LE STRANE STRATEGIE DEGLI “SPIN DOCTOR” RAGUSANI


Il mondo della politica ci ha abituato, oramai da tempo, a quello squallido teatrino che ogni giorno politici e politicanti mettono in piedi per accaparrarsi qualche manciata di voti. Come ogni buon comunicatore politico sa, oggi viviamo nell’era della campagna elettorale permanente, infatti non basta più esser eletti, ma bisogna tenere alto l’indice di gradimento della coalizione, del partito o del singolo politico durante tutto il corso del mandato, così da non farsi trovare impreparati alla successiva tornata elettorale. Nonostante ciò sia un fatto assodato, nei piccoli centri, quale potrebbe essere la bella Ragusa, non appena ci si avvicina alle urne, gli animi dei contendenti entrano in fibrillazione, si eccitano, si galvanizzano a tal punto da mettere in scena ridicole manifestazioni, non so se uterine o testosteroniche, ma di sicuro patetiche.

E’ quello che è successo lo scorso 14 luglio all’inaugurazione dei nuovi spogliatoi per l’impianto sportivo del Villaggio dei Gesuiti di Marina di Ragusa, una occasione veramente ghiotta per chi cerca un po’ di visibilità. Come dire il red carpet dei festival del cinema per i divi di Hollywood. In fondo questo è un restauro costato al Comune ben 45 mila euro…

In teoria all’inaugurazione doveva partecipare il sindaco Nello Dipasquale, che chissà per quale motivo era assente, le male lingue, come sempre, lo vorrebbero nella sua amata Tunisia ed allora? Allora arriva l’assessore Francesco Barone (PdL), che ha la delega all’edilizia sportiva, ma giunge pure il vicesindaco Giovanni Cosentini (UdC), accompagnato dal fedelissimo Angelo La Porta (UdC), vero e proprio signore del feudo marinaro. Che c’è di strano? Nulla, se non fossimo a Ragusa e se non si respirasse già aria d’elezione. Vero è che le elezioni saranno solo in primavera, ma se qualcosa dovesse succedere in autunno a Palermo, tipo che Lombardo venisse sfiduciato, le carte verrebbero immediatamente rimescolate. E così Dipasquale che agogna il Capoluogo, anche perché qui a Ragusa per lui non ci sono strade, proverebbe la via dell’ARS e Cosentini, che tanto ha ben lavorato al Consorzio di Bonifica n°8, si candiderebbe allo scranno più alto del Palazzo dell’Aquila, ma a scompaginargli i piani è arrivato l’assessore Barone, sempre più papabile candidato a sindaco.

La sola vista dell’assessore indispettisce il Cosentini, che se da un lato si lamenta ad alta voce per l’inappropriata presenza dell’assessore, magari nella speranza di intimidirlo, dall’altro lato prova a sottrargli la scena mediatica. Ma i poveri giornalisti, ignari di tutto ciò, si dividono in modo ordinato e coscienzioso tra l’uno e l’altro signore della politica, una cosa inaccettabile per il La Porta, che furibondo non trova di meglio che mettere le mani in faccia all’assessore per spingerlo lontano dai riflettori dei media. Nessuna baruffa ahimé, solo qualche spintone e così i media hanno ben deciso di ignorare l’accaduto.

Ora che cosa ci resta di questa storiellina? Un fatto divertente anche se triste e non solo per la mancanza di lividi, forse una lezione per il Cosentini, per i suoi uomini e chissà per il suo elettorato, che, ne sono quasi sicuro, avrà da ridire, ma il nostro vicesindaco è certo di voler vincere le elezioni facendo affidamento solo sulle rotatorie e sul Consorzio di Bonifica?

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