Alemanno? Uno con la schiena dritta!


Gianni Alemanno fa sentire la differenza col suo predecessore Walter Veltroni. Instancabile lavoratore Alemanno sta attuando puntalmente la sua idea di amministrazione della Capitale. Un nuovo modello Roma, perfettamente contrario a quello dei suoi predecessori di centrosinistra.

No alle notti bianche, no all’estate romana, no al Festival del cinema, così come era stato pensato da Veltroni. Una Festa più italica e meno hollywoodiana. Ma Gianni è pur sembre un uomo di centrodestra e quindi è sempre pronto a smentire ciò che precedentemente aveva urlato ai quattro venti.

E’ di ieri, infatti, la notizia che l’Estate romana verrà celebrata:

L’Estate Romana si fa tutta, dall’inizio alla fine. Siamo riusciti a reperire ed elargire per intero i due milioni di euro necessari a sostenere gli eventi in programma (Ha dichiarato il sindaco)

Quindi, non c’era un problema di sperpero del denaro pubblico, come noi avevamo inteso erroneamente, (riferendomi alle dichiarazioni fatte al Messaggero si scopre che il debito non è di 9 miliari di euro, ma di 6,9; ma questa è un’altra storia) tutto il problema era nel reperire ed elargire i fondi, ovvero era una questione squisitamente organizzativa.

Altra dichiarazione roboante fu quella della cancellazione della Notte Bianca.

La Notte Bianca non si farà perchè non ci sono le risorse per farla. E’ molto difficile – ha aggiunto Alemanno – a meno che non ci sia un progetto completamente privato. La Festa del Cinema, invece, si farà perchè finanziata in gran parte dagli sponsor (Adnkronos 20 giugno).

Tranne poi far seguire l’immediata e consueta smentita:

La Notte Bianca non è stata aggredita con furore ideologico, ma il modello va rivisto secondo le esigenze della città perchè ci sono altri momenti per vivere gli eventi, al contrario sarebbe bene rianimare altre festività come il Natale e il Capodanno che lo scorso anno sono state molto grigie (Agenzia Asca 27 giugno).

E arriviamo così al Festival internazionale del cinema di Roma. E’ quantomeno sconcertante venire a conoscenza in tal modo che il sindaco di Roma non aveva la minima idea di come il Festival viene finanziato. Per troppo tempo gli esponenti di centrodestra hanno accusato Veltroni di sperperare i fondi pubblici in quel suo “vezzo cinematografico”. Sarà stato un brutto risveglio, di sicuro, scoprire che i 2/3 dei finanziamenti del Festival provengono dai privati e che c’è un concreto nonché sostanziale ritorno economico per la città. Chissà che non è così anche per la Notte Bianca, ma ciò lo scopriremo, insieme ad Alemanno, a ridosso della manifestazione.

Sul festival va ricordata quella clamorosa gaffe dell’appena eletto sindaco di Roma, Gianni Alemanno:

La mia intenzione non è quella di cancellare le iniziative culturali prese nel recente passato, ma di far mettere i piedi per terra – ha spiegato Alemanno – La Festa del Cinema la faremo su film italiani, sulla produzione italiana più che su star di Hollywood, in maniera tale che si promuova la nostra cinematografia. (29 aprile)

Poi, come sempre, scoppia l’incredulità della stampa estera. Il Times, incredulo, parla delle preferenze nazionalistiche del nuovo sindaco, mentre il Sunday Times, oltre a riportare la notizia fa un approfondimento sulle radici ideologiche dell’ex missino, dei suoi arresti negli anni ’80 ed infine ricorda come la sua recente vittoria elettorale fu salutata, in Campidoglio, da cori fascisti e da saluti romani.

Dopo il polverone alzato dalle dichiarazioni un po’ affrettate arriva il mea culpa e così prima scrive all’Ambasciatore statunitense in Italia

e poi spiega, in una lettera al direttore del Corriere della sera che:

Il sindaco non può e non deve andare oltre in questo momento: concludendo voglio solo tornare a smentire voci incontrollate e infondate, riaffermare l’amore e l’impegno per questa arte che fa parte integrale del nostro più vitale patrimonio. Intendo inoltre rassicurare i grandi interpreti del cinema americano e internazionale: saranno sempre nostri ospiti graditi e il Comune di Roma offrirà a loro e alle case di produzione, più che una strumentale ed effimera esposizione mediatica, i supporti più adeguati per svolgere e promuovere il loro lavoro. (7 maggio)

Un interessante articolo di una prestigiosa testata cinematografica statunitense, Hollywood Reporter, sbugiarda, impietosamente, le dichiarazioni di Alemanno sui costi del Festival di Roma. L’articolo è del 19 maggio scorso. Ne riporto uno stralcio, così tanto per divertirci.

“Alemanno ha sbandierato alla stampa italiana che lo scorso anno la Festa del Cinema è costata 32 milioni di euro. Siamo in possesso di documenti che dimostrano che il budget della Festa per il 2007 era di 17.6 milioni di euro. Il budget dell’edizione inaugurale invece di 12.6 milioni di euro. E il contributo del comune? Lo scorso anno è stato di 1.5 milioni di euro (escluso il contributo per il servizio di sicurezza e per le navette bus)”

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