La copertura finanziaria del taglio dell'Ici è una spada di damocle


Negli ultimi post comparsi su Politico le parole quali: demagogico e populista compaiono innumerevoli volte, e questo per un motivo molto semplice, come ben saprete, tutti gli interventi politici di questa natura, non solo non risolvono i problemi che vorrebbero affrontare, ma ne creano dei nuovi.

Il populismo è stata una pratica politica centrale nei regimi autoritari (come il fascismo di Mussolini) o addirittura totalitari (come quello comunista o nazista), proprio la struttura su cui si costruisce una dittatura si nutre di una politica, di una comunicazione, demagogica. Una prassi volta a legittimare e consolidare la leadership del Capo, a denigrare o demonizzare l’avversario, che ben presto diviene il “nemico”, una prassi impegnata ad istillare nelle masse particolari bisogni, sentimenti e nuove paure. Un sentire, quello dei cittadini, che trova risposte parziali o fittizie nelle decisioni e nelle dichiarazioni del leader. Il populismo, in sintesi, distrae la società dalle emergenze reali, dirottandone l’attenzione su altre questioni. Ad esempio, le motivazioni utilizzare per giustificare una guerra, certi finanziamenti a manifestazioni ludiche o culturali, la creazione di nuove categorie sociali. L’istigazione all’odio, al razzismo nei confronti di minoranze etniche, religiose, politiche e sociali sono una costante dei regimi autoritari e totalitari.

Se qualcuno a questo punto inizia a pensare che sto tacciando di autoritarismo e di dittatura morbida l’attuale governo italiano, si sbaglia.

Non credo infatti che Berlusconi voglia attuare un tale cambiamento in Italia, non credo che il Governo di centrodestra cercherà di approvare riforme funzionali alla “nascita” di una dittatura morbida, molto più semplicemente credo che tutta l’attività politica dell’uomo Berlusconi sia rivolta a tutelare alcune categorie e certi modi d’agire, al fine di incrementare il potere economico e politico di queste categorie a discapito del resto della società. Il mio accanirmi contro il populismo di PdL e Lega Nord sta tutto qui.

Mentre c’è un Paese che avrebbe bisogno di interventi specifici, ci troviamo dinnanzi ad una Amministrazione indaffarata in tutt’altre faccende.

Due esempi su tutti.

Uno. Del malessere della Giustizia in Italia, più o meno, tutti noi abbiamo un’idea. I processi sono troppo lenti, le procure sono oberate di lavoro a causa di organici insufficienti e della cronica mancanza di fondi. Questa condizione credo sia pacifica, penso che nessun esponente di destra o di sinistra possa smentirmi, tutt’al più qualcuno potrebbe aggiungere, a questo mio elenco, qualche altra priorità, il che, però, non contraddice ciò che ho appena scritto.

Questo stato di cose causa innumerevoli problemi al corretto funzionamento dell’apparato giudiziale. Processi infiniti, con un enorme dispendio di denaro pubblico, carceri sovraffollate, molti detenuti, infatti, sono in attesa di giudizio, delinquenti e di ogni risma che periodicamente vengono scarcerati per decorrenza dei termini e così assassini, stupratori e mafiosi girano a piede libero nonostante sia stata accertata la loro colpevolezza; era solo una questione di tempo.

Cosa hanno fatto, mi chiedo, tutti i governi che si sono avvicendati in questi ultimi anni? Chi, di tutti coloro che hanno ammesso l’esistenza di queste problematiche, ha presentato un disegno di legge per risolvere questi problemi? Praticamente nessuno, l’unico che se ne è in qualche modo occupato è Berlusconi, che però non fa altro che parlare di immunità per le più alte cariche dello Stato, di separazione delle carriere e dei magistrati ideologizzati, ultimamente definiti come cancro e metastasi della nostra democrazia. Ammesso e non concesso che ciò sia vero, è assolutamente irrazionale nonché pericoloso (per i cittadini, per i magistrati e per le forze dell’ordine) anteporre queste riforme a quelle altre. Alla luce di ciò mi risulta ancora più insopportabile il fatto di avere un Governo, che ha incentrato la sua propaganda sulla questione della sicurezza e agisce in modo così contraddittorio.

Due. Il taglio dell’Ici sulla prima casa è tra le misure più demagogiche che questo Governo ha preso e forse che potrà prendere. Il taglio di quest’imposta a dire di tutti ricade pesantemente e a cascata sulle Regione, sui Comuni e sui cittadini, però, la percezione di questi ultimi è che, a fine anno, avranno una tassa in meno da pagare. Nessuno ancora ha stimato quanto peserà questo taglio sulle tasche degli italiani. Ciò che è certo è che il malcontento tra gli amministratori locali, e non solo, sale.

Una manovra da circa quattro miliardi di euro che il ministro Tremonti ha dovuto in parte recuperare tagliando in qua e in là in capitoli di spesa deliberati dal governo Prodi come i fondi per il trasporto pubblico locale e quello contro la violenza sulle donne. Un miliardo e 800 milioni di euro è stato sottratto al sud e alle opere infrastrutturali, strade, ferrovie e metropolitane per Sicilia e Calabria. Via i fondi ex Fintecna per le infrastrutture, via quelli per la viabilità provinciale, via le risorse per la lotta alla peronospora (la malattia più diffusa e più grave che colpisce la vite, che può mettere a rischio tutto il raccolto).

La copertura per i mancati introiti dovuti alla abolizione dell’Ici provoca naturalmente una montagna di proteste. Uno dei settori che verrebbe penalizzato è la sicurezza sulle strade. Si parla infatti di un netto taglio ai fondi per il Piano della sicurezza per il 2008, che potrebbe essere dimezzato, passando da 35 milioni di euro previsti a 17,5. Per altri motivi anche la Federparchi critica il provvedimento del governo (il decreto legge n 93 del 28 maggio scorso). In particolare, il decreto cancella gli stanziamenti (150 ml di euro) destinati al fondo per la forestazione e la riforestazione; sopprime il fondo (45 milioni) per il ripristino dei paesaggi danneggiati da infrastrutture e abusi, il che comporterà anche lo stop della demolizione dei cosiddetti ecomostri. Infine si riduce da 5 milioni a 700 mila euro lo stanziamento per istituire nuove Aree Marine protette.

Sanità. Un ticket da 10 euro sulla diagnostica e sulla specialistica non è solo una minaccia delle Regioni, ma è una misura che i presidenti delle Regioni presto si troveranno costretti ad applicare. Pare certo che le Regioni non possano più assicurare il rispetto del Patto per la Salute e la relativa concessioni di fondi. Il taglio di 6 miliardi di euro in tre anni che il Governo ha inserito nella manovra per la sanità, è stato parzialmente attenuato dalla promessa del ministro per le Regioni, Raffaele Fitto, e del sottosegretario, Giuseppe Vegas, di ridurre a 250 milioni di euro il taglio di un miliardo per il 2009. Ma questa stessa promessa, secondo quanto si apprende, non sarebbe stata confermata dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

Scuola. “Ora sappiamo – ha dichiarato il segretario del Partito democratico Walter Veltroni – perché ci hanno messo 9 minuti e mezzo a vararlo (come dichiarato dal ministro Tremonti, ndr), ed il perché risiede nel fatto che neppure i singoli ministri sanno cosa ci sia scritto”. Il punto di critica, in particolare, si concentra sulla questione dei tagli alla Pubblica Istruzione, alla formazione e all’università, messi in campo da Tremonti. “Vengono fatti saltare, alla cieca – spiega il leader del Pd – 150mila posti di lavoro, senza prevedere alcuna strategia per un settore così centrale per la nostra società, e senza alcuna consultazione con il ministro competente”.

Annunci

3 Pensieri su &Idquo;La copertura finanziaria del taglio dell'Ici è una spada di damocle

  1. Pingback: “L’effetto Brunetta” risana l’Italia « politico

  2. Pingback: [Dalla rete] Niente ICI, ma quanto ci costa? « Adunata.wordpress.com

  3. Pingback: Regioni di emigrazione e regioni spopolate « Le cittá sono la ricchezza delle nazioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...