La guerra delle cifre? un errore macroscopico quello del Pdl, non potevano essere 200.000 i manifestanti


Ieri si è svolta una bellissima marcia di protesta contro il governo Berlusconi. Una festa che ha superato di gran lunga le aspettative, una manifestazione di forza che non può essere sottovalutata, o meglio qualsiasi governo non la sottovaluterebbe, tranne questo, maestro indiscusso della mistificazione, della menzogna e, come direbbe qualcuno, del capovolgimento della realtà.

Quasi due anni fa la destra fece una manifestazione analoga contro il governo Prodi, una manifestazione anche essa riuscita che esaltò gli organizzatori che dichiararono:

dal Corriere del 3/12/06:

Berlusconi: siamo più di due milioni, Prodi vada a casa. Fini: se non porterà alla spallata, farà sicuramente prendere atto al governo che ha i giorni contati. Bossi: lo dico al nostro caro presidente Napolitano. La gente vuole andare a votare. Questo governo delegittimato deve andare a casa.

dal Giornale del 3/12/06:

Berlusconi: la manifestazione di San Giovanni è stata memorabile. Mi dicono che eravamo più di due milioni, come se le elezioni le avessimo vinte noi… è stato un segnale politico inequivocabile.

Potremmo continuare così tra esaltazioni e virulenti attacchi al governo Prodi, a Prodi e all’Italia, con i fischi e gli sfottò rivolti dai leghisti all’Inno di Mameli, alla Repubblica italiana e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ma penso che bastano quelle poche dichiarazioni per ricordare lo stato d’animo delle destre in quei giorni.

Mi sembra doveroso a questo punto fare un po’ di calcoli. Naturalmente io non ho contato tutti i partecipanti, ma come voi ho visto che erano tanti e come voi so dove si è svolta la manifestazione e questo, cari lettori, è più di un’indicazione, è l’ennesismo sbugiardamento della retorica populistica e priva di dignità degli uomini di Berlusconi, fatta eccezione per il presidente Gianfranco Fini.

Basta andare a controllare qualsiasi libro di storia romana per scoprire la capienza delle due strutture più grandi di Roma donate dagli imperatori al proprio popolo, il Colosseo (o anfiteatro Flavio) e il Circo Massimo. Il primo, come si sa, poteva ospitare sino a 80.000 spettatori, il secondo, come si dovrebbe sapere, poteva ospitare sino a 250.000 spettatori, grazie all’ampliamento voluto da Nerone. I calcoli sono presto fatti, è praticamente impossibile che ieri, 25 ottobre, al circo massimo c’erano solo 200.000 manifestanti. Se ai tempi di Nerone i posti a sedere raggiungevano un max di un quarto di milione, come è possibile che ieri non si è riusciti a raggiungere nemmeno questa cifra visto che, la gente non era seduta, visto che, la gente ha invaso pure quella che un tempo fu la pista delle bighe e delle quadrighe?

Ed ancora se la manifestazione di due anni fa fu un plebiscito del popolo italiano contro Prodi, come dovremmo definire la manifestazione di ieri dove un solo partito, e non i tre del 2006 (Fi, An e Lega Nord), è riuscito a portare in piazza 500.000 persone in più della manifestazione del 2 dicembre?

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