Fondazione Sorella Natura: il Parco degli Iblei minaccia il Creato


Oggi sulla nostra scrivania virtuale è giunto questo bel comunicato in merito al Parco Nazionale degli Iblei a firma di Salvatore G. Iurato della FONDAZIONE SORELLA NATURA (delegazione Regione Sicilia). Indecisi se postarlo o meno, anche perché privo di qualsiasi interesse, alla fine abbiamo optato per la sua pubblicazione per due motivi sostanziali: 1) come prova dell’arroganza e della maleducazione di questa classe politica, doppiogiochista ed affarista, 2) per dimostrare come queste persone prive di qualsiasi argomentazione sappiano fare solo disinformazione. Ma veniamo al comunicato: 

Il nostro Ente, da sempre schierato per il buonsenso, ha appoggiato le tesi sia del Sindaco di Ragusa che del Presidente della locale Camera di Commercio circa la necessità di un confronto critico e obiettivo sulla questione “Parco degli Iblei”.
Prendiamo atto della volontà dell’assessore al territorio e ambiente della provincia Regionale di Ragusa, Dott. Salvo Mallia, di tenere conto delle indicazioni del sistema produttivo locale e delle perplessità di numerosi attori economici e sociali, distaccandoci dalla visione “talebana” delle varie associazioni ambientaliste della provincia.
Questa premessa per ribadire che non siamo pregiudizialmente contrari all’istituzione del parco degli Iblei ma comprendendo le preoccupazioni del sistema produttivo e delle amministrazioni locali , auspichiamo un ampio dibattito al fine di definire un modello di sviluppo condiviso. I contenuti progettuali del parco, a nostro modo di vedere, presentano il rischio di una visione non antropocentrica e se da un lato comprendiamo la buona fede dei soggetti promotori, dall’altro mal tolleriamo il tentativo di imposizione di un modello che, ripetiamo, deve essere condiviso dalle popolazioni.
Non è possibile che le ideologie di pochi o la malafede di alcuni che usano i temi ambientali come strumento di lotta politica, possano mortificare il futuro di molti.
Su tali considerazioni, ribadiamo la nostra fiducia e apprezzamento al Dott. Salvo Mallia per il lavoro svolto e per l’impegno profuso a salvaguardia del Creato.

Caro signor Iurato questa volontà di pochi “talebani” altro non è che una legge nazionale, che va attuata. E questo è un fatto incontrovertibile.

Chi fa un ostruzionismo sterile ed aprioristico siete proprio voi che disinformate la società civile col vostro terrorismo mediatico, precludendo d’imperio qualsiasi possibilità di dialogo con la medesima società civile. Le ricordo, inoltre, che le varie associazioni ambientaliste, tra le quali annovererei anche la Sovrintendenza ai Beni Culturali, non sono mai state interpellate. Mi sa dire il perché?

Voi che tanto parlate di minaccia alle economie locali non siete riusciti ancora a spiegare come la razionalizzazione dei vincoli già esistenti possa ingessare il nostro sistema produttivo e cosa più importante, che ancora vi rifiutate di capire, è che il Parco è solo una categoria vuota, un significante in attesa di significato, cioè che deve essere riempito di contenuti, contenuti che gli vengono dati dall’Ente Parco. Ma finché questo non nasce non facciamo altro che inutili sofismi.

Lei parla di “Contenuti progettuali del Parco” mi saprebbe dire quali sono? Visto che le persone da lei sopracitate non sono riuscite in tre anni a produrre uno stralcio di documento programmatico in favore della costituzione dell’Ente Parco.

Lei che ha a cuore le sorti del Creato ci può spiegare come la costituzione di un Parco minaccia il futuro del Creato?

E ancora, un’ultima domanda. Non è meglio un Parco che tuteli le bellezze di un territorio invidiatoci da molti che colate di cemento, parcheggi e trivellazioni indiscriminate?

