Partito della Nazione, l’ultima trovata dei centristi Italiani ovvero l’ennesima sigla.


verso il "Partito della Nazione"

Partito della Nazione“. Il nome evoca fantasmi lontani, organizzazioni politiche d’altri tempi, scioviniste e nazionaliste, ma non c’è da aver paura, dietro questo progetto c’è l’ennesimo tentativo di Pier Ferdinando Casini di rientrare nella politica che conta.

Casini e il suo vecchio amico Silvio

E’ da un po’ che gli ex democristiani provano a resuscitare la vecchia concezione del partito di massa, un partito ispirato alla morale cristiano, magari un po’ populista e naturalmente “moderato”. Concetto, quest’ultimo, non ancora venuto alla nausea dell’elettorato (peccato!). Basta sfogliare, infatti, le dichiarazioni  dei vari leaders politici per ritrovare la stessa manfrina “un partito che riesca a riunire tutte le forze moderate stanche del berlusconismo e della sinistra centrosinistra”. Una formula riuscitissima, che ogni forza politica continua a ripeterlo in ogni suo programma al fine di differenziarsi, non si sa bene da cosa però, visto che non c’è un partito che possa essere considerato radicale o massimalista, forse l’unico rimasto è il Partito Comunista dei lavoratori di Marco Ferrando, che con poco più di 208.000 voti alle ultime elezioni ha seriamente messo a rischio, secondo qualcuno, la democrazia in Italia.

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Segnaletica Autostradale. Il comunicato piccato della lista civica Dipasquale


“Secondo noi l’azione del consigliere provinciale IdV Iacono è stata certamente il metaforico sasso nello stagno, magari ha scosso le coscienze, ma non va assolutamente presa ad esempio. Si rischia di far passare il messaggio che è giusto risolvere da sé alcune situazioni che provocano un disagio e qualcuno potrebbe sentirsi legittimato a compiere gesti analoghi in ambiti diversi”, questo un passaggio del comunicato stampa dei consiglieri della “Lista civica Dipasquale Sindaco”, Santina Fazzino e Mario Galfo, e del capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Ilardo a seguito dell’iniziativa del consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, Giovanni Iacono, in merito alla questione della segnaletica sull’autostrada Catania – Lentini, ove l’ANAS ha dimenticato, per così dire, di segnalare l’uscita per Ragusa, al posto della quale fa bella vista di sé quella per Carlentini (un comune di appena 17.500 abitanti).

Un comunicato dal vago sapore paternalistico, che ad una lettura più attenta sembra più preoccupato della visibilità ottenuta dal consigliere Iacono, che della questione propria della protesta. Infatti, a parte la paura per un’ipotetica quanto auspicabile mobilitazione cittadina per tutte le mancanze dei nostri amati rappresentanti, sempre impegnati a coltivare il proprio orticello, ciò che viene ripetuto più volte ed in vario modo è l’impegno profuso dall’amministrazione Dipasquale affinché la cartellonistica stradale della Catania – Siracusa venga corretta. Ben due lettere (una datata 16 marzo e l’altra 19 aprile) il sindaco Nello Dipasquale ha inviato all’ANAS, “perfino minacciandola”, si legge nel comunicato. Il problema, però, è che nulla si è mosso, fatta eccezione per una laconica quanto vaga promessa di porre rimedio alla “dimenticanza”, datata 3 maggio.

Ma il gruppo Dipasquale non ci sta (specie dopo quel fatidico 3 giugno), e sentendosi incalzato rincara la dose “Qualora non dovessimo ricevere risposte concrete a breve termine, sarà nostro preciso impegno organizzare una protesta che non appaia come l’azione di un singolo, ma che abbia la forza della concertazione tra tutte le forze politiche e le istituzioni del territorio provinciale”.

La domanda è semplice: quanto tempo bisogna ancora attendere?