Le elezioni si vincono anche così


Questa l’annalisi che la redazione di Annozero, Rai 2, ha fatto nell’ultima puntata del programma. La questione è sempre quella, il conflitto di interessi, che pare non interessare a nessun se non ai cittadini, a qualche giornalista e a un po’ tutte le autorità di garanzia delle telecomunicazioni.

E’ notizia dello stesso 21 ottobre che l’Agcom, non proprio un istituto al servizio delle opposizioni, ha diffidato per il trimestre appena conclusosi (luglio-agosto-settembre 2010) il Tg1, il Tg4 e Studio Aperto, per:

un forte squilibrio dedicato da alcuni telegiornali a favore della maggioranza e del Governo. La Commissione ha pertanto deliberato di impartire una diffida al Tg1 ed un richiamo al Tg4 e a Studio Aperto. Qualora tale squilibrio perdurasse verranno adottati nuovi provvedimenti.

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Festival della letteratura “Carta Bianca” a Chiaramonte Gulfi


Il Festival di Letteratura CartaBianca nasce per testardaggine, per volontà ferrea di aprire uno spazio di cultura in un momento storico difficile, di crisi economica e non solo. Abbiamo creduto che fosse necessario trovare tempi e modi e luoghi per fermarsi, scrollarsi di dosso frenesie eterodirette e pensare.

Per questo a Chiaramonte Gulfi (RG) per tre giorni dal 29 al 31 ottobre 2010 si incontreranno scrittori, musicisti, teatranti. Fra gli ospiti Ottavio Cappellani, Cesare Basile, Giovanni Impastato, Girolamo De Michele, Vittorio Bongiorno.

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Le machiavelliche macchinazioni di Mauro Masi.


Se non fossimo in questo Paese, se l’Italia non fosse viziata da così tante anomalie, se non fossimo costretti ogni giorno a dove assistere allo squallido teatrino della politica fatto di ripicche, accuse, smentite e ritrattazioni potremmo elucubrare sull’affaire Masi. Di cosa sto parlando?

Immaginatevi per un solo momento di non vivere in questo Paese, ma in una nazione civile, avanzata e democratica dove è normale che il direttore generale di una società, qualsiasi società, faccia gli interessi del gruppo da lui guidato. Se così fosse, sono sicuro, che tutte le boutade di Mauro Masi, che hanno semplicemente appestato le cronache di queste ultime settimane, prima col caso Santoro-Annozero e poi col il programma di Saviano e Fazio, “Vieni via con me”, potrebbero esser lette sotto un’unica luce, quale? Beh è semplice quella del marketing pubblicitario. Ovvero faccio in modo che la gente, l’opinione pubblica, parli nel bene o nel male, di un prodotto, faccio in modo che quella stessa opinione pubblica si schieri quanto più velocemente possibile da un lato o dall’altro lato della barricata ed inizi a “guerreggiare”, il risultato è assicurato: pubblicità gratis e visibilità massima.

toscani

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Un grido muto contro l’incomunicabilità. Dal 23 ottobre al 20 novembre in mostra le opere di Daniele Cascone


Sabato 23 ottobre alle ore 19 nei locali della Galleria Lo Magno (Via Risorgimento, 91-93) sarà inaugurata la mostra fotografica “Daniele Cascone” a cura di Giuseppe Lo Magno.

In mostra alcune opere fotografiche realizzate tra il 2009 e il 2010 dal fotografo e artista digitale Daniele Cascone.

L’artista ha iniziato a lavorare nel 1996 come grafico pubblicitario, dedicandosi dal 1998 al web design. Appassionato di fotografia e manipolazione digitale, ha fondato il web magazine “Brain Twisting”, dedicato all’arte digitale e alla creatività presente in rete, che è stato uno dei maggiori punti di riferimento italiani sull’argomento.

Le opere di Daniele Cascone sono frutto di manipolazioni digitali che rappresentano, secondo Micol Di Veroli autrice dei testi pubblicati nel catalogo della mostra, «un grido muto contro l’incomunicabilità».

Per il critico d’arte, Cascone crea composizioni enigmatiche, «paradossi visivi», sfide «a ogni possibile soluzione percettiva», da cui affiora la solitudine esistenziale dell’uomo nell’universo, l’ansia per l’inspiegabile e la paura per lo sconfinare dell’immaginazione. L’artista ritrae figure femminili dai volti mutati in forme arboree, uomini senza testa, mura che si popolano di volti «pescati dalla memoria», oggetti quotidiani che si caricano di un simbolismo misterioso.

«Quel vuoto lancinante e atroce creato dalla privazione della testa – scrive la Di Veroli – riesce a dare sfogo a un fiume di parole non dette che si spezzano in gola come un grido muto contro l’incomunicabilità». L’asciuttezza formale e l’uso mirato delle tecniche fotografiche trasformano la ricerca di Cascone in un viaggio all’interno della mente umana, «un drammatico quanto sognante paesaggio al di sopra della realtà dell’immagine e dell’immagine della realtà».

La centralità del soggetto si contrappone al vuoto circostante, nel segno di una ricerca estetica che rende omaggio ai grandi maestri della fotografia del secolo scorso.

La mostra resterà aperta fino al 20 novembre e potrà essere visitata tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 20.

 

 

Tra Parco, parcheggi e contentini vari.


Riceviamo e Pubblichiamo.

Dal consigliere provinciale Giovanni Iacono.

