I fautori del “NO” concertato oggi esultano per la costituzione del Parco degli Iblei.


ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo

Il ministro Stefania Prestigiacomo, che ieri ha ricevuto, tra gli altri, i sindaci di Ragusa, di Catania e di Siracusa oltre ai presidenti delle tre Provincie, chiarisce e finalmente sgombera il campo dagli inutili allarmismi. Il Parco degli Iblei sarà una realtà.

Entro fine aprile detrattori e fautori del Parco dovranno presentare una proposta comune da inviare alla Regione e quindi al Ministero dell’Ambiente. Ora devono solo lavorare (con o senza stambecchi).

La cosa divertente e canonica per questo triste Paese (l’Italia) è che oggi tutti sono saliti sul carro dei vincitori, se di vincitori e vinti si può parlare. Oggi, tranne qualche voce fuori dal coro, tutti sono contenti della decisione del ministro. Oggi il parco non è più e solamente un’inutile imposizione, oggi il parco diviene una opportunità.

Ma allora tutti gli allarmismi? Le tante parole spese contro l’idea del Parco?

Nello Dipasquale, sindaco di Ragusa, oggi lo ha spiegato ai microfoni di una rete privata. “Il ministro Prestigiacomo ha stralciato la proposta contenuta nel libro denominato Parco degli Iblei, pubblicato nel 2006”.

Ma la tesi espressa in quel libro era una ipotesi, una proposta, mica una legge nazionale, una imposizione dall’alto. Ma allora tutti questi “NO” si riferivano ad una proposta nata quattro anni fa, un’idea, tra l’altro, che necessita di essere rivista, parola degli stessi autori. Ma allora perché tutta questa veemenza nel dire “NO” al Parco? Non si potevano fare delle contro proposte? Il dialogo, la dialettica, il confronto, la concertazione non è la comparazione, il raffronto di idee e pensieri differenti? Solo dopo aver confrontato le diverse posizioni e solo dopo aver cercato faticosamente un punto d’approdo comune si può parlare di reale confronto, o no?. Ciò che è mancato in questi giorni è stato proprio questo atteggiamento, ciò che invece è apparso evidente è stato il “NO” pregiudiziale ed aprioristico del mondo istituzionale, fatta eccezione della Provincia Regionale di Ragusa. 

Ma tant’è, grazie alla siracusana salita sullo scranno più alto del Ministero dell’ambiente è scomparsa la paura di non poter andare a raccogliere funghi e asparagi o il fatto che non abbiamo gli stambecchi non importa più a nessuno e si scopre, guardacaso solo oggi, che grazie al parco arriveranno dei finanziamenti che i nostri lungimiranti amministratori sapranno sicuramente far fruttare nel miglior modo possibile, di questo ne siamo certi.

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