Topo Gigio, Fazio e l’inettitudine del governo berlusconiano


Oggi 15 dicembre 2009 Ferruccio Fazio è stato nominato Ministro della Salute della Repubblica italiana. E così ancora una volta questo governo ha dato prova della sua inettitudine, della sua incapacità ed impreparazione.

l'ormai ministro della salute Fazio

A rigor di logica una persona viene premiata e promossa, in campo professionale, solo dopo aver dimostrato di essere all’altezza del ruolo che andrà a ricoprire; beh almeno questo accade nella maggioranza dei casi. Questa la norma. Una logica, però, che non piace al governo Berlusconi, così avvezzo a premiare chi grida più forte, chi più di altri ha in viso le regole democratiche, chi della meritocrazia ne fa un inutile impedimento.

Qualcuno di voi si ricorda come è stato gestito il caso della cosiddetta Influenza A? L’ormai ministro della salute Fazio, ispirato non si sa da chi, riusciva a cambiare ogni giorno versione sulla presunta pericolosità ed aggressività del virus AH1N1. Un giorno eravamo tutti a rischio, l’altro no. Un giorno eravamo nel pieno della pandemia e l’altro no. Un giorno tutti i cittadini dovevano vaccinarsi, il giorno dopo non era proprio il caso.

 La confusione regnava sovrana e Fazio per far chiarezza o forse per non sbagliare affermava tutto ed il contrario di tutto. Andando contro i medici, gli esperti, le statistiche e anche contro i suoi stessi colleghi (vedi il caso Gelmini e quello del ministro della salute polacco). Chi mise chiarezza su tutto? Chi lo zittì? Topo Gigio!   

Topo Gigio - L'alieno

Ma era proprio il caso di ricorrere ad un Topo di spugna? Non poteva, l’allora sottosegretario alla salute, leggersi l’illuminante saggio di Andreoni e Mancini, Ah1N1. La pandemia Influenzale, su che cosa è l’influenza e su che cosa è l’influenza suina? Ed ancora, questo luminare, uscito da non si sà dove, non poteva andare a controllare le statistiche dei paesi dell’altro emisfero del globo già colpiti da questo virus? Forse avrebbe scoperto che l’influenza A non era per nulla aggressiva. Ed infine, come si è permesso di caldeggiare la somministrazione di un vaccino creato in fretta e furia, senza appurare (era ed è impossibile visto la mancanza di dati) quali erano o potevano essere gli effetti collaterali del vaccino suddetto?   

Ma è andata così. Rendiamo grazie al Topo, che, anche se in ritardo, ha salvato l’italiano dall’isteria di massa. Grazie al Topo più famoso d’Italia, infatti, “scoprimmo” che non tutti dovevano vaccinarsi, che la pandemia non esisteva e quindi bisognava rispettare le categorie a rischio e non bisognava correre inutilmente dai medici o al pronto soccorso, infine ci fu svelato che la mortalità e l’aggressività del virus A1H1N1 non aveva nulla a che vedere con la veemenza dei virus stagionali, quelli sì aggressivi e mortali, ma mai al punto di allarmare un’intera popolazione.

La domanda sorge spontanea, come direbbe qualcuno, Topo Gigio è un alieno? Che porta in seno la verità o l’ormai ministro della salute aveva promesso un sicuro business in Italia alle case farmaceutiche?

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