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18 Pensieri su &Idquo;Fondazione Sorella Natura: il Parco degli Iblei minaccia il Creato

  1. avevo pensato ad una risposta su questo blog. risposta alla cattiva (o in malafede) interpretazione della nostra nota, poi… ho pensato che questo luogo è frequentato da ben poche persone per cui mi riservo di scrivere al suo indirizzo privato… così.. tanto per spiegarle alcune cose, sempre che lei abbia la volonta di capire. con cordialità

  2. Signor Iurato la inviterei a leggersi tutti gli articoli sul Parco degli Iblei contenuti su questo blog, vero e proprio archivio di ciò che è stato detto e fatto con e contro il Parco degli Iblei, sia dai “talebani” sia dai suoi “amici”. Affinchè si possa fare un’idea più chiara e scevra da ideologizzazioni di sorta.

    Se vuole rispondermi o vuole spiegare il suo pensiero lo può fare tranquillamente in questa sede, non c’è bisogno di intasarmi inutilmente la casella di posta elettronica, con la quale lavoro.

    In fine. Mi sembra una cosa alquanto saggia, prima di ergersi a sapiente ed esperto, studiare le cose che si vorrebbero insegnare o spiegare agli altri. Lei che ne pensa?

    Capisco anche che lo studio comporta fatica e non tutti sono disposti ad investire energie e tempo per apprendere.
    Comprendo, allo stesso tempo, che è molto più comodo e veloce adoperare notizie ed informazioni di seconda e pure di terza mano, atte però solo a far bella figura dinnanzi agli amici al bar sotto casa.

    Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? (Luca 6,41- 42; 6,45)

  3. Caro Sig. Distefano,
    rifletta un attimo sui suoi commenti. Nessuno ha dichiarato di essere contro il parco ma è stato semplicemente affermato che ogni scelta deve tenere in considerazione le volontà delle popolazioni. Ogni modello di sviluppo deve considerare variabili più o meno complesse e non bastano, quindi, le generiche affermazioni di speranza: il parco potrebbe favorire il turismo, l’agricoltura potrebbe avere un rilancio…..
    quello che sorprende è, invece, il procedere del suo pensiero e la malafede delle sue affermazioni, a cominciare dal titolo che ha voluto dare!
    Comprendo che per una mente semplice “l’amico del mio nemico è mio nemico” e che sono stati gli apprezzamenti verso colui che per lei è un nemico a ingenerare una reazione, non sorprendente, che giustifica il termine “talebani” da me usato.
    nel suo ultimo commento lei definisce perfettamente il suo profilo quando si lancia in interpretazioni circa le conoscenze altrui. Lei non conosce i miei campi di intervento , l’Ente che coordino e i progetti su cui siamo impegnati. Credo non le basterebbe una vita per capire! Stia tranquillo non le inteserò la casella di posta! Consideriamo questi passaggi come una reciproca perdita di tempo con l’augurio che ogni scelta utile a questo territorio non passi attraverso i suoi e i miei estremismi.
    Con stima

  4. mi permetto di essere d’accordo sul fatto che la popolazione debba essere informata sulla costituzione di un parco nazionale….anzi non solo informata ma debba partecipare attivamente.

    Il problema si concentrà proprio qui, o almeno uno dei tanti, dalle istituzioni che stanno decidendo in merito vi è la volontà di coinvolgere tutti in questa fase?

    e per tutti intendo tutti anche chi ha opinioni “talebane” o chi ha opinioni di asservite come quelle espresse nella sua nota.

    tra l’altro tra l’essere talebani o servili la distanza è poca o nulla visto che i talebani altro non sono diventati che un cartello mafioso che per anni hanno servito le grandi potenze seminando guerre e morte tra le popolazioni afghane e non, e dopo l’9/11 sono stati aditati come i principali fautori e di conseguenza si è aperta questa caccia alle streghe che ha echi e riverbi anche nella sua nota.

    più che “l’amico del mio nemico è mio nemico” io mi sto chiedendo “l’amico del mio nemico quando usa tali termini sa di offendere?”.

    il creato credo che sia una cosa che sta a cuore a tutti non solo all’assessore del territorio e dell’ambiente e per tutti intendo la popolazione di qualsiasi estrazione, razza (talebana per esempio) e sopratutto religione (anche per chi non ne ha) poiché è il luogo dove viviamo

    quindi dare del politicizzato alle ass. ambientaliste è sinonimo di incoerenza metodica poiché lei è il primo che con questa nota ha preso una posizione e di conseguenza si è politicizzato.

