LA TRILOGIA DI LARSSON: “IO SONO UN SADICO PORCO UN VERME E UNO STUPRATORE”


Qualcuno conoscerà “Millennium”, la trilogia, qualcun altro avrà visto, da poco, “Uomini che odiano le donne”, il film. Qualcun altro ancora non conosce né l’una né l’altro. Bene, questa trilogia, firmata da Stieg Larsson, scrittore e giornalista svedese scomparso prematuramente nel 2004, faceva parte di un progetto molto più ambizioso che comprendeva  la pubblicazione di dieci volumi sulla saga di Lisbeth Salander. Dei dieci solo tre hanno visto la luce, appunto “Uomini che odiano le donne”, “La ragazza che gioca con il fuoco” e “La regina dei castelli di carta”.

Ma prima di parlare di Millennium vanno spese un paio di parole su Stieg Larsson, perché solo così possiamo dare il giusto peso ad un’opera che solo a prima vista può sembrare semplicemente un thriller, scritto bene, naturalmente, ma un thriller buono da leggere sotto l’ombrellone se non fosse per le 2000 pagine.

Larsson era un intellettuale da sempre impegnato nella denuncia di qualsiasi tipo di sopraffazione, sia essa di origine razziale, di genere o politica. Paladino in Svezia e non solo della controinformazione lo si ricorda primariamente per il suo lavoro contro l’eversione di estrema destra. Con la sua rivista, Expo, fondata nel 1995, ma già da prima con le sue ricerche era riuscito a tracciare la mappa dettagliata dei movimenti neofascisti in Svezia a tal punto che, quando il primo ministro svedese, Olof Palme, fu assassinato il primo marzo del 1986 con due colpi di pistola, i servizi segreti chiesero a Larsson di dargli una mano per le indagini. Il suo impegno contro la xenofobia e il fascismo gli fu riconosciuto anche da Scotland Yard, con cui collaborava sovente. A causa delle sue ricerche Stieg Larsson fu più volte minacciato di morte.

Questa è la cornice o meglio la rifrazione interpretativa con cui andrebbero lette le opere di Larsson.

Ma chi è la protagonista di Millennium? È  Lisbeth Salander. Anche se in fondo sono due i protagonisti: Lisbeth e Mikael Blomkvist, direttore della rivista “Millennium”, mensile specializzato in grandi inchieste giornalistiche; intorno a cui ruotano le tematiche della trilogia. Ma il vero fulcro di tutta la storia è Lisbeth, una giovane hacker, dal passato burrascoso, bisessuale, asociale, ma saldamente legata alla sua morale che naturalmente è in antitesi con l’etica della gente comune.

Circa 2000 pagina di intrecci nel nome dell’avidità e della miseria umana. Ambientati in una Svezia opulenta, borghese, socialdemocratica, libera e tollerante, che ben presto però ci mostrerà il suo vero volto. L’opera di Larsson è la critica feroce ad una società riconosciuta unanimemente come la più civile al mondo, una società che impareremo a conoscere invece per quel che è, ovvero violenta, misogina, avida, corrotta e naturalmente ipocrita.

Non è la Svezia che ci siamo raccontati o che abbiamo voluto immaginare. Scorrono via le pagine dell’opera e più leggiamo e più scopriamo una realtà, quella stessa realtà che a ragione abbiamo giudicato il faro della società occidentale, che cela, però, un terribile sottobosco tanto simile a quello di casa nostra. E chi riesce a svelarcelo? Naturalmente Blomkvist, un giornalista impegnato, ma soprattutto Lisbeth Salander, che grazie al suo essere altro, al suo vivere ai margini una società troppo piccolo borghese riesce ad incarnare la negazione della società stessa, ad essere il suo libello emancipatore, ad essere la donna che odia gli uomini che odiano le donne.

E così si scopre che:

“In Svezia il 18% delle donne al di sopra dei quindici anni è stato minacciato almeno una volta da un uomo” oppure “In Svezia il 46% delle donne al di sopra dei quindici anni è stato oggetto di violenza da parte di un uomo. In Svezia il 13% delle donne è vittima di violenze sessuali al di fuori di relazioni sessuali. In Svezia il 92% delle donne vittime di violenze sessuali non ha denunciato alla polizia l’ultima aggressione subita”.

In Italia:

Il fenomeno della violenza fisica e sessuale degli uomini contro le donne ha riguardato un terzo delle donne che vivono in Italia: sono, infatti, 6 milioni e 743 mila (il 31,9 per cento) le donne vittime di tali violenze nel corso della propria vita. Tra queste, quasi 4 milioni di donne hanno subito violenza fisica (il 18,8 per cento, il 16,0 per cento se si esclude la sola minaccia di violenza) e circa 5 milioni (23,7 per cento) hanno subito violenza sessuale. Se fra le violenze sessuali si considerano solo lo stupro e il tentato stupro, la percentuale di vittime è pari al 4,8 per cento, che corrisponde a oltre un milione di donne. Considerando più nel dettaglio le diverse forme di violenza fisica emerge che nella maggior parte dei casi le donne hanno subito strattonamenti o spinte (56,7 per cento di tutte le violenze fisiche), minacce di violenza che le hanno seriamente spaventate (52,0 per cento), sono state prese a schiaffi, a calci o a pugni (36,1 per cento), sono state colpite con un oggetto (24,6 per cento), sono state minacciate o colpite con armi (8,0 per cento) o hanno subito ustioni o tentativi di strangolamento (5,3 per cento). Il partner mette in atto violenze generalmente più gravi. Il partner, infatti, è più spesso autore di strattonamenti e spinte (per il 63,4 per cento delle vittime), di schiaffi, pugni o calci (il 47,8 per cento rispetto al 15,4 per cento per uomini non partner), di tentativi di strangolamento o di ustione (6,6 per cento contro il 2,6 per cento).

Indagine multiscopo sulla “Sicurezza delle donne”. Questa ricerca fatta nel 2006 e terminata nel 2007, fu fatta intervistando telefonicamente 25 mila donne tra i 16 e i 70 anni. La ricerca fu pubblicata nel 2008

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4 Pensieri su &Idquo;LA TRILOGIA DI LARSSON: “IO SONO UN SADICO PORCO UN VERME E UNO STUPRATORE”

    • beh mi dispiace contraddirti ma sono ricerche tenute in debito conto da: lo Stato Italiano, dall’Istat e dalle più importanti organizzazioni italiane che si occupano di violenza di genere. Non c’è più sordo di chi non vuol capire

  1. raga ho finito di leggere il secondo “la ragazza che giocava con il fuoco” ed ho visto ieri sera il film …. stieg larsson per me è stato geniale … scrive in un modo tale che la lettura vince sul sonno e ti fa divorare i libri nel giro di qualche nottata … non faccio critica al film, perché ovviamente, avendo letto i libri … li ho visti molto striminziti (ma va bene così) … stasera comincio <> e non vedo l’ora … peccato che i volumi dovevano esser 10 ma la prematura morte dell’ autore ci ha lasciato con la bocca asciutta …
    saluto tutti
    Uolter

  2. La trilogia di Stieg Larsson? Favolosa! Mai mi dimenticherò di loro. Lisbeth è la foto del mio profilo su Face, Dopo la Trilogia, che leggevo con la musica dei Muse in sottofondo, ho proseguito col genere noir. Da leggere, Il Suggeritore di Carrisi, L’ Ipnotista e L’Esecutore di Kepler, La Psichiatra, eccezzionale di Wulf Dorn. Buona lettura

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