La Tentazione


Un momento dello spettacolo (Foto di salvo Corallo)

La sera del 20 marzo 2010 il palco del Teatro Naselli di Comiso ha ospitato lo studio coreografico di Progetto Danza “La Tentazione”. Lavorando su un’ispirazione tratta da un quadro di Domenico Morelli, la coreografa e ideatrice, Saveria Tumino, e il direttore artistico della compagnia, Andrea Pannuzzo, sono riusciti a realizzare uno spettacolo che immediatamente catalizza l’attenzione del pubblico su un armonico equilibrio di danza e canto classici innestati su musiche e scenografie moderne.

Un momento dello spettacolo (Foto di salvo Corallo)

Liberamente tratto da La tentazione di Sant’Antonio di Flaubert, lo spettacolo vede l’Uomo, interpretato da Andrea Pannuzzo, denudato dei propri valori che vaga sperduto tra le false lusinghe del mondo che lo circonda tutti i giorni e, ora l’una, ora l’altra, lo spingono lontano dagli atteggiamenti onesti verso una condotta civilmente priva di doveri. Le Tentazioni,  rappresentate da Saveria Tumino, da Serena Cappello, Monica Busacca, Valerio Villa e Rosario Marotta, cercano continuamente con le loro vane lusinghe di corrompere e fuorviare da una vita moralmente corretta l’Uomo. Egli, come accadde a sant’Antonio quando venne distolto dai propri doveri religiosi, pian piano diviene egoista e il suo comportamento regredisce fino a non lasciare più spazio per assolvere ai compiti ai cui tutti siamo in diversi modi vincolati, sia nei confronti del prossimo che della società.

Spesso solo trovando una guida che ci aiuti, o comunque riconquistando i propri sentimenti più puri come l’Amore, l’Uomo può recuperare la parte più profonda di sé stesso e ritrovare anche il proprio ruolo. Simbolico è il progressivo atto che le Guide, impersonate dal tenore Giuseppe Baglieri e dalla soprano Takako Yoshida, compiono rivestendo pian piano l’Uomo dei propri doveri, dei propri valori, dei propri sentimenti e la reclusione finale delle Tentazioni nella gabbia da cui provenivano.

Una riflessione credo sorga spontanea alla visione di questo spettacolo non solo sull’argomento trattato ma anche sulla dedizione che, nonostante le palesi difficoltà, persone appassionate e di talento rivolgono all’arte nella nostra provincia.

(articolo è di Miriam Alderisi)

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