Sulla stampa odierna vi è riportato il comunicato stampa emesso dalla Provincia Regionale di Ragusa sull’incontro di oggi per la presentazione della “proposta definitiva” che a detta dell’Assessore al territorio e ambiente Mallia è “condivisa dalla stragrande maggioranza del territorio”. Poi magari qualcuno mi spiegherà, senza polemica, cosa significa “proposta definitiva” perché o si ha una proposta e quindi una idea suscettibile di modifica o si ha una decisione definitiva e quindi non è più una proposta.

e come dargli torto… questa strana lingua italiana, ma se questo è un errore di forma sulla quale si può pure sorvolare ciò che segue è un po’ più complesso.

In conferenza capigruppo l’Assessore Mallia aveva detto che la proposta definitiva è quella “portata avanti” dal Sindaco di Ragusa, Monterosso, Chiaramonte, Giarratana, Modica. Nell’intervento ho evidenziato che la “proposta definitiva” presentata (che tra l’altro dagli interventi a cominciare da quello del segretario della Uil abbiamo appurato che non aveva visto nessuno dei presenti escluso i capigruppo)  “non si basa su nessuna base scientifica, è in contraddizione con il piano territoriale provinciale e con tutte le iniziative e i finanziamenti che la Provincia di Ragusa e il Comune di Ragusa hanno avuto per tutto ciò che riguarda le cave naturalistiche e il sito di interesse comunitario (Sic) rappresentato dalla valle dell’Irminio e dall’invaso di S.Rosalia. Oggi si è presentata, ancora una volta, una “proposta definitiva” di parcheggio no un Parco Nazionale perché è illogico e senza alcuna razionalità di carattere naturalistica, ambientale, paesaggistica ed economica che le cave naturalistiche di Ragusa e la vallata dell’Irminio che sono state oggetto del Pit “quattro città e un parco per vivere gli iblei” che ha dato quasi 30 milioni di euro al territorio siano state tenute FUORI dal costituendo Parco Nazionale.

consigliere provinciale di Ragusa Idv

Il Sindaco di Ragusa non è proprietario del territorio comunale come non lo è nessuno perché il territorio è patrimonio di tutti e non è legittimo nemmeno che a due Comuni come Scicli e Ispica che volevano inserire parti di loro territorio nel parco sia stato detto di no. Ritengo che appena questa “proposta definitiva” arriverà nei tavoli degli esperti del Ministero e della Regione verrà dichiarata, per l’ennesima volta, irricevibile. Per il bene di questa Provincia faccio appello all’intera giunta Antoci a cominciare dall’Assessore al Turismo per gli atti, azioni e documenti che lo stesso ha prodotto sulla valenza turistica delle cave naturalistiche affinchè prevalga la parte scientifica sulla parte irrazionale”

 

Quello che i nostri amministratori non vogliono capire è che il Parco degli Iblei, tra l’altro, poteva e può essere lo strumento giuridico atto a mettere a sistema tutti quei vincoli già vigenti sul nostro territorio, certo è che la mancanza di un supporto tecnico-scientifico e le mai sopite aspirazioni elettoralistiche non possono che condurre le amministrazioni a scelte sbagliate le cui conseguenze, come sempre, saranno a carico della collettività.

Approvato Lodo Alfano. La pusillanimità dell’UDC


E’ stato approvato in Commissione affari costituzionali il cosiddetto lodo Alfano o meglio la sospensione dei processi riguardanti il Capo dello Stato e del Governo, anche per fatti antecedenti all’assunzione della carica. Con 15 voti a favore e 7 contrari l’emendamento del relatore  Carlo Vizzini è stato approvato.

senatore Carlo Vizzini

Scontate le reazioni: per Bersali (PD) è una “vergogna”, per Di Pietro (IDV) è stato il banco di prova per testare la veridicità delle posizioni di Fini (FLI) e dei finiani che “al primo vero passaggio ha appoggiato una norma che garantisce l’impunità al premier», insomma nulla di nuovo sotto il sole, la maggioranza è contenta per l’avvio di una riforma che garantisce un po’ di democrazia a questo martoriato Paese e l’opposizione indignata per il continuo attacco alla democrazia da parte del premier Berlusconi.

 

Pier Ferdinando Casini

Fra tutti come sempre si distingue Pier Ferdinando Casini (UDC), difensore e rappresentante del peggior cerchiobottismo di marca italica. Sempre attento a non calpestare nessuno, ma a decantare ai 4 venti la sua presunta indipendenza intellettuale e morale si esprime a proposito del Lodo così:

Lo scudo retroattivo approvato ieri dalla commissione del Senato non ci piace per nulla, è un errore anche politico. Però si tratta di un’anomalia italiana, per cui realisticamente bisogna prendere atto che la soluzione del Lodo Alfano comportava quasi inevitabilmente questa fattispecie giuridica.

Come dire tutto ed il contrario di tutto e cosa fa l’amarcord democristiano di Pier Ferdinando? Vota a Favore del Lodo? Vota contro? No! Salomonicamente si astiene, per la pace di tutti e per non dar fastidio a nessuno. Critica la proposta di riforma, la giudica un’anomalia giuridica, un errore politico, ma si astiene, lui, non vuol mettere veti o meglio non vuole prendersi responsabilità né in un senso né nell’altro, così da non precludersi in un futuro prossimo una condanna decisa del Lodo o una difesa appassionato del Lodo, in base al vento che tira.