Le elezioni si vincono anche così


Questa l’annalisi che la redazione di Annozero, Rai 2, ha fatto nell’ultima puntata del programma. La questione è sempre quella, il conflitto di interessi, che pare non interessare a nessun se non ai cittadini, a qualche giornalista e a un po’ tutte le autorità di garanzia delle telecomunicazioni.

E’ notizia dello stesso 21 ottobre che l’Agcom, non proprio un istituto al servizio delle opposizioni, ha diffidato per il trimestre appena conclusosi (luglio-agosto-settembre 2010) il Tg1, il Tg4 e Studio Aperto, per:

un forte squilibrio dedicato da alcuni telegiornali a favore della maggioranza e del Governo. La Commissione ha pertanto deliberato di impartire una diffida al Tg1 ed un richiamo al Tg4 e a Studio Aperto. Qualora tale squilibrio perdurasse verranno adottati nuovi provvedimenti.

Se il messaggio non è ancora per tutti chiaro, oggi su Repubblica web è uscito un articolo dove vengono riportate tutte le ospitate dei vari politici nei telegiornali e nei cosiddetti programmi di approfondimento, questi dati, non sono il regalo fatto dalla redazione di Ezio Mauro ai suoi lettori, ma la conclusione dei monitoraggi fatti dall’Osservatorio di Pavia-Vigilanza e dall’Isimm-Agcom sulle presenze politiche in Tv. E cosa si scopre?

In breve:

A primeggiare su tutti non poteva che essere Lui, il padrun, Silvio Berlusconi con l’11% di spazio dedicatogli da Rai e Mediaset, dal 2 all’8 ottobre, segue Fini con un 5,6% o meglio la casa di Montecarlo (infatti la settimana precedente Fini era relegato al 23esimo posto) e poi la sempiterna Daniela Santanché, dopodiché via con tutti gli altri: Tremonti, Bertolaso e La Russa. Al settimo posto Di Pietro. E guarda un po’ nelle prime dieci posizioni nessun esponente Pd a parte Umberto Veronesi, al centro dell’attenzione per la nuova carica a capo dell’Agenzia sul nucleare.


Stessa situazione per i programmi di approfondimento: il politico più gettonato è il leghista Cota. Dal primo gennaio al 30 settembre ha collezionato 8 presenze da Vespa (è il primo per inviti a Porta a Porta) e 4 a Ballarò (quinto classificato). Nel salotto di Vespa dopo Cota i più gettonati sono La Russa (7) e Di Pietro (6). All’undicesimo posto arrivano i pd Enrico Letta e Nicola Latorre (4). L’ospite preferito da Unomattina è il portavoce del premier Paolo Bonaiuti (10 presenze).

Più equilibrio nella scelta degli ospiti per Ballarò: conducono sempre quelli dell’asse Pdl-Lega (21 ospitate), ma nei primi dieci posti da fanno la comparsa Bersani, Vendola e Casini, con tre presenze a testa.

La par condicio, guarda un po’, è stata rispettata solo dal programma più odiato da Silvio Berlusconi: Annozero, che ha invitato 3 volte Bersani (Pd), Castelli (Lega), Di Pietro (Idv), La Russa (Pdl) e Vendola (Sel). Due volte Bocchino (Fli).

Pieno di presenze per gli esponenti di destra naturalmente anche a Mediaset.

Una cosa fa notare il giornalista di Repubblica, Alberto D’Argenio, il politico dell’opposizione più gettonato da questi signori della Tv è Antonio Di Pietro, forse perché è il più radicale di tutti? Che qualche giornalista scelga proprio Di Pietro e la sua peculiare veemenza per screditare ed etichettare l’intera opposizione?

Se questa è la verità i lacchè berlusconiani in primis i direttori de Il Giornale e Libero fanno finta di non capire e continuano a fare disinformazione ed a irretire i propri lettori eccovene un esempio.

giornalismo libero

dal Giornale del 22 ottobre scorso: Santoro trucca i fatti per poter gridare al regime

Nella casa di Annozero si mescolano e si rimescolano le carte, questo lo sapete già da un pezzo. Ma ieri abbiamo preso un’al­tra lezione di correttezza da Santoro e i suoi. Abbiamo imparato che anche i numeri co­me le carte si possono interpretare a piaci­mento. Perché è davvero fantasticamente scorretto paragonare il minutaggio del Tg1 al minutaggio di Annozero o di Report , che vanno in onda una volta settimana. Vogliamo fare i martiri, vogliamo fare le vittime? D’accordo ma almeno rispettia­mo i numeri, facciamo le somme senza ba­­rare e confrontiamo, per esempio, lo spazio occupato dal Tg1 con lo spazio occupato dal Tg3 e allora magari, caro, anzi carissimo Santoro (visto che nella serata si è parlato anche di compensi) la verità (e la parzialità) torneranno ad emergere…

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