Tra Parco, parcheggi e contentini vari.


Riceviamo e Pubblichiamo.

Dal consigliere provinciale Giovanni Iacono.

Sulla stampa odierna vi è riportato il comunicato stampa emesso dalla Provincia Regionale di Ragusa sull’incontro di oggi per la presentazione della “proposta definitiva” che a detta dell’Assessore al territorio e ambiente Mallia è “condivisa dalla stragrande maggioranza del territorio”. Poi magari qualcuno mi spiegherà, senza polemica, cosa significa “proposta definitiva” perché o si ha una proposta e quindi una idea suscettibile di modifica o si ha una decisione definitiva e quindi non è più una proposta.

e come dargli torto… questa strana lingua italiana, ma se questo è un errore di forma sulla quale si può pure sorvolare ciò che segue è un po’ più complesso.

In conferenza capigruppo l’Assessore Mallia aveva detto che la proposta definitiva è quella “portata avanti” dal Sindaco di Ragusa, Monterosso, Chiaramonte, Giarratana, Modica. Nell’intervento ho evidenziato che la “proposta definitiva” presentata (che tra l’altro dagli interventi a cominciare da quello del segretario della Uil abbiamo appurato che non aveva visto nessuno dei presenti escluso i capigruppo)  “non si basa su nessuna base scientifica, è in contraddizione con il piano territoriale provinciale e con tutte le iniziative e i finanziamenti che la Provincia di Ragusa e il Comune di Ragusa hanno avuto per tutto ciò che riguarda le cave naturalistiche e il sito di interesse comunitario (Sic) rappresentato dalla valle dell’Irminio e dall’invaso di S.Rosalia. Oggi si è presentata, ancora una volta, una “proposta definitiva” di parcheggio no un Parco Nazionale perché è illogico e senza alcuna razionalità di carattere naturalistica, ambientale, paesaggistica ed economica che le cave naturalistiche di Ragusa e la vallata dell’Irminio che sono state oggetto del Pit “quattro città e un parco per vivere gli iblei” che ha dato quasi 30 milioni di euro al territorio siano state tenute FUORI dal costituendo Parco Nazionale.

consigliere provinciale di Ragusa Idv

Il Sindaco di Ragusa non è proprietario del territorio comunale come non lo è nessuno perché il territorio è patrimonio di tutti e non è legittimo nemmeno che a due Comuni come Scicli e Ispica che volevano inserire parti di loro territorio nel parco sia stato detto di no. Ritengo che appena questa “proposta definitiva” arriverà nei tavoli degli esperti del Ministero e della Regione verrà dichiarata, per l’ennesima volta, irricevibile. Per il bene di questa Provincia faccio appello all’intera giunta Antoci a cominciare dall’Assessore al Turismo per gli atti, azioni e documenti che lo stesso ha prodotto sulla valenza turistica delle cave naturalistiche affinchè prevalga la parte scientifica sulla parte irrazionale”

 

Quello che i nostri amministratori non vogliono capire è che il Parco degli Iblei, tra l’altro, poteva e può essere lo strumento giuridico atto a mettere a sistema tutti quei vincoli già vigenti sul nostro territorio, certo è che la mancanza di un supporto tecnico-scientifico e le mai sopite aspirazioni elettoralistiche non possono che condurre le amministrazioni a scelte sbagliate le cui conseguenze, come sempre, saranno a carico della collettività.

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