere in un cassetto la questione del testamento biologico, sperando che il problema venga cancellato dalle periodiche dichiarazioni di uno Stato estero, il Vaticano.

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LA SOVRANITÀ ALIMENTARE E LE ALTERNATIVE ALLO SVILUPPO


E’ del 16 novembre la notizia che l’Unesco ha riconosciuto la dieta mediterranea, e con essa la dieta francese, patrimonio culturale immateriale. Per molti questo non è solo il riconoscimento della buona cucina tradizionale, ma qualcosa di più, è il riconoscimento ufficiale di un modo di produrre e consumare cibi, è la filosofia della sostenibilità ambientale e dell’eticità delle politiche connesse al cibo e all’alimentazione.

Nel 2007, la dichiarazione di Nyeleni, a Sélingué in Mali, ha definito ciò che si intende per Sovranità Alimentare, un concetto ampio che racchiude sia “il diritto dei popoli ad alimenti nutritivi e culturalmente adeguati, ma anche il diritto di poter decidere il proprio sistema alimentare e produttivo”. […] “La sovranità alimentare dà priorità all’economia ed ai mercati locali e nazionali, attribuendo il potere ai contadini, all’agricoltura familiare, alla pesca e all’allevamento tradizionale, e colloca la produzione, la distribuzione e il consumo degli alimenti, sulla base di una sostenibilità ambientale, sociale ed ecologica. La sovranità alimentare promuove un commercio trasparente che possa garantire un reddito dignitoso per tutti i popoli ed il diritto per i consumatori di controllare la propria alimentazione e nutrizione. Essa garantisce che i diritti di accesso e gestione delle nostre terre, dei nostri territori, della nostra acqua, delle nostre sementi e del nostro bestiame siano in mano dei produttori”.

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5 x mille. L’appello delle Ong.


Negli scorsi giorni, gli organi di stampa hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova “legge per la stabilità” di prossima discussione e approvazione in Parlamento, legge che limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al “5 x 1.000” per l’anno 2011. Questo significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 x 1.000 con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni, rispetto all’intero ammontare del 5 x 1.000, verranno infatti distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrà trattenuto dallo Stato.

Si tratterebbe, se la notizia fosse confermata e tale tetto fosse effettivamente approvato, di una riduzione del 75% rispetto all’importo destinato nell’anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione rispetto al totale dei fondi raccolti). Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che si occupano di aiuti ai paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Questi tagli si ripercuotono significativamente sull’operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato, negli ultimi anni in modo ancora più evidente, una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all’estero e dunque motivo di orgoglio per il nostro Paese. Tali organizzazioni, non diversamente da altre realtà sociali ed economiche, basano la loro attività sulla programmazione finanziaria degli impegni attuali e futuri per rendere sostenibile il proprio agire nei diversi settori di riferimento.

Non è la prima volta, purtroppo, che si interviene, con tetti massimi di impegno, per limitare l’operatività del “5 x 1.000”, uno strumento che, come poche altre misure di natura fiscale, ha dimostrato di riscuotere un gradimento molto alto dei cittadini italiani sin dalla sua prima applicazione.

Tagliare i fondi a disposizione del “5 x 1.000” significherebbe quindi limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell’imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore.

 

Le Ong che hanno firmato ad oggi l’appello:

Emergency, Libera, Gruppo Abele, GreenpeaceON, Coordinamento Italiano Network Internazionali (ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, World Vision e WWF), Medici Senza Frontiere, Amnesty International – Sezione Italiana, Mani Tese, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Milano, UNICEF Italia, Comunità Nuova, Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, Centro Nazionale per il Volontariato, Albero della vita, Volontariato Oggi, Sos Bambini Onlus, UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Fondazione Serena Onlus, Intervita Onlus, Fratelli dell’Uomo, Fondazione Roberto Franceschi Onlus, Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, Associazione Italiana Parkinsoniani, FIAGOP Onlus, Associazione Dianova Onlus, Associazione Risveglio Onlus, Lav, Parada Italia, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Ivo de Carneri Onlus, Global Humanitaria Italia Onlus, ACRA, Seacoop Società Cooperativa Sociale Onlus, FIAB Onlus Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Più Vita Onlus, CAF Onlus, Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi, CCS Italia, La Quercia Millenaria Onlus, Fund-raising.it, Scuole di Fund Raising di Roma, Insieme nelle Terre di Mezzo Onlus, Ai. Bi. Associazione Amici dei Bambini, Medici con l’Africa Cuamm, Associazione Cuore Fratello, Istituto Oncologico Romagnolo Coop. Soc. Onlus, Cena dell’Amicizia Onlus, CESVI, CBM Italia Onlus, Associazione Missioni Don Bosco, Associazione Italiana Rett Onlus, Il Sole Onlus, Progetto Continenti Onlus, Fondazione Renato Piatti, Associazione Italia Uganda Onlus, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus, FAI Fondo Ambiente Italiano, AIRC, Telefono Azzurro, Cooperativa Fraternità Capitanio di Monza, Fondazione Neuroblastoma, Associazione Neuroblastoma, Associazione La Nostra Famiglia, Fondazione Pangea Onlus, Sightsavers International Italia Onlus, Telethon, Fondazione Progetto Arca Onlus, Fondazione Theodora, Axè Italia Onlus, Lega del Filo d’Oro, Vidas, LIPU, Green Cross Italia Onlus, Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Touring Club Italiano, AISMME Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie Onlus, Jesuit Social Network Italia Onlus, Associazione Casafavola Onlus, Associazione Festival del Fundraising aps Philanthropy Centro Studi aps, Università di Bologna, Master in Fundraising per il non profit, Professionetica, Istituto David Chiossone, Associazione Piera Cutino Onlus, Fondazione Opera San Francesco per i poveri Onlus, Associazione Bambini in Romania Onlus, Associazione Shaleku, Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus, CIAI Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Trento, AGICES Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, AIL Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma Onlus, ASTS Associazione per il Terzo Settore, Sainam Europe Italia Onlus, ANPAS Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, ASSIF Associazione Italiana Fundraiser, Tulime Onlus, Fondazione Paracelso Onlus, AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla, FISM Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, COOPI Cooperazione Internazionale, Associazione Zaatar Onlus, Vision for all, La Terra Natale Onlus, Associazione Solidarietà e Sviluppo, Gente d’Africa Onlus, Associazione ONG Italiane, Esecutivo Nazionale Unione degli Studenti, Area Solidarietà Alitalia Onlus, Animalisti Italiani Onlus, Fondazione Volontariato Giovani e Solidarietà Onlus, A.G.E.O.P. Ricerca Onlus, Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, BIBLIA Associazione laica di cultura biblica Onlus, Legambiente, Fondazione L’Aliante Onlus, CSD Diaconia Valdese, Associazione Aleimar Onlus, Associazione Casainsieme Onlus, Fondazione Ariel, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccò, Associazione ASAI, Buon Samaritano Onlus.

LEGGE DI STABILITÀ, UNA LEGGE ANCORA UNA VOLTA CONTRO I CITTADINI ED IL VOLONTARIATO


Il mondo del noprofit è sul piede di guerra dopo i tagli previsti nella legge di stabilità (ex legge finanziaria). Una riduzione pari al 75% dei fondi derivanti dal 5 per mille per il 2011. In tempo di crisi si sa i tagli la fanno da padrone. Sembra quanto meno dissonante che a fronte dei tagli fatti alla cultura ed al welfare state il Governo decida contemporaneamente di aumentare i finanziamenti alle scuole paritarie, con un incremento di 245 milioni di euro per 2011 o di incrementare le spese militari, che nel 2011 saliranno a 9,5 miliardi di euro. Un capitolo di spesa questo molto importante che vede, ad esempio, i sistemi d’armata pesare sulle tasche del contribuente, nel prossimo anno, per 5 miliardi e 700 milioni di euro, facendo registrare un +8,4% rispetto al 2010.

Lo scorso anno 15 milioni di cittadini italiani hanno scelto di devolvere il 5 per mille, indicando come priorità la ricerca scientifica, le associazioni di volontariato, la solidarietà e il sostegno per i più deboli, in Italia e all’estero. Una volontà calpestata dalle intenzioni di spesa del Governo, evidentemente le sue priorità sono altre. Consci di questo stato di cose moltissime organizzazioni hanno deciso di sottoscrivere un appello ed inviarlo al Parlamento Italiano. Al presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Gianfranco Fini e al presidente del Senato della Repubblica Italiana, Onorevole Renato Schifani.