    sulla visione antropocentrica dobbiamo chiarirci meglio…

    perché se per antropocentrismo (uomo al centro) prendiamo in considerazione il valore che la natura nella sua auto rigenerazione è un bene allora mi trova d’accordo….per un uomo che sta al centro ma che sia un centro ecosostenibile insomma o al centro ci sia la natura e non l’uomo o un uomo che ha capito che senza la natura non può vivere.

    se invece per antropocentrismo ci fermiamo solo al l’uomo alla sua azienda alla sua produttività e di conseguenza al suo benessere economico rischiamo che il nostro amato creato degli iblei faccia la fine di gela o di priolo poiché le leggi del lucro e dell’economie globalizzate usurpano territori, inquinano, dandoci un benessere fittizio all’inizio ma un malessere comprovato in una visione un po’ più lungimirante.

    Il parco è una ottima opportunità per diversificare le tendente economiche di questi luoghi, mi rendo conto che è un unicum, un rischio per certi versi poiché novità
    ma un problema quello delle ecomomie e delle eco-sostenibilità che è meglio porsi adesso che un domani quando sarà troppo tardi.

    questa cosa a me personalmente terrorizza, e se non fosse per questo giornale come per pochi altri soggetti che più che contro-informazione fanno informazione le decisioni in merito si sarebbero prese all’interno del palazzo senza che la popolazione se ne potesse interessare.

    visto che lei dimostra intelligenza e apertura mentale ma sopratutto sensibilità per il futuro di molti può rispondere alle domande che gli sono state poste a commento della sua nota?

    in attesa di un suo responso con la solita cordialità la invito a vedere questo video su chi si applica a coinvolgere la popolazione in merito alla questione del parco

  5. qualcuno sa spiegarmi, per favore, perchè tutti coloro che si oppongono alla realizzazione di questo benedetto parco dicono di non essere contrari alla realizzazione dello stesso?
    che nessuno di questi si è mai schierato contro ma che tutti sono contrari? è un concetto che non capisco, indi chiedo il vostro aiuto per una più facile comprensione…
    sarà che sono ignorante o troppo stupido… o forse ingenuo!
    inizio a pensare che ci siano degli interessi che non vogliono svelarci. del resto stiamo parlando di un territorio dimenticato dalle varie amministrazioni locali che come ha affermato il sig. sindaco sono piene di discariche abusive, fogne a cielo aperto, inutili pinete e tutte le peggiori cose che un territorio potrebbe offrire (????)…. quindi, perchè questo secco no? qualcosa puzza… ah già, le discariche e le fogne…
    e ancora: lo volete capire che sono zone già sottoposte a restrizioni?

  6. @Daniele. purtroppo ho già dedicato tempo prezioso su questo spazio che mi pare anche scarsamente frequentato e non credo sia quella fonte di informazione che lei crede. una lettura attenta della nostra nota da il senso della nostra visione. alla fine, quelli che ragionano come lei, mi sono simpatici nella loro ingenuità di fondo e mi riferisco al lato positivo del termine. mi creda, cercare di spiegarle come stanno le cose e quali sarebbero le sorprese che riserverebbe il parco, così come è congegnato… meriterebbe tempo di cui ora non dispongo. le formulo i migliori auguri per le sue attività, per le sue aspettative di modernità sperando che possa realizzare tutti i suoi obiettivi.

    • peccato avevo volontà di comprendere le sua nota sopratutto visto che dopo la lettura attenta lascia un senso di ambiguità veramente profondo..

      a me numeri e quantitativi di visitatori non interessano mi interessava capire il senso di questa ambiguità ma se ha di meglio da fare non posso obbligarla ad un confronto

      grazie per l’ingenuità positiva e per gli auguri che gli rinnovo nella speranza che le sue azioni/scritti vengono lette/conosciute da più persone in maniera da confutare qualsiesi dubbio in merito alle interpretazioni del senso di ciò che si dichiara

  7. @ Iurato. Come è? “ogni scelta deve essere condivisa”?
    1) Ci spiega una volta per tutte, si faccia portavoce dei suoi amici, che io non considero nemici, forse perché non sono cattolico, ma semplici avversari (anche se di bassissimo livello) come si è espletato in questi mesi ed in questi anni la vostra volontà concertativa?
    Con un No reiterato e privo di spiegazioni?

    2) “generiche affermazioni di speranza”? Si vada a controllare, per piacere, i dati riguardanti le economie relative ai Parchi nazionali, dove si evince chiaramente un incremento delle medesime. Dove controllarli? come abbiamo fatto noi sul sito di federparchi.

    3)le sue ipotetiche conoscenze? la conoscenza va dimostrata e non raccontata.

    4) Lei si lamenta del come è congegnato il parco? lei non sa neanche di cosa sta parlando non c’è nulla di definito, quindi, le ribadisco per l’ennesima volta, che non esiste alcuna architettura del Parco da criticare o contro la quale scagliarsi.

    5) se non ha argomenti per disquisire con me e con i miei lettori, che sono pochissimi, è inutile offendere scelga il silenzio. Talebani, ingenui e malpensanti lo dica ai suoi compagni di merende e non a persone perfettamente estranee.

    6) e veniamo alla fine. “Lei non conosce i miei campi di intervento , l’Ente che coordino e i progetti su cui siamo impegnati”, che è un po’ come dire “lei non sa chi sono io!”
    ok.
    Che cosa è la Fondazione di cui fa parte? Beh: nel 2003 Fabio Salviano, presidente di SEFEA e di Banca Popolare Etica, parlando di voi si è espresso così:
    Se la Fondazione Sorella Natura dovesse sottoporsi al vaglio dei parametri il suo progetto “Eticamente”, questo non passerebbe l’esame. Quindi questa è una operazione che si colloca decisamente al di fuori del quadro italiano ed europeo della vera finanza etica.
    Ma ancora in merito al sostegno che avete da parte dei maggiori istituti di credito (conosciute anche come barche-armate perché finanziano il traffico di armi) e della Banca d’Italia dichiara :
    Questo sostegno ci sorprende anche per un altro motivo: Banca d’Italia ha autorizzato un istituto, che si chiama Banca Etica…Noi non siamo stati consultati e allora a questo punto mi chiedo con preoccupazione se questa nuova operazione sia spinta dal reale interesse per una economia socialmente responsabile oppure se non sia soltanto l’accreditamento di istituti con qualche problema di immagine.

    Ma parliamo ancora dei vostri progetti: voi figurate tra i fondatori di Confimmobiliare, che Repubblica nel 2005 definì: come l’organizzazione che riunisce i neopalazzinari rampanti (si ricorda?Stefano Ricucci a Emilio Gnutti e Gianpiero Fiorani). Ma poi repubblica prosegue: Manca Antonio Fazio, governatore di Bankitalia, ma a rappresentarlo, oltre al suo banchiere di riferimento, c’ è il segretario generale della neo-confederazione Luciano Zocchi, animatore della Fondazione «Sorella Natura», di cui il governatore è socio benemerito.
    ecc ecc il resto è storia!
    E questi sono i tanto millantati progetti ambientalisti: palazzinari, cemento e scalate bancarie, ma San Francesco dove è finito?

  8. a quanto pare e non poteva essere diversamente, lei si “abbevera” alla fonte del luogo comune! le è stato facile reperire 2 notizie su internet – in siti di indottrinamento politico e disinformazione – estrapolarle dal contesto e proporle a dimostrazioni di tesi che esistono solo nella sua mente. spiegare e farLe capire sarebbe, ripeto, compito molto arduo ma la invito, comunque, a fare altre ricerche e forse riuscirà a capire altro del nostro Ente. Le assicuro che lo spirito Francescano è più che mai vivo ed è il motivo per cui continuiamo ad operare con successo nei nostri ambiti operativi. Vada a guardarsi la rete di cooperazione attivata dal nostro ente e i programmi di salvaguardia di aree che senza il nostro intervento sarebbero diventate oggetto di vera speculazione. Ci sarebbe tanto da dire, invece, sui “suoi compagni di merende di periferia”. Quelli si che sono abilissimi a usare i fondi pubblici …. Ma poi, mi chiedo, lei appartiene a questa categoria? Non credo. Penso che lei appartenga, semplicemente, ad una classe di ingenui gregari funzionali agli scopi di ben altri volpini. Deve solo liberarsi dalla rabbia e considerare che ciò che le sta antipatico, alla fine, è solo il lato di se che vorrebbe vedere cambiare. Inizi a combattere veramente ciò che reputa odioso o malefico ma non combatta idee e congetture che alla fine non le appartengono. Non combatta la guerra di altri!

    Che il suo blog è poco frequentato me lo ha confermato lei offrendomi la prova che scrive risposte con altri nomi. Scusi ma mi sembra un poco patetico. La comprendo, comunque, e giustifico la sua piccola e inoffensiva rabbia con i dati di una ricerca sociologica che definisce il profilo dei gestori di blog di pseudo informazione quale il suo. Non entro nei particolari!

    Augurandole ogni successo la saluto, mi consenta, con simpatia.

    PS: penso che alla fine ci stiamo divertendo. Non è vero che di questi tempi è difficile trovare un “rivale” degno di essere considerato tale?

  9. ne approfitto per ricordare l’Amico Pippo Tumino. un vero ambientalista, libero da schemi e preconcetti ed uomo appassionato alla sua terra e al destino di famiglie di lavoratori.

  10. Gentile sign. Iurato, il suo comunicato risulta, a dir poco, contraddittorio. Come definire altrimenti le parole di chi auspica confronto, ampiezza del dibattito, condivisione e, allo stesso tempo, liquida in maniera offensiva la posizione contrapposta? Non è possibile promuovere condivisione senza attribuire pari dignità alle differenti posizioni dei vari attori interessati. Diversamente, infatti, i termini appropriati sarebbero altri: separazione, esclusione, discriminazione. E questo è proprio quello che il suo comunicato sembra voler fare: separare gli ambientalisti dall’insieme della popolazione che si vorrebbe chiamare a condividere l’ipotesi di sviluppo (gli ambientalisti non rientrano forse a pieno titolo nella cittadinanza?), escludere quindi la posizione ambientalista dal tanto auspicato confronto, discriminarne la visione in maniera offensiva. Sign. Iurato, il suo comunicato promuove il conflitto, altro che confronto e condivisione! E i suoi successivi commenti non sono da meno…
    Viviamo in un mondo alla rovescia in cui si dice codivisione ma si pratica separazione e conflitto, ci si chiama sorella luna ma si promuove l’antropocentrismo più estremo, ed in cui San Francesco non parla più agli animali ma alle trivelle. Siamo condannati ad una tragica ironia.

  11. @ Elisa. non si escludono gli ambientalisti ma “determinato ambientalismo”, quello demagogico e politicizzato.. i miei successivi commenti sono solo risposte a cattive interpretazioni. sull’antropocentrismo e sulle trivelle ci sarebbe molto da dire ma francamente, non è mio interesse attuale. anzichè sognare e riferirsi ad un ambientalismo di luoghi comuni la invito a darsi da fare, sporcandosi le mani, per promuovere azioni degne ed efficaci a favore dello sviluppo sostenibile…. noi , le asiscuro, il nostro compito lo svolgiamo egregiamente, anche in raccordo con le altre organizzazioni ambientaliste che a livello centrale funzionano e che , purtroppo, si perdono in periferia. pensi un po, ad esempio, al modo di ragionare sulle energie alternative….

    • beh se si deve sporcare le mani come fate voi, sempre impegnati a premiare i furbetti di questo o quel quartierino in base a come tira il vento, meglio non impegnarsi. Ma di quali associazioni ambientaliste parla, che sono tutte in favore del Parco.

      Per favore, ancora una volta glielo chiedo, scenda da quel suo “altare” ed abbandoni definitivamente la sua saccenteria, fa un favore a lei e principalmente fa un favore a noi. Nei suoi commenti, e questo è patetico oltreché puerile, non è riuscito a dire una cosa concreta sul parco, ma come bisognerebbe confrontarsi con personaggi come voi.

      Poi cos’erano i finanziamenti pubblici, ma lasci perdere si sa che le Fondazioni sono, nella migliore delle ipotesi, delle macchine mangia soldi.

  12. Premessa doverosa, non ho interessi diretti nell’oggetto di dibattito, non conosco in modo approfondito le tesi sostenute e conosco personalmente il redattore di questo blog. Immagino, quindi, che per proprietà transitiva (che ben si applica alle persone ingenue) sono da considerarsi tendenzialmente un “talebano” secondo i criteri di giudizio sopra esposti.
    E’ interessante l’utilizzo del termine “talebano” a indicare l’atteggiamento delle associazioni ambientaliste, perché credo possa sinteticamente rappresentare la modalità di espressione utilizzata dal signor Iurato (ovviamente essendo amico del redattore non è che posso pensare che lei abbia ragione, inoltre la mia decenza morale mi impone di dire la mia quando un ente/associazione costituito a favore di una causa, lo tradisce palesemente attraverso le proprie azioni).
    Provo ha esporre un piccolo ragionamento:
    con il termine talebano si indicano persone che ha favore di una causa hanno precluso il loro raziocinio, che non si pongono domande sul loro operato e sulle verità che gli vengono fornite,ideologizzate a tal punto da compiere azioni disumane pur di imporre il proprio volere, abolendo tra gli altri il diritto ad una corretta informazione. Indicare persone che, per promuovere una causa, si schierano contro ad una opinione istituzionale, ricercano autonomamente informazioni e le promuovono per fornire diversi spunti informativi che permettano agli interessati di ampliare il ragionamento, si prodigano nel coinvolgere più persone possibili stimolandole a utilizzare il proprio ragionamento per crearsi una opinione in merito alla causa che difendono o promuovono, che in sostanza utilizzano il proprio raziocinio e che attivamente promuovono e tentano di diffondere l’utilizzo della ragione informata come metodologia di scelta, mi sembra che rappresenti il profilo di persone, il cui operato, è diametralmente opposto all’operato talebano.
    E allora perché indicarle come talebane? credo che la ragione dell’utilizzo di tale parola stia in una forma di linguaggio “politico” fortemente utilizzato sopratutto in questi tempi: screditare fortemente la figura dell'”avversario” in termini di credibilità e decenza, prima ancora, e spesso senza, entrare nel merito dell’oggetto di discussione. Limitare la discussione a dibattiti incentrati sugli interlocutori e non sulla materia. Inoltre, ed è la peculiarità peggiore a mio avviso, criticare l’avversario imputandogli atteggiamenti propri. il rischio di una visione atropocentrica applicata a tematiche ambientali è da intendersi come la prevaricazioni degli intenti e interessi umani con finalità materiali (in questo caso economiche) sulla natura, e NON IL CONTRARIO.
    ma la domanda che mi pongo è per quale motivo una fondazione terza al dibattito utilizza un linguaggio “politico” e fortemente schierato, che difficilmente permette lo sviluppo di un dibattito ampio (tanto richiesto nelle parole), che credo debba essere l’intento che la stessa deve perseguire?

    p.s. il commento di “uno qualsiasi” individua un altro punto del tipo di linguaggio “politico” utilizzato, le volontà sono chiare ma le parole confuse o ambigue.

  13. Gentile sign. Matteo Luppi, anch’io sono rimasta stupita dalla totale assenza di terzietà che dovrebbe invece, di regola, caratterizzare un ente non politicizzato.
    Diversamente, il sign. Iurato persevera nella sua strategia di separazione-screditamento, adesso separando i buoni ambientalisti da quelli cattivi, le persone che si danno da fare e si sporcano le mani da coloro che sognano e si rifanno a luoghi comuni. Di questo passo, più che l’ampio dibattito così auspicato, si farà una riunione di gabinetto. Poveri noi, orfani di quelle grandi personalità capaci di comunicare, confrontarsi, accogliere, mediare, condividere…che tristezza